Amabili interviste con Simone Mazzei

Intervista a cura di Daniela Sardella

Buon pomeriggio cari lettori, eccoci con il nostro appuntamento settimanale : ” Amabili Interviste”. Oggi avremo come ospite Simone Mazzei che ci racconterà com’è iniziato il suo percorso , e ovviamente parleremo del suo ultimo lavoro ” Il Granchio”. Adoro questo spazio perché offre l’ opportunità di comprendere i retroscena i dubbi di chi crea e le aspettative . Questa è l’ intervista ufficiale , ma è solo l’ inizio ! Infatti domani, online, sarà pubblicata la Recensione del libro in questione e inoltre Sabato 25 all’ interno del nostro gruppo Amabili letture blog , svilupperemo ulteriormente l’ intervista. Dalle 9.00 alle 13.00 l’ AUTORE sarà con noi e soddisferà ogni curiosità ! Adesso è giunto il momento di accogliere il nostro ospite:

Benvenuto Simone Mazzei e grazie per averci dedicato il tuo tempo.

Partiamo dall’ inizio e conosciamo l’ Autore

. Com’è iniziato il suo cammino tra lettura e in seguito la Scrittura?

Ho iniziato tardi. Da adulto ho ereditato da mio padre la passione per la lettura. In particolare dei gialli. Successivamente sono diventato onnivoro… E adesso divoro un po’ di tutto. Nel 2009 dopo una gestazione di circa tre anni ho creato la mia opera prima “Cacciatore del male” – romanzo noir (Gruppo Albatros il Filo – 16,50€) che è al momento esaurito ma del quale vorrei pubblicare una nuova edizione, al più presto possibile. Ad oggi ho collezionato più di cento riconoscimenti letterari che hanno contribuito indubbiamente alla mia crescita professionale. Da alcuni anni gestisco un sito che invito caldamente a consultare perché contiene molte informazioni su di me e la mia speranza: fare della scrittura, la mia professione: http://www.simonemazzei.com

Cos’è per lei la scrittura? Cosa prova quando crea?

Per il sottoscritto vuol dire innanzitutto impegno, cura e amore. In tre parole: la mia passione. Quando creo un’opera metto tutto me stesso. Paragono infatti la creazione di un libro o di una breve poesia, a un parto. Un parto che mai e poi mai dovrà essere cesareo… Questo perché creare un lavoro non è semplicemente il mero mettere a frutto il sapere ma è immedesimarsi, vivere ed essere sempre in sintonia.

Ha scritto altre opere ,ma noi oggi parleremo del suo ultimo lavoro :” Il Granchio”. Può raccontare a grandi linee la storia ?

Premetto che parlare della storia di un romanzo giallo non è mai un buon affare. Almeno secondo il mio modesto parere. Posso dire che al centro delle vicende che fanno capo al cuore del libro c’è un minorenne. Come lo è in fin dei conti questo volume sin dalla sua copertina. Questo perché in un mondo dove si è costantemente spersonalizzati e dispersi nei deserti della modernità, a mio avviso, c’è bisogno di tornare all’infanzia per riappropriarsi piano, piano delle cose buone e belle, dello spazio ma soprattutto della propria vita.

Titolo e copertina mettono in risalto ,per l’ appunto , il Granchio. Durante la lettura ci si scontra spesso verso la figura ,ma sempre in maniera differente . Che sia per un determinato detto , un disegno o altro , è sempre presente . Come mai questa scelta?

Il granchio è stata una scelta voluta. Per confondere il lettore. Per suggerirgli che spesso ciò che sembra non sempre è ciò che è. E per creare una storia che fosse ancor più originale.

In alcuni punti , ho notato una particolarità: scrittura in versi o meglio in Rima . Casualità o scelta studiata per attirare l’attenzione in alcuni punti specifici della storia ?

Spesso sentiamo che la poesia è musicalità ma anche un romanzo deve esserlo. Ecco che la poesia, anche da poeta, entra con scioltezza, garbo e delicatezza in questo mio scritto. Credo che il risultato che ne viene è una scrittura fuori dagli schemi, più piacevole e più carica di sentimento, romanticismo, nel senso di aggancio alle opere classiche di genere. In particolare: Agatha Christie, The Mentalist e Colombo.

Parlando dei personaggi, si è ispirato a persone vere o tutto frutto della sua fantasia, oltre la scelta di un nome in particolare

La scelta dei nomi dei personaggi è frutto di un grande lavoro interiore. La passione per il calcio, l’amore per la famiglia e la fantasia.

Parlando della Collaborazione tra Autore e Casa Editrice, ci racconti della sua personale esperienza.

I rapporti con i miei editori sono buoni ma ciò nonostante tali da considerarli per il futuro. Ecco che se non riuscirò ad ottenere un importante contratto con una casa editrice nazionale o internazionale credo che come ho già fatto per “Il granchio” e per la sua versione americana “The crab” (https://amzn.to/2TYrgTp), pubblicherò con Amazon.

In tutto il percorso, dalla creazione alla pubblicazione , se avesse l’ opportunità di cambiare qualcosa lo farebbe? E cosa ?

Posso dire di non avere rimpianti. Ho sempre lavorato molto, onestamente e lealmente.

Ha progetti Futuri ?

Il mio vero sogno è quello di diventare il primo romanziere al mondo in fatto di thriller.

Ringraziamo ancora Simone Mazzei per la disponibilità , serietà e simpatia. Vi ricordo all’ appuntamento : Sabato 25 dalle ore 9.00 alle 13.00 saremo ancora in compagnia del nostro ospite . Tutto questo nel nostro gruppo Amabili letture blog. Vi aspettiamo numerosi!

Come sempre Amabili letture blog ciaooooo

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