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Review Party: “Il ragazzo delle api” di Cristiano Pedrini

Dettagli Prodotto:

  • Titolo: Il ragazzo delle api
  • Autore: Cristiano Pedrini
  • Editore: Youcanprint
  • Data Uscita: 10 giugno 2021
  • Pagine: 192
  • Genere: Narrativa

Link D’Acquisto:

Recensione a cura di Deborah con l’Acca:

Buongiorno cari Amabili, rieccomi con una nuovissima recensione.

Credo da sempre che ogni libro abbia un proprio ritmo, o meglio, per quanto riguarda il mio personalissimo modo di leggere, i ritmi sono due. Il primo che ricerco è il ritmo dato dall’autore e che riguarda principalmente l’incalzare della narrazione e degli avvenimenti descritti. Il secondo, del tutto soggettivo, è il ritmo di lettura dettato dall’intensità delle emozioni che mi trasmette il testo, dal conseguente bisogno di fermarmi, prendere determinate pause, per poterlo assaporare e scoprire al meglio.

Non sempre i due ritmi coincidono, eppure qualche volta accade. Le chiavi di lettura si intrecciano, divento un tutt’uno con il libro e quando succede è magia pura, proprio come si è verificato in quest’ultimo caso. Lieta di parlarvi del nuovo scritto, e già vi anticipo, “delizioso” lavoro di Cristiano Pedrini.

“Il ragazzo delle api” non è solo un racconto, è un inno alla vita, alla gioia e alla riscoperta di un ritmo delicato dai contorni lenti, e di quel tempo che scorre sempre troppo veloce. A scandire la storia, come suggerisce il titolo, sono le api, instancabili ed affascinanti nel loro lavoro, preziosissime per regalarci il più dolce dei nettari. L’autore mi ha permesso di conoscerle al meglio, di riscoprirne il loro operato e a ricordarne l’immenso valore per l’intero pianeta. Le piccole api, come metafora di una vita semplice, ma indispensabile, umile e laboriosa, ma fondamentale.

Il ragazzo delle api è il solitario e silenzioso Jeremy Hébert, un giovane uomo che vive fuori dal tempo, riesce a mantenersi vendendo il miele prodotto dai suoi piccoli esserini gialli e neri. Non possiede cellulare né connessione ad internet, risiede in un vecchio loft, donatole dall’arzilla Joyce Cornwell, in compagnia delle sue arnie e del gatto Tiger. La sua esistenza gravita intorno alle api e a scandire le sue giornate sono le loro stesse esigenze. Jeremy è convinto che non gli serva altro, sa badare a sé stesso ed ha imparato a dare il giusto valore alla solitudine almeno fino a quando, nel suo cammino, non inciampa in Ethan Connor, il giornalista dal fare tenebroso, in piena crisi esistenziale. Jeremy non gradisce la presenza di Ethan nei paraggi, non approva la sua condotta lavorativa e lo considera il suo opposto. Ma si sa, gli opposti si attraggono…

Jeremy ed Ethan, insieme a Joyce, non sono gli unici protagonisti, a loro si aggiungono i giovanissimi Liam e Gordon. Quest’ultimi, per motivi che solo leggendo “Il ragazzo delle api” scoprirete, si ritrovano a non avere un tetto sopra la testa. L’unico ad offrire loro un rifugio è Jeremy. Lui che a mala pena ha di che vivere, riesce a donare il calore di una casa e ad assicurare sempre un pasto caldo, riscattando come può il futuro di due poveri ragazzi provati dagli eventi, ma travolti ed uniti dal loro amore.

Personalmente posso dirvi che al libro ho attribuito due chiavi di lettura.

Una prima più romantica, mi ha permesso di affezionarmi ai protagonisti, seguendo una storia semplice e dolcissima nella quale mi sono totalmente immersa, morsa dal desiderio di regalare quel lieto fine che mi ero immaginata per ognuno di loro. Si è rivelato un racconto dal linguaggio vivace ed allegro anche negli istanti più duri presenti nella narrazione, rendendo il libro ancora più emozionante.

La seconda lettura invece è stata decisamente più attenta e riflessiva. Dietro ad una storia dai contorni comunque semplici e per lo più allegri, si nascondono temi molto profondi e decisamente attuali. Solo rileggendolo sono riuscita a coglierne ogni sfumatura, soffermandomi ed interrogandomi spesso. Gli argomenti principali che mi hanno obbligata a soffermarmi riguardano la malattia ed il modo che ho di pormi davanti ad essa, oltre al concetto di famiglia allargata. Parlo del legame non di sangue, ma costruito sulla forza di scegliersi di fronte alle avversità della vita. Per ultimo, ma fondamentale, l’amore vero tra persone che si scelgono e si vivono, nonostante siano circondate da una società che vorrebbe imporre il contrario facendo leva sui classici stereotipi.

Concludo complimentandomi con Cristiano Pedrini. Innanzitutto prenditi il merito di avermi convinta a leggere due volte lo stesso libro, cosa che, ahimè non riesco quasi mai a fare se non per brevi tratti. Complimenti perché il tuo libro è una coccola, perché ora mi emoziono quando sento svolazzare un’apina in giardino, perché i tuoi quattro ragazzi mi mancano un sacco e inoltre vorrei essere la nipote di Joyce, ed a braccetto con lei vorrei passeggiare nei suoi immensi prati. Grazie per questa storia meravigliosa che si legge e non si dimentica facilmente.

A tutti voi buonissima Amabile lettura.

Sinossi:

Ethan è stato un giornalista di successo, ma da tempo sembra aver perso lo smalto, passando dalla notorietà alla mediocrità, confermata dai suoi ultimi servizi giornalistici. L’alternativa offerta dal suo direttore è chiara: o tornare a scrivere decentemente o fare spazio ad altri. Quale sarà l’arma del suo riscatto? Forse la storia di quel ragazzo, di nome Jeremy che, all’angolo di una affollata strada della cittadina canadese di Red Deer, si ostina a vendere il miele prodotto dalle sue amate api? Il loro primo incontro susciterà in Ethan il desiderio sopito di scoprire tutto su di lui, mostrandogli che il riscatto che cerca è poca cosa paragonato al vissuto che il giovane apicoltore, tiene celato nel suo cuore. Tenterà ogni espediente per riuscire a comprenderlo, imparando che, come l’ape raccoglie il nettare dei fiori, lasciandoli intatti, anche Jeremy può cogliere quello che di più prezioso sa offrire chi gli sta accanto…

Biografia Autore:

Cristiano Pedrini - Benvenuti in Scrittori Emergenti Uniti!

Lo scrittore emergente Cristiano Pedrini nasce negli anni Settanta. Lavora in una biblioteca della provincia di Bergamo e a causa dei suoi difetti, che lui come ogni altro essere umano ha, si considera un perfetto imperfetto… anche se qualche volta tende un po’ troppo al fatalismo. Nell’agosto del 2014 ha iniziato l’esaltante e incredibile avventura a cui conduce la scrittura. Qualcosa che lo spinge a ritrovare se stesso, a fare i conti con ciò che si è e a immaginarsi un mondo diverso, forse migliore o forse peggiore, a seconda degli occhi di chi vede e legge ciò che esprimi. A Cristiano Pedrini piace emozionarsi e ricercare in ciò che osserva il lato migliore delle cose, che sia un libro, un film, o una canzone: una ricerca costante che oggi pare sempre più difficile da raggiungere, in un mondo in cui tutto sembra standardizzato e lascia poco spazio alla nostra umanità. Lo scrittore spera di non perdere mai ciò che lo rende semplicemente diverso e al tempo stesso prova a infondere un poco di questa diversità nei suoi scritti. Con questa premessa che tipo di romanzi potrete leggere? Storie di persone, innanzitutto, provenienti da esperienze di vita diverse ma tutte accomunate dal desiderio di accettarsi e di vivere la vita alla continua ricerca di se stessi e di ciò che li circonda. Nelle trame dei suoi libri – di cui ricordiamo La teoria del pettirosso e Klein Blue – vi è l’esigenza inalienabile di ciascun individuo di andare alla scoperta e di far propri i sentimenti come il rispetto, l’amicizia, l’affetto e l’amore, punti cardine che lui si augura sappiate comprendere e riconoscere.

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