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Muori e Lascia Vivere – di Michele Fiore

TITOLO: MUORI E LASCIA VIVERE

AUTORE: MICHELE FIORE

EDITRICE: WRITERS EDITOR

GENERE: THRILLER / DISTOPICO

DATA DI PUBBLICAZIONE: 31 GENNAIO 2021

FORMATO DISPONIBILE: COPERTINA FLESSIBILE 210 pagine / E-BOOK

LINK D’ACQUISTO:

Credi davvero che la morte sia l’unica certezza della tua vita?

Amalia è una ragazza austriaca di ventotto anni che ha dovuto dimenticare da tempo quella disinvoltura che ancora oggi alla sua età si dovrebbe avere. Suo fratello Marco, la persona a lei più cara, è ricoverato ormai da mesi in stato catatonico; senza memoria, senza coscienza. Una sindrome di cui nessuno sa niente e a cui nessuno trova una cura.

Una sera, un incidente sconvolge la staticità degli eventi. Amalia si risveglia quattro giorni dopo in un letto d’ospedale. Suo fratello è scomparso e lei è l’unica sospettata.

Sarà l’inizio di una storia dove anche l’unica certezza verrà scardinata.

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Michele Fiore ha scritto un libro capace di rapire ancor prima di appassionare con una vicenda narrata in maniera vivida e avvincente; fin dalle Prime Pagine si fa sempre più largo quel concetto fondamentale su cui poggia l’intero libro, un elemento che cattura, attraverso la Narrazione, l’attenzione del Lettore che si ritrova sempre più coinvolto in una Trama che tende sempre più ad intricarsi: il Tema delle Scelte, la sua importanza e tutto quello che ruota intorno che va a sbattere contro un muro, contro una barriera rappresentata da un grosso interrogativo legato alla Morte. Un interrogativo quasi filosofico che ci pone il dubbio sull’inevitabilità della Morte stessa e sul fatto che ci sia una scelta costretta dietro la quale l’uomo tende ad accettarla come inevitabile.

perché tutti facciamo la stessa scelta??? E perché, se accettata nell’inconscio, si ha paura di morire??

Questa è la domanda da cui parte l’Autore per costruire la Trama del suo Romanzo dal carattere fortemente Fantasy per i contenuti, anche se ambientato in un contesto abbastanza vicino a chi legge; Amalia (la Protagonista) vive in Austria e l’Autore sfrutta questa “location” in maniera particolarmente fascinosa, con descrizioni che rendono “vive” non solo le emozioni suscitate.

L’aspetto che personalmente più mi ha colpito nel libro, al di là dello sviluppo inatteso della Trama, riguarda la capacità Stilistica dell’Autore: i dialoghi, insieme ad una punteggiatura particolare e istintiva, sono meravigliosamente avvolti da un atmosfera quasi “magica” che portano il Lettore a leggere quasi seguisse il filo Narrativo di una sceneggiatura che accompagna in un viaggio letterario; non ci sono momenti di stasi nel libro, tutto è cadenzato e accelerato al momento giusto così molto curata risulta la parte descrittiva: l’Autore sembra non voler far “sforzare” il lettore nell’immaginare i diversi luoghi nei quali si vive la vicenda, e per questo nel libro troviamo delle rappresentazioni grafiche che supportano bene l’immaginario del lettore che si ritroverà alla fine a intraprendere un meraviglioso viaggio tra parole e immagini.

All’inizio del libro si avverte un forte senso di Dolore; un dialogo spezzettato, intercalato come se la Protagonista avesse bisogno di un contraddittorio, come se volesse far tornare a parlare quel fratello che tanto stimava che adesso aveva smesso di essere tale, cambiando tutto quello intorno, cambiando anche Amelia che era sempre più stanca, stanca soprattutto di aspettare un miracolo, quel miracolo.

Pensieri sconnessi, confusi e quel forte senso di disagio caratterizzano emotivamente la Protagonista che non poteva più vivere come prima, non poteva può esprimere la sua creatività, la bellezza della sua imperfezione che, come pecora nera della famiglia, da sempre era motivo di paragone per i genitori nei confronti di quel fratello primo della classe, amato, forse odiato, ma adesso che assente aveva reso la vita di Amelia ancora più difficile.

Una folle corsa, una fuga improvvisata tra dubbi e poche certezze su quello che era successo e su quello che succederà…
Fidarsi e affidarsi a qualcuno completamente… Verità apprese che mostrano una Realtà talmente assurda da non credere più a niente…l’unica maniera per andare avanti era Scegliere di credere.
Dopo essere rimasta in fin di vita, adesso Amelia si troverà travolta dagli eventi, accusata addirittura di essere una criminale, con il fratello scomparso e in cerca di comprensione.
Catapultata in una storia più grande di lei, l’unica cosa da fare per Amelia era aggrapparsi con disperazione alla forza istintiva per accettare quello che avrebbe compreso solo in futuro.


Più si va avanti nella lettura e più ci si convince che nulla accade per caso, anche le scelte vengono fatte istintivamente per una ragione, la stessa che Amelia comincerà ad accettare come tale.
Finzione e Immaginazione erano i pilastri di una società che veniva regolata e “addomesticata” dagli unici due concetti principali: La Vita e la Morte
L’uomo non teme solo la Morte ma anche una vita che non viene vissuta a pieno ma sprecata nel tentativo di rimandare il più tardi possibile l’appuntamento con la morte.
Chi sa cogliere la Vita nel pieno delle sue capacità…è capace di accettare la Morte accogliendola nella giusta maniera. L’uomo deve imparare a vivere comprendendo questo equilibrio, per poi raggiungerlo e renderlo stabile nel corso della sua esistenza.

La routine sofferta e descritta nella prima parte viene bruscamente interrotta da un incidente…accade qualcosa di strano che, prima getta Amelia nel buio più totale, poi riporta la Protagonista alla luce, una luce accecante accompagnata da un dolore fisico che torna quasi da monito per le tante sofferenza che saranno lì pronte ad aspettare la nostra Amelia per quasi tutto il resto della vicenda narrata.

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Da qui in poi la Trama subirà uno sconvolgimento dovuto al susseguirsi di accadimenti che metterà a dura prova Amelia, fortemente combattuta se fermarsi a riflettere o farsi travolgere in una rocambolesca rincorsa per la Verità, affidando tutta se stessa al suo istinto per credere a quello che difficilmente avrebbe accettato se non mossa da un fine ultimo, motivata dalla consapevolezza della sua Scelta.

Lo Stile utilizzato dall’Autore permette una letturaveloce” e dinamica, tutto è strutturato per far viaggiare il Lettore in maniera scorrevole, appassionando e travolgendo anche con i tanti riferimenti nella storia legati al Mito che accrescono ancor di più l’interesse e l’immaginazione.

Se per morire ci vuole coraggio.. per vivere ce ne vuole tanto di più…

Con questo spirito Amelia, accettando la Realtà Presente, si troverà coinvolta in prima persona in quella lotta tra Il Bene e il Male, in un Epilogo fortemente adrenalinico del libro carico di Rabbia mescolata al Risentimento.

Il Coraggio e la velocità di alcune scene emotivamente drammatiche alla fine si vedranno contrapposte a quel senso di stasi che accompagna il tempo scandendo una Narrazione che, dopo aver visto “letteralmente” scatenare l’inferno, si placa e si fonde nel silenzio di quel immobilismo che accompagna le Verità rivelate, le risposte ai tanti interrogativi di una vicenda che aveva drammaticamente visto invertire i ruoli dei Protagonisti…Da Carnefice a Vittima, in un clima dove il Senso di colpa viene ben equilibrato dal Senso di Pietà.

Il colpo di scena finale poi sarà capace di far vacillare non solo i Lettori ma addirittura la Morte stessa; la lotta eterna tra la Luce e Tenebre si trasforma metaforicamente in uno scontro dove nulla è scontato, con la consapevolezza che nella vita tutto continua, niente è finito, ma solo le Scelte saranno fondamentali per rendere intatto quello scontro necessario per mantenere l’equilibrio.

Le ultimissime pagine sono avvolte da un senso di Solitudine che all’improvviso colpisce la scena gettandola nello sconforto più completo per una conclusione che drammaticamente rattrista.

Muori e lascia Vivere è un libro veramente ben costruito, dalla Trama alla caratterizzazione dei Personaggi, una vicenda che conquista con la sua Semplicità nel Dialogo, la Spontaneità dei Protagonisti ma soprattutto (personalmente) nella sua Complessità legata alla Suspense e al Mistero che rendono avvincente la lettura fino alle ultime pagine, mantengono la Tensione fino alla fine dove l’Autore non risparmia di certo colpi di scena.

La WritersEditor, fondata dallo scrittore Cristian Segnalini, autore dei libri (Verso i nostri sogni, L’inizio di una fine, Verso i nostri sogni2, L’inizio di una fine 2, Aforismando, Il mondo dei sogni infranti, Libero Scrivendo, Change Is Life e Anima d’inchiostro) in poco tempo è riuscita ad affermarsi e trovare molteplici scrittori, pronti a sposare un progetto innovativo ed efficace. Nonostante le molteplici difficoltà per una giovane casa editrice, la WritersEditor ha saputo affermarsi velocemente, soprattutto per la propria serietà e professionalità nel lavoro svolto. Nel 2016, l’autrice Alessia Perugino con ‘’Suono di un Silenzio’’ si aggiudicata ‘’l’attestazione di Giovane talento della poesia’’. Sempre nel 2016, l’autrice Maria Giovanna Bonaiuti, con la sua ‘’Panchina Innamorata’’ si aggiudica ben 3 riconoscimenti: 1) PREMIO LETTERARIO “UN LIBRO PER L’INVERNO” 2) Premio Letterario Le Pieridi-Premio Speciale-con la “Panchina innamorata” 3) Premio Letterario Nazionale Giovane Holden per la sezione Poesia. Il 2018 è l’anno di Ordo Mortis, di Salvatore Conaci. L’autore a poche ore dalla notizia della possibilità di preordine il proprio lavoro riesce a raggiungere oltre 300 preordini e più di 1.000 copie vendute in Italia, ricevendo anche 3 prestigiosi riconoscimenti: 1) Thriller dell’anno 2) 2° Nella classifica Bestseller di IBSN 3) Bestseller su Amazon Attivi anche nel campo fieristico, nel 2018 la WritersEditor partecipa alla Fiera Nazionale della media e piccola editoria, dove l’autrice Sabrina Pennacchio con il suo ‘’At world’s end. Wanted pirates’’ viene inserita in Sold Out. L’autrice riceve anche il Premio della Critica 2018 al Concorso Letterario “Premio Eterna”. Nel 2019, vengono annunciate oltre 20 pubblicazioni, tra cui: 1) Il Club degli Anonimi, di Giorgio Alfonsi, dove l’hashtag #entranelclub a poche ore dal suo lancio, diventa virale tra moltissimi lettori. 2) Quelle orme sulla spiaggia, di Angelo Muraglia. Libro che molto velocemente diventa un Bestseller. 3) Giuseppe Guerrera, con il suo Viaggiatore Oscuro, dove dal mistero del Killer ne viene realizzata una vera e propria serie promozionale sui social. Anch’esso Bestseller su Amazon. 4) Memorie in versi, di Paolo Cordaro. Una silloge di poesie contenente delle grafiche in tema, curate dal famoso pittore Luca Candidi.

Nell’ottobre del 2019 viene annunciata la WritersEditor official Radio. La prima radio ufficiale della Casa editrice.

Il 2020 per la Writers Editor inizia nel migliore dei modi con oltre 10 pubblicazioni che vengono annunciate come bestseller ufficiali su Amazon, tra cui l’ebook ufficiale della Writers Editor: L’Editoria oggi- Ebook ufficiale della Writers Editor.

Nel Marzo 2020 viene annunciata una nuova iniziativa: Progetto Ebook. Un progetto rivolto a tutti gli autori internazionali ad affermarsi attraverso un percorso rivolto al mercato digitale.

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