BRIVIDI

TITOLO: BRIVIDI

AUTORI VARI , CURATORE CARLO CRESCITELLI

CASA EDITRICE: TEREBINTO (Collana Riscontri Fantastici, n. 2)

GENERE:  CRIME / HORROR/ FANTASY/MISTERY/ACTION

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 11 DICEMBRE 2020

FORMATO DISPONIBILE: COPERTINA FLESSIBILE 237 pagine / E-BOOK

LINK D’ACQUISTO:

Brividi. Brividi di preoccupazione, meraviglia, orrore, nuova scoperta. Brividi per tutti i gusti. Sempre e comunque in un quadro di tensione, di fascino e di mistero: quello dell’azione e del fantastico, qui declinato nella quadruplice veste crime, horror, fantasy, science fiction. È quello che troverete nei racconti che compongono questa raccolta, scaturita da “Riscontri Letterari”. concorso nazionale che ogni anno porta i migliori autori italiani a confrontarsi in modo non convenzionale con i generi più vari. Perciò, buoni brividi.

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Brividi è un Antologia (curata da Carlo Crescitelli ) composta da racconti brevi, intensi e particolari, scritta da Autori differenti che si cimentano, nel costruire storie da brivido (appunto), su diversi Generi: dal Thriller al Fantasy, dal Crime all’Horror.

Brividi è un Antologia (curata da Carlo Crescitelli ) composta da racconti brevi, intensi e particolari, scritta da Autori differenti che si cimentano, nel costruire storie da brivido (appunto), su diversi Generi: dal Thriller al Fantasy, dal Crime all’Horror.

Tra le storie presenti ce ne sono alcune che stimolano il Lettore ad intraprendere un “viaggio tridimensionale”, una finestra dalla quale scorgere un mondo parallelo che racconta le vicende di Personaggi “fantastici” come Elfi e Ninfe….

Altri invece sono legate più ai canoni specifici del Genere, ritrovando atmosfere inquietanti dove il lettore sarà coinvolto in vicende che vedranno protagonisti streghe, vampiri e fantasmi.

In altre troveremo invece quell’elemento  “catastrofico“, più delineato, rappresentato da invasioni aliene e virus che ci portano all’interno di un mondo distopico facilmente identificabile quanto appassionante.

Le storie, nonostante la loro brevità, sono capaci di suscitare tutte molto fascino per la loro Originalità, ma soprattutto alcune riescono a ricreare atmosfere di Panico e Smarrimento perché raccontano situazioni comuni, che destabilizzano di più proprio per la loro veridicità.

Nonostante ci siano Autori differenti, lo stile rimane non troppo “dissimile” tra le varie storie, incredibilmente, quasi ci sia una corda invisibile capace di far arrampicare gli Autori per arrivare tutti alla stessa cima.

E così nella Prima Parte abbiamo i Racconti di Fontanella e Tiberia che già fanno da ottimo antipasto con delle storie “comuni” ma tormentate da Dubbi e incontri inaspettati, Sorpresa e Amori sconfinati portano a commettere azioni divise tra l’Incredulità e la Recriminazione

Con Caneva e Audino troviamo storie, invece, che superano più il limite della Moralità, con Rabbia e Vendetta il quotidiano si trasforma in un attimo in un incubo che si allarga a macchia d’olio.

Nella Parte successiva, quella dedicata al Fantasy , troviamo di nuovo Caneva con un racconto che gioca con la Morte in maniera macabra ma nello stesso tempo racchiude, con il suono delle risate del Protagonista, un Destino beffardo e crudele.

Bortolomasi e Cocco ci raccontano due storie diverse che possiamo dire, quasi si contrappongono per intenzione, per Metafore che si concentrano nell’utilizzo del Bene e Del Male che verrà sfruttato da una o dall’altra parte a seconda della situazione.

Con Di Maro, Dima e Raineri abbiamo delle vicende vicine al quotidiano che raccontano quella voglia di Tranquillità divisa tra Sogno e Realtà che suscita emozioni contrastanti in questa ricerca spasmodica che porta i Protagonisti a lottare per conquistare la Realtà che una volta trovata non risparmierà i colpi di scena.

Le altre storie, che chiudono questa parte dedicata al Fantasy , ci catapultano all’improvviso in Mondi fantastici, passando dal Presente al Passato Narrativo dove Ninfe ed Elfi ci accompagnano in storie ricche di Allegorie con Temi importanti come Amicizia e Amore così come Vento e Tempesta che diventano Metafore di un qualcosa che resiste a tutto e tutti per rimanere Eterno.

Ed eccoci arrivati alla parte del libro dedicata all’Horror, una parte che personalmente ho molto apprezzato non solo per la mia “predisposizione” al Genere; in questa parte troveremo diverse storie di Yami, ognuna delle quali racconta vicende divise tra la Verità e l’Incredulità. Sarà la Depressione a giocare brutti scherzi o Sfortunati eventi e Maledizioni a dominare la scena fino all’ultimo racconto (L’Ultimo pasto) che attanaglia per Ferocia e Panico facendo precipitare il Lettore in un incubo (forse) senza fine.

Oltre al Racconto di Moretti che, riportando una tragedia familiare, consuma tra Solitudine e Pazzia la Protagonista portandola verso un epilogo che lascia più di un dubbio al Lettore, troviamo il racconto di Ida Daneri (Biancospino) che personalmente è quello che mi è piaciuto più di tutti. Un vampiro dai tratti fascinosi, un moderno Dracula, che si strugge non per mancanza di prede facili ma per la Solitudine, vissuta ormai come una condanna perenne che lo tormenta e divora dal profondo, il suo è quasi un lamento per una vita eterna privata purtroppo di un Amore duraturo.

L’ultima parte del libro è dedicata ai racconti denominati “Sci-fi”: Scenari Apocalittici, contatti alieni e complotti ordinati da macchine artificiali, fanno parte della scena in questa sezione.

In Milotti e Ventura troviamo vicende divise tra Sogno e Realtà, con Paura e Senso d’Angoscia da una parte e, invece, Speranza per la Razza Umana dall’altra.

La storia raccontata da Basile ci presenta invece un Futuro quasi piacevole, quasi desiderabile, dove l’uomo diventa però sempre più schiavo del Piacere per assecondare i suoi bisogni che lo porteranno verso il Declino.

Con Oliviero, invece, siamo già lanciati in un Futuro prossimo dove, sul Pianeta Naar, si avventa come sciagura la minaccia di una forza ostile, un popolo smarrito dove però ancora la Speranza è racchiusa in un Personaggio pronto a lottare per la vita.

Anche in questa parte Yami ci regala una sua storia che, a differenza delle altre, ci riporta in un Presente più facilmente riconoscibile e vicino al nostro quotidiano, tutto apparentemente normale fino a quando un evento ludico e divertente, pagina dopo pagina, si trasforma in maniera grottesca in una rincorsa angosciante che mette fortemente a disagio il Lettore.

Diversa è anche la storia di Lo Bue che ci fa letteralmente immergere nell’oceano pronti a farci ammaliare da una splendida creatura dagli occhi verdi, che rapisce l’attenzione di un archeologo, pronto a tutto per risolvere i tanti misteri legati a quell’essere.

In conclusione posso dire che Brividi rappresenta una raccolta davvero interessante e molto diversificata per Generi e Stile; difatti, nonostante i tanti Autori, tra le varie “parti” del libro non c’è poi tanta discontinuità per Tematica affrontata, ma senza dubbio si può affermare che tutti i brani hanno una caratteristica comune che li lega, cioè quella di suscitare Ansia e Angoscia attraverso la Narrazione.

Personalmente la lettura mi ha regalato all’inizio emozioni un po’ contrastanti, ma poi, nel proseguo della lettura è cresciuta in me quella voglia di “divorare” letteralmente pagina dopo pagina i vari racconti, in un crescendo di Curiosità che mi ha permesso poi, terminata la lettura, di ritornare su alcuni Racconti per considerare meglio e apprezzare di più alcuni passaggi, forse sfuggiti per frenesia iniziale.

Quindi il mio consiglio è quello di approcciarsi alla lettura in maniera più mirata, magari cominciando proprio dai racconti più consoni al vostro gusto letterario al fine di apprezzare meglio, in intensità, tutti i restanti.

Complimenti a Carlo Crescitelli perché davvero non era facile l’impresa di Raccogliere tanti racconti diversi, seppur uniti nel raccontare storie dell’impossibile, storie Fantastiche ( a volte molto lontano dal Reale immaginario); 24 storie apparentemente divergenti tra loro soprattutto per l’atmosfera nella quale si sviluppa la storia e per la “contaminazione” di quegli elementi che li collocano direttamente, identificandoli a un Genere specifico dal quale (quasi tutte) riescono a svincolare nel corso della lettura.

Il libro è consigliabile ,come logico, a tutti gli amanti delle Storie “da Brivido” ma apprezzabile anche dai più perché secondo me rappresenta una lettura che fornisce un’incredibile opportunità per immergersi in Generi diversi, magari anche non abituali, per conoscere mondi letterari impreziositi dalle capacità Stilistiche di Autori che, con poche pagine sono riusciti, a regalarci emozioni “da brivido”.

Carlo Crescitelli ama lasciarsi incantare da tutto ciò che si presenta impossibile, incredibile o semplicemente fuori dall’ordinario. Dunque capirete come selezionare e curare la pubblicazione di storie di questo tipo sia uno dei suoi ambiti di attività ideali. Quanto alle sue, di storie – quelle già uscite, come la saga dell’antiviaggiatore o i suoi amarcord anni Settanta, e quelle di prossima uscita: una distopia catastrofista sui mutamenti climatici, le vicende di un maturo detective molto sui generis, e una educazione sentimentale molto poco sentimentale e molto poco educativa – ne trovate o ne troverete traccia nei cataloghi de Il Terebinto e altrove.

“Il Terebinto Edizioni” è una nuova e giovane casa editrice avellinese, che si pone come obiettivi primari la diffusione della cultura storico-letteraria e la promozione della conoscenza del territorio meridionale, ed irpino in particolare.

3 risposte a "BRIVIDI"

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