“Will Shakespeare, la tua volontà” di Cinzia Pagliara

Dettagli Prodotto:

  • Editore: Haiku (8 dicembre 2017)
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8898149344
  • ISBN-13: 978-8898149346
  • Peso articolo: 788 g

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Recensione di Jennifer Gaspari:

Vi è mai capitato di scegliere un libro, prenderlo tra le mani, iniziarlo e, fin dalle prima righe, sentire il battito del vostro cuore accelerare, guardarvi intorno perché vi sentite come se quel qualcuno che ha scritto la storia stesse parlando proprio di voi? A me non era successo mai, fino al momento in cui ho iniziato a respirare tra le pagine del volume di cui vi sto per parlare.

Fin da che ho memoria ho instaurato un rapporto con le parole, quasi maniacale direi. Ci sono parole e termini di cui adoro il suono, altre che invece mi irritano, altre che mi mettono a disagio, altre che starei a leggere e ad ascoltare per ore. Ci sono parole seducenti e ci sono scrittori che se ne sanno servire come se fossero incantesimi, come se fossero magie incantate il cui potere ti ammalia in modi che nemmeno saprei esprimere. Parole che catturano, versi che inebriano la mente e che ti imprigionano in celle stregate, piene di incanto e bellezza. La “bellezza” quella visivamente abusata oggigiorno, quella così melodiosamente decantata nei secoli, quella pericolosa che pare un sortilegio, quella che tutti ricerchiamo nel cammino della vita.

Ora chiudete gli occhi e pensate ad un poeta, uno scrittore che più di tutti ha avuto il genio di portare la bellezza, di ogni tipo essa sia, in questo mondo e di trasformarla in amore, in personaggi immortali, in sonetti dagli echi infiniti, beh sono certa che il primo nome che vi è saltato in mente, non possa che essere che quello di William Shakespeare.

E’ di William, Will, che Cinzia Pagliara ci racconta in questo suo scritto. Ci parla di lui, delle sue parole, delle sue eroine, quelle in cui la protagonista si identifica, quelle che stringe forte tra le righe di versi immortali.

Will: volontà

Non vi nascondo che sin dalle prime pagine sono rimasta completamente immersa tra i suoni introspettivamente intensi delle parole della scrittrice. In alcuni momenti, in numerosi istanti, io ero lei e lei era me. Ritrovarsi ed incontrarsi per merito di versi scritti nel 1600 e sentire che due anime, due vite hanno lo stesso identico amore ed incantamento per delle semplicissime parole che spiccano per risonanza tra milioni di altre voci raccontate da Shakespeare, credetemi, è qualcosa di potente, incredibile, da pelle d’oca.

Ho sempre pensato che all’interno di questi due versi, dentro a queste poche e semplici “words” ci sia un mondo, ci sia tutto Amleto, ci sia l’anima di Shakespeare. E come me, Cinzia Pagliara, che ci racconta la sua storia attraverso William, attraverso ciò che questo immenso poeta ha messo su carta, ha trasposto su un palcoscenico e ha regalato all’umanità. Quelle “parole, parole, parole” a me hanno cambiato la vita e a lei hanno donato la forza di combattere, di vivere, di comprendere ciò che il tempo ha deciso di farle percorrere. In parecchi istanti, Cinzia, quelle parole me le ha tolte, me le ha fatte ingoiare, come incapace di non avvertire una connessione con lei e la sua esistenza. Un’esperienza quasi surreale. E’ tutto scritto in prosa, il pensiero di Cinzia, ma non riuscirete a non leggerlo come se, invece, fosse pura poesia. La scrittrice osa esponendo la sua anima in un modo talmente pulito da far male, da provare sulla nostra pelle tutto ciò che affronta lei, da lasciare un marchio profondo tra le pagine del nostro spirito. Esibisce la sua storia, il suo sentirsi Ophelia, il suo sentirsi Giulietta. Mette sul piatto anche il suo dolore. Il dolore più grande per le battaglie di un figlio contro il “deliquio”, l’epilessia. Quella bestia nera che le parole sembra strapparle di bocca, sia a chi la vive, sia a chi la vede derubare il diritto alla felicità di un bambino.

“Perché di fronte alle vite rubate, sbriciolate, calpestate, le parole scappano via, vergognandosi: vorrebbero essere sorrisi, ma sanno soltanto piangere”.

Cinzia Pagliara incanta davvero il lettore proponendosi a doppia mandata, divenendo una piccola William, Will, volontà. Una volontà di essere letta, di arrivare a chi vive di Shakespeare, a chi lo respira, e lo fa anche attraverso la traduzione di un sonetto inedito attribuito al poeta: “Shall I die”. Sembra quasi che lei traduca la musicalità di uno Shakespeare quasi sconosciuto e lui, invece presti la sua lingua, il suo genio, il suo inglese per farle scavalcare i confini del nostro italiano. E’ come se, ad un certo punto, si scambiassero i favori, Cinzia e Will. Come se fossero due amici che, a furia di frequentarsi, iniziano a citarsi a vicenda, ad usare lo stesso linguaggio. Elegante, immediato, potente, raffinato e audace linguaggio. E lo stesso linguaggio, lo stesso scritto di Cinzia, lo troverete tra queste pagine in doppia versione, italiano ed inglese. Per avvicinarsi ancora un po’, se possibile, al suo, al mio, al nostro Will. Diventano quasi l’uno lo specchio dell’altra, e viceversa.

E in un mulinello di sentimenti, di emozioni, di parole, alla fine siamo noi lettori, a perderci in una consapevolezza nuova. Quella di avere, ancora oggi, la fortuna immensa e spropositata di vivere in un mondo in cui un poeta come William Shakespeare ha deciso di esprimere la sua “volontà”, di averla trasmessa ad ogni suo personaggio, di averla fatta arrivare a noi attraverso i secoli e di renderla immortale attraverso gli occhi e le orecchie di chi ancora oggi trova la magia e l’incanto, il suo essere inarrivabile e perfetto, tra le sue “parole, parole, parole”.

Voglio porgere i miei più sentiti e profondi ringraziamenti a Cinzia Pagliari per aver avuto la capacità, che a me manca, di aver espresso un amore così intenso, intriso di passione e slancio emozionale verso colui che ha inventato una scrittura inconfondibilmente originale ed unica, un modo inequivocabilmente innovativo di raccontare la “bellezza” che ha poi acquisito la nomea di Shakesperiana. Complimenti per la scrittura raffinata ma incisiva, accurata ma profonda, colta ma passionale. E un grazie anche a Haiku Edizioni per dato voce a queste “words” e per aver permesso che arrivassero ad incontrare il nostro incantato angolo di Amabili.

Non mi resta che consigliare di cuore questo scritto a chi ama William, ma anche a chi per curiosità volesse entrare nel suo mondo senza paura di affrontarlo di petto.

Buona Amabile Lettura

Sinossi:

William, infinitamente studiato e dibattuto, autore controverso e affascinante per antonomasia, inglese ma forse siciliano, ritenuto troppo colto per non aver studiato in una delle facoltà degli University Wits (ci sarà mica lo zampino di Marlowe così misteriosamente scomparso?). William, dicevamo, invidiato e negato ma soprattutto universalmente amato. Ritroviamo in questo volume tutta la sua forza attraverso un inedito componimento (attribuito) contraddistinto dalla musicalità, dall’intreccio di rime, dal ritmo che rende meraviglioso anche il termine più consueto. Un puro inno alla bellezza introdotto da un’insolita pièce, un discorso drammaturgico monologico, eppure polifonico.

Biografia Autrice:

Cinzia Pagliara vive a Catania dove insegna Lingua e letteratura inglese. Parole-dipendente, come lei stessa ama definirsi, ha creato un circuito di conferenze-letture dal titolo “Raccontare per raccontarsi”.
Ha pubblicato “10 giorni oltre la vita” per Boemi Editore. Il suo testo “Yes I(&) Will” è stato messo in scena nella rassegna di Palco Off.

Casa Editrice:

HAIKU significa “connessione”: di un proprio sentimento o stato d’animo con un elemento esterno capace di realizzarlo. Proprio come nei componimenti giapponesi da cui la casa editrice prende spunto per il suo nome. Perle nascoste della letteratura internazionale affiancano i nuovi autori che affrontano il mondo dell’editoria. HAIKU si avvale ad oggi di una fitta rete di collaboratori (scrittori, professionisti, coach, redattori, traduttori, editor) esperti e professionalmente inseriti nel mondo della letteratura, della comunicazione e dell’editoria. Tutti i nostri libri sono distribuiti a livello nazionale dalla piattaforma Directbook (attraverso il magazzino nazionale Fastbook), mentre gli ebook del nostro catalogo sono un’esclusiva Amazon.

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