Amabili Interviste con Erika Lenti e Sara Lia Giordano

Intervista a cura di Daniela Sardella

Amabili lettori benvenuti al nostro spazio dedicato alle Interviste. Come ogni settimana abbiamo un ospite, un Autore che ha dedicato del tempo nel raccontarsi e per parlare della sua pubblicazione. Come sapete avremo il piacere di sviluppare ulteriormente l’intervista questo Sabato mattina dalle 9.30 alle 12.30. Un modo per capire e conoscere i retroscena della scrittura!

In via eccezionale, questa settimana, abbiamo non uno ma ben due ospiti. Con grande piacere, ai nostri microfoni, Erika Lenti e Sara Lia Giordano che ci parleranno di: “Non è colpa mia se Ti amo”. Questo romanzo scritto a quattro mani mi ha fatto divertire e sognare. Una storia completa tra attimi di Romanticismo a scene esilaranti e tanto altro. Ma lascio la parola alle nostre ospiti, che gentilmente, hanno risposto alle nostre personali domande. Ricordate, Erika e Sara Lia saranno ospiti domani, Sabato 13 nel nostro Gruppo Amabili FB.

Ora diamo il benvenuto a Erika e Sara Lia.

Prima di tutto chiediamo una sorta di presentazione, quindi chi è Erika Lenti e Chi è Sara Lia Giordano?

Erika Lenti:

Sono principalmente una mamma a tempo pieno di due bambini, Manuel e Marissa. Ho 41 anni, ancora per poco, e nell’attesa di trovare un impiego seguo corsi per diventare onicotecnica.

Sara Lia Giordano:

Lavoro come educatrice nell’ambito della psichiatria e della disabilità. Ho trentaquattro anni e sono mamma di Sofia e Matteo.

Quando è iniziato il vostro cammino nella scrittura? E come avete coltivato questo interesse?

Erika Lenti:

Ho iniziato a scrivere nel 2016, la scrittura mi è stata d’aiuto per superare un momento difficile. Ho iniziato a pubblicare la mia storia su Wattpad e nel 2017 ho vinto un premio Wattys con “Semplicemente Gio'”, la spinta che mi ha portata a lanciarmi nel mondo romance, prima tramite una piccola CE e poi in sella.

Sara Lia Giordano:

Ho iniziato a scrivere con costanza e a far leggere ad altri le mie storie da quando sono approdata su Wattpad nel 2017. Prima di allora scrivevo perlopiù racconti brevi, senza però trovare il coraggio di farli leggere a nessuno. “Non è colpa mia se ti amo” è il primo romanzo che pubblico in self.

Quanto è importante la lettura nella vostra vita e in generale, e quanto influisce nel cammino dello scrittore?

Leggere tanto è un requisito fondamentale per ogni aspirante scrittore, è un pensiero che ci accumuna. In particolare Sara rilegge sempre i libri che le sono piaciuti: la prima volta per gustarsi la narrazione e la seconda per focalizzarsi sulla strutturazione dei dialoghi, sul ritmo, sui personaggi, etc, in modo da imparare il più possibile.
Cerchiamo di leggere un po’ di tutto, ma i miei generi preferiti di Erika sono il romance e il thriller, quelli di Sara il fantasy e il romance, che poi sono quelli che scrive.

Oggi parleremo della vostra ultima uscita, ma prima di entrare nel vivo del discorso vi domando: cos’è per voi scrivere? Cosa provate nel mettere nero su bianco le vostre emozioni, idee, fantasia, verità, cioè Voi?

Sara Lia Giordano:

Fin da bambina mi bastava un piccolo stimolo: un’immagine, un suono, un profumo, per perdermi a fantasticare per ore. Quindi posso dire che scrivere è per me un’esigenza, perché mi serve per sgombrare la mente dalle storie e dai personaggi che sgomitano quotidianamente nella mia testa.

Erika Lenti:

Scrivere per me è pura evasione, un posto dove rifugiarmi e non farmi assalire dalle problematiche della vita.

Oggi parleremo di “Non è colpa mia se ti amo ” un romanzo scritto a 4 mani.
Com’è nata l’idea? Chi ha fatto il primo passo?

Sara Lia Giordano:

L’idea alla base del romanzo è partita da me, così come la volontà di scrivere la storia insieme a un’altra autrice.
Conoscevo bene lo stile di Erika, perché avevo avuto la fortuna di leggere in anteprima i suoi precedenti lavori (“Semplicemente Gio'” e “Il lato nascosto dell’amore”) ed essendo un’autrice che stimo tanto ho pensato di proporle la mia idea.
Lei ha accettato con entusiasmo e da quel momento in poi abbiamo creato i personaggi e sviluppato la storia insieme.

A grandi linee di cosa parla il Romanzo?

Il romanzo è un office romance, ambientato per la maggior parte al Central, un albergo di fantasia in declino, situato nei pressi della Stazione Centrale di Milano.
Andrea, la protagonista femminile, è determinata a mostrare al padre che è in grado di prendere il suo posto nella conduzione della catena alberghiera di famiglia e a dirigerne l’albergo più prestigioso, come aveva promesso alla madre in punto di morte.
Il giorno del suo compleanno, però, il padre decide che Andrea deve superare un’ultima prova prima di poter realizzare il suo sogno: risollevare le sorti del Central per evitarne la chiusura, o peggio, la vendita.
Così la protagonista, per riuscire nell’impresa, è costretta a collaborare con Rafael, l’affascinante e insopportabile vicedirettore. Lui la detesta, perché si è visto sottrarre la promozione a cui ambiva da tempo proprio a causa sua.
Tra incomprensioni, battibecchi e figuracce, i due faranno di tutto per cercare di portare a termine i loro obiettivi.

Si parla di legame familiare, di Amore, di pregiudizio tutti argomenti attuali. Quanto è difficile scegliere il tema giusto, quello che faccia avvicinare più lettori? Voi avete scelto oppure è avvenuto tutto naturalmente senza studiare questo aspetto?

Le tematiche trattate nel libro sono nate come conseguenza naturale dello sviluppo dei personaggi e dei legami affettivi che li legano. Non le avevamo decise a tavolino.
Rafael e Andrea sono due protagonisti agli antipodi. Volevamo uscire un po’ dai soliti schemi degli office romance che avevamo letto, quindi abbiamo creato una protagonista femminile agiata e a capo di un colosso alberghiero e un protagonista maschile di ceto medio, subordinato a una donna nel lavoro.
Da qui è nato il tema del pregiudizio: Rafael crede che Andrea sia direttrice del Central non per merito, ma bensì perché è la figlia del proprietario. Inoltre lui è convinto che lei abbia a cuore solo i propri interessi e non quelli del personale dell’albergo.
Dal canto suo Andrea vede Rafael come un uomo egocentrico e disposto a tutto pur di fare carriera. Un uomo frivolo, che non ha grande considerazione per il genere femminile.

Nel testo si fa riferimento a lingua e cultura differente. Si nota l’accuratezza e la ricerca di alcuni elementi. Quanto è importante la ricerca e il portare notizie che corrispondano al vero e non per sentito dire?

Documentarsi su ciò che non si sa quando si scrive un romanzo, a nostro avviso, è indispensabile per conferire veridicità alla narrazione.
Ad esempio, per questo libro ci siamo documentate sulla cultura portoghese, abbiamo studiato la piantina di Milano e la mappa della metro, così come ci siamo informate su come sia organizzato un albergo (disposizione delle stanze, figure professionali, etc) da Melissa Pratelli (bravissima scrittrice), che ci ha lavorato.

Finito il libro, finito editing e si passa alla pubblicazione. Cosa si prova nel pensare che avete concluso un percorso ma, in realtà, ne inizia un’altro?

Le emozioni che si provano quando si mette la parola fine a un romanzo sono davvero tante. Sicuramente in principio c’è stata la soddisfazione per esser riuscite a concludere il libro, mista a un pizzico di tristezza dovuta al dover abbandonare i personaggi che per mesi ci hanno accompagnate. Poi c’è stata la stanchezza che ha accompagnato l’intera fase di editing, con le numerose riletture, e, infine, l’ansia che ha preceduti il giorno d’uscita, perché non sapevamo se la storia sarebbe stata apprezzata o meno.

Cosa ci raccontate riguardo l’esperienza del lavoro di coppia?

Lavorare in coppia è stato stimolante e divertente.
Abbiamo deciso di dividerci i capitoli: Sara ha scritto quelli dal punto di vista di Rafael, mentre Erika quelli di Andrea.
Abbiamo poi avuto la fortuna di essere sempre in sintonia nello sviluppo della scaletta e questo ci ha permesso di procedere spedite durante la prima stesura del romanzo.
Più complessa, invece, è stata la fase di editing. Non siamo state sempre d’accordo sul tagliare o meno un determinato passaggio o battuta, come suggeriva l’editor
.

Programmi futuri? Lavori nel cassetto? Dobbiamo aspettarci un nuovo scritto a 4 mani?

L’idea di scrivere ancora insieme c’è: ci piacerebbe sviluppare la storia di Alessia e Diego, così come quella di Isabela e Matteo, tutti personaggi secondari di “Non è colpa mia se ti amo”.
Al momento però abbiamo dato la precedenza ad altri progetti.
Erika è alle prese con un romanzo top secret su cui lavora da tanto, con protagonisti complicati e tanto dramma, mentre Sara si sta cimentando nella stesura di uno sport romance.

Ringraziamo le nostre Ospiti e vi ricordiamo che potete trovare la Recensione di “Non è colpa mia se ti amo” qui su Amabili.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: