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“Bulle da morire” di Emanuela Da Ros.

Scheda libro.

  • Titolo: Bulle da morire
  • Autore: Emanuela Da Ros
  • Editore: Feltrinelli
  • Data uscita: 2017
  • Pagine: 154
  • ISBN-10: 8807910373
  • ISBN-13: 978-8807910371

Sinossi

Primo anno di liceo. Stefania e Giada sono migliori amiche e compagne di banco da sempre. Giada è una ragazza mite, introversa, amante della natura, che adora passare il tempo libero in campagna, nella stalla di suo nonno. Forse è per questo che Eli e Bea, considerate le più belle della scuola, iniziano a prenderla in giro e a emarginarla. Stefania se ne rende conto, si sente in colpa nei confronti dell’amica ma non vuole essere tagliata fuori dal gruppo. Così decide di ubbidire alle due “cattive” e di ignorare Giada. Una scelta che la tormenta, una scelta quasi obbligata. Stefania entra a far parte del trio insieme a Eli e a Bea, inizia a truccarsi, a postare selfie ammiccanti sui social e si trasforma giorno dopo giorno in un clone delle due bulle. Finché una sera, in discoteca, la situazione precipita… Età di lettura: da 10 anni.

Recensione a cura di Daniela Sardella

Giornata Mondiale contro il Bullismo e Cyberbullismo

Iniziare una Recensione è sempre difficile, mi succedeva la stessa cosa quando dovevo svolgere un Tema. Ero lì che fissavo insistentemente la traccia aspettando l’ispirazione giusta, quella che susciti il giusto interesse. Se poi parliamo di Argomenti di un certo spessore, Argomenti Delicati, ecco lì la concentrazione era al massimo. Oggi, la storia si ripete, oggi il tema che vado ad affrontare è Tosto, Forte, Serio, Delicato, uno dei discorsi difficili da gestire e ingoiare, difficili da comprendere e impossibili da ignorare. Se dovessi svolgere un tema su questa traccia, se dovessi farlo oggi, il risultato sarebbe, ovviamente, più Completo. Avrei da esporre il punto di vista non solo dell’adolescente, quello che affronta in primis il problema, ma ci sarebbe quello di una madre, le paure, i dubbi di un genitore verso questa società ormai Malata, Infetta e inspiegabilmente Indelicata. Di cosa sto parlando? Del Bullismo, quel male ormai troppo esteso e radicato fra il popolo giovanile.

In occasione della Giornata contro il Bullismo e Cyberbullismo, abbiamo scelto due letture attuali, due libri che rispecchiano ciò che succede frequentemente fra i giovani.

Io vi parlerò di bullismo, principalmente femminile. Una storia che mi ha sconvolto, turbato e disgustato. Giada è entrata nella mia testa con una semplicità disarmante, la stessa semplicità che l’ha condannata, l’ha resa vittima di cattiveria pura e dell’inspiegabile ingiustizia. Al suo fianco l’inseparabile e storica Amica Stefania. Il suo sentirsi divisa tra Giusto e Sbagliato, tra il Semplice e L’Apparire, tra l’essere classificata Sfigata o la nuova Strafiga. Ma andiamo per gradi, volete conoscere queste ragazze? Partiamo dall’inizio. Vi porto tra le pagine di: “Bulle da Morire” scritto da Emanuela Da Ros.

L’Autrice, nonché docente, ci porta tra i banchi di scuola e quando scrivo “ci porta tra i banchi”, significa che ti fa sentire proprio lì, ti fa materializzare su quelle sedie dove, tempo fa anche noi prendevamo posto, se poi alcuni di voi, chi sta leggendo questa recensione è un ragazzo/a tra i 14- 17 anni, credo che si rivedrà in alcune dinamiche giornaliere. Ma andiamo avanti. Dicevo. L’Autrice ti fa entrare nella stessa dimensione, quindi vedi, osservi e ascolti tutto. Lì incontri Giada e Stefania, due amiche storiche. Il percorso comincia dall’asilo fino ad arrivare al primo anno della scuola superiore. Tutti i traguardi e vari cambiamenti vissuti insieme, uno accanto all’altra pronte a sostenersi. Adesso sono ad un nuovo percorso sia scolastico e sia personale. L’adolescenza non è affare Semplice. Si cerca Accettazione, Indipendenza, il sentirsi Grandi tutte cose normalissime no? Eppure qualcosa non torna, qualcosa cambia, cambia drasticamente.

Cosa c’è di più stupido di un bullo? Due bulle.

Giada è una ragazza semplice e adora la natura, tanto che il suo sogno più grande è diventare una contadina. Il posto che lei definisce ‘Tranquillo‘ è tra le mura della stalla appartenente al nonno, dove ci sono mucche, vitellini e caprette. Un giorno qualunque la tanto amata tranquillità di Giada e l’amore verso la natura la porta in una situazione poco piacevole. Due ragazze, Elisabetta e Beatrice, classificate le strafighe della Classe, iniziano a prenderla di mira proprio per l’odore di campagna. A seguire iniziano a ignorarla e fanno in modo di coinvolgere tutta la classe, compresa Stefania. Prima la escludono dal gruppo WhatsApp, a seguire ordinano a tutti di non rivolgerle la parola e pian piano la dose aumenta sempre più tanto da tagliarla completamente Fuori. Motivo? La semplicità di Giada, per Eli e Bea, si traduceva in: Sfigata Colossale. E Stefania, l’amica storica? Dov’era? Bella domanda!

Tra l’incudine e il martello.

Stefania si sentiva così! Era confusa. Voleva bene a Giada ma, infondo, sentiva il bisogno di essere accettata, voleva sentirsi diversa, grande e importante. Eli e Bea l’ammaliavano. Il modo di comportarsi fuori dalle righe accendeva la curiosità di Stefania. Erano belle e ammirate, rispettate. Voleva essere come loro, far parte del gruppo e non sentirsi Emarginata. Presto Stefania si ritrova a gestire una doppia, tripla vita. Il cambiamento e il desiderio di essere come le altre la rende insensibile nei confronti di Giada, l’allontana definitivamente, dall’altra parte Giada ormai è nel baratro totale. Le azioni ignobili vanno ben oltre l’immaginazione, la cattiveria supera ogni limite e si spinge sempre più in là tanto da annullare completamente Giada.

Ora cosa state pensando? Che sia tutto qui? E come giudicate Stefania, l’amica storica? Posso immaginare i vostri pensieri, io stessa, in primo momento ho tratto le mie conclusioni. Però… c’è il Però! Mi sono sentita colpevole nel dare un giudizio frettoloso perché, chiudendo gli occhi e soffermandomi e immedesimandomi in Stefania, quindi una me Adolescente, ho capito. Come potete immaginare, Cè molto altro e come sempre devo alzare le mani, devo smettere di scrivere e raccontare perché il mio obbiettivo è Incuriosire il lettore e inoltre, in questo caso trattare uno degli argomenti spinosi e paurosi che spopolano oggi.

Durante la lettura ho provato tanta rabbia e paura. Rabbia perché non riesco a concepire il senso di accanimento verso il proprio simile, per puro divertimento. Non riesco a capire perché l’essere diversi dalla massa sia un problema, perché questa totale mancanza d’amore nel prossimo. Poi la Paura. Come genitore ho paura che mio figlio si possa trovare in una situazione simile, arrivare a gesti estremi, irreparabili a causa del Bullismo o peggio esser lui stesso causa e bullo verso il più debole, solo per esser accettato dal branco, dalla tendenza, da ciò che fa moda oggi.

L’autrice ci propone diverse sfaccettature e non si focalizza solo sul Bullo, ma piuttosto ci fa comprendere tutto il contesto. Spesso non andiamo ad analizzare il tutto. Si parla di Bullismo o Cyberbullismo ma, in realtà, sappiamo cos’è? Sappiamo Perché il bullo agisce così? Poi la scrittrice fa riferimento ai Social, altro tasto delicato e dolente. Sì, tasto dolente perché non riconosciamo il vero pericolo. Siamo distratti, presi da altro lasciando soli i nostri figli, perdiamo i segnali, quel campanello che ci può far fiutare il Pericolo. I Cambiamenti evidenti, altro punto.

Come vedete c’è tanto in questo libro, tanto da capire, tanto da imparare non solo per i più giovani. A questo proposito invito tutti a segnare la lettura. Forse la storia di Giada e Stefania aiuterà a salvare qualcuno, aiuterà ad aprire gli occhi verso il marcio che ci circonda. Non chiudiamo gli occhi perché lì fuori il mondo è viscido, cattivo, sporco. Cerchiamo di pulire, nel nostro piccolo quel marcio. Ricordate, tante piccole gocce formano il mare, e allora cerchiamo di essere come quelle piccole gocce.

Gridiamo Stop Bullismo

Biografia Autrice

Dopo il conseguimento della laurea in Storia dell’Arte bizantina presso l’Università di Padova, Emanuela Da Ros si dedica all’insegnamento (è docente di Italiano e Storia presso una scuola superiore di Vittorio Veneto) e contemporaneamente al giornalismo (dal 1997 è iscritta all’Albo dei Giornalisti del Veneto).

Il suo esordio nel mondo della letteratura per ragazzi avviene nel 2000 quando, a Bologna, nell’ambito della Fiera internazionale del Libro per Ragazzi, vince il premio Pippi Calzelunghe nella sezione inediti (Domenica Luciani si aggiudica il premio per la sezione editi).

L’anno successivo Feltrinelli pubblica Il giornalino Larry, tradotto in Germania da Dressler Verlag nel 2004. È attualmente la direttrice del giornale Quindicinale e dal 2008 al 2019 è stata direttrice del quotidiano online oggitreviso.it.

Opere.

  • Poste e risposte, Giunti e Poste Italiane, 2000
  • Il giornalino Larry, Feltrinelli, 2001, tradotto in tedesco e pubblicato da Cecilie Dressler Verlag di Amburgo nel 2004.
  • I love school, Edizioni EL, 2002
  • Lui è bellissimo!, Edizioni EL, 2004, tradotto in greco e pubblicato da Kedros di Atene nel 2006; tradotto in tedesco e pubblicato da Baumhaus Verlag di Francoforte sul Meno nel 2007 e sempre nello stesso anno tradotto in coreano e pubblicato da Joongang publishing
  • Un cuoco da ragazzi, De Bastiani, 2005 scritto in collaborazione con Armando Zanotto.
  • Io voglio, Feltrinelli, 2007.
  • Avventure in cucina, Nuove Edizioni Romane, 2008.
  • Ma babbo natale non ce l’ha il cellulare?, Nuove Edizioni Romane, 2009.
  • Se, Edizioni EL, 2011.
  • Odio la matematica!, Nuove Edizioni Romane, 2011.
  • Io faccio quello che voglio!, Gribaudo, 2012.
  • Freya Stark. La sfida del viaggio, in edibus, 2014.
  • Armanda, Elvis e gli altri, Sinnos, 2015.
  • L’inventore dei coriandoli, De Bastiani, 2016.
  • La storia di Marinella: Una bambina del Vajont, Feltrinelli Kids, 2015, con cui ha vinto il Premio Selezione Sceglilibro 2016 e il Premio Selezione Bancarellino 2016. Il libro è stato inserito nel The White Ravens 2016 della Internationale Jugendbibliothek.
  • Odio la matematica!, Parapiglia, 2016.
  • Bulle da morire, Feltrinelli Up, 2017, con cui ha vinto il Premio Gigante delle Langhe 2019, nella Sezione 11-14 anni.
  • Odio la grammatica, Parapiglia 2018.
  • Professione Scrittore, 21 autori per ragazzi si raccontano (AA.VV.), Mezzelane, 2018.
  • Il club delle gazze ladre, Feltrinelli Up, 2019.
  • Noi siamo il futuro (AA.VV.), Raffaello, 2019.
  • Io faccio quello che voglio!, Feltrinelli Kids 2019.
  • Arambì, Insieme per dare una mano alla Terra (AA.VV.), Feltrinelli Kids 2019.
  • Il numero di telefono di Babbo Natale, Parapiglia 2019.
  • Penka, la mucca clandestina, Feltrinelli Kids, 2020.
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