“Linx” di Luca Giribone

Dettagli Tecnici:

  • ASIN: B08BW9FQB7
  • Editore: Europa Edizioni (21 settembre 2020)
  • Lingua: Italiano
  • Copertina flessibile: 186 pagine
  • ISBN-13: 979-1220100786
  • Peso articolo: 285 g

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Recensione a cura di Jennifer Gaspari:

In questo strano periodo delle nostre vite, mentre tutto attorno a noi ruota in un senso astruso e incomprensibile, e mentre sembra di non avere nemmeno il fiato per capire in che mondo o in che tempo viviamo, che ne dite, miei cari Amabili, di tuffarci in un universo che di tutto questo non ha proprio nulla? Una realtà che non parla di strani virus che vogliono sterminare la popolazione mondiale, bensì un cosmo in cui, a dire il vero, la gente che lo popola non è esattamente come la vediamo oggi, fatta perlopiù di… beh di umani, no?

Sì perché, cari lettori, il libro di cui vi vorrei decantare i pregi oggi, è decisamente lontano da tutto quell’immaginabile che può frullarvi in testa. Lontanissimo (fortunatamente) dal tempo e dalla concezione della nostra attuale visione della vita. Insomma, tutti questi giri di parole, per dirvi semplicemente che… oggi vi parlerò di un thriller distopico e fantascientifico. Non uno qualunque però, bensì uno ideato e scritto da una mente che oserei quasi definire !!diabolica!!. Lo so, lo so, in una recensione dovrei elargire parole ben più lusinghiere di queste, ma sono certa che, mentre leggerà questa mia recensione, il nostro amato Luca Giribone (ovviamente l’autore in questione) starà sghignazzando non poco, pienamente consapevole di avermi fatto cadere in uno dei suoi congeniati tranelli anche questa volta!!

Forse però, è meglio che vi spieghi di che cosa sto parlando. Sono ormai un’abitué dei romanzi di Giribone, e sono perciò abbastanza allenata all’essere gettata fra le pagine di un libro che avrà, sicuramente, in serbo degli eclatanti colpi di scena, dei rovesciamenti bruschi ed inaspettati, dei capovolgimenti di linearità narrativa; quindi quando mi approccio ad uno degli scritti di Luca, già so che, in qualche punto della storia, accadrà qualcosa che mi farà esclamare “MA COME????”. Che faccio perciò? Raddrizzo le antenne, aguzzo l’ingegno e mi concentro per bene, ma poi, quel momento arriva inesorabilmente ed ogni singola volta mi trova impreparata e spiazzata!! Come quando, ad un esame, il professore di italiano ti chiede il teorema di Pitagora e tu rimani lì, imbambolata, senza capire se sei nel posto giusto o sbagliato. Ecco, a leggere i romanzi di Giribone ci si sente proprio così. E’ accaduto con i libri precedenti, ed è ineluttabilmente successo anche con “Linx”, la sua nuova, geniale e mefistofelica opera narrativa.

Di che parla “LINX”?

Innanzitutto, Linx è il nome del protagonista. Un personaggio che, all’inizio, vi farà un po’ sbattere la testa al tavolo, perché non è una di quelle personalità adorabili e di cui ci si innamora a prima vista. No, Linx è un cacciatore, un killer su commissione, una mente decisamente complessa, un carattere risoluto e controverso, un personaggio dalle tinte verde scuro che vi rimanderà ad atmosfere da vigilia di fine del mondo e che non capirete subito, o forse non lo capirete nemmeno poi, chi lo sa!! In ogni caso, Linx sarà il perno del racconto, quello al quale girerà attorno tutta una serie di vicende narrate temporalmente, minuto per minuto e racchiuse in una giornata quasi di “ordinaria follia”. Anzi, cancellerei quel “quasi”, perché ogni istante descritto in questo libro è decisamente fuori da un’immaginifica proiezione narrativa. Linx ha una missione, quella di cacciare, uccidere e cancellare tutti quegli “androidi depleti” che minacciano stragi ed efferati morti.

Meglio fare un passo indietro e spiegarvi che Linx vive in un futuro fortunatamente assai lontano, in una Milano avveniristica, completamente stravolta da un nuovo tipo di popolazione. Deformata e alterata da una futuristica previsione catastrofica dell’umanità che è chiamata a convivere con dei cyborg, ai quali è stata donata una sorta di “vita” in tutto simile a quella umana, dotata di sentimenti, di pensieri, di emozioni, di volontà. Nulla di strano, rispetto a tante altre storie già narrate, se non per il fatto che questi replicanti sono qui assolutamente inconsapevoli di essere tali e di avere una scadenza vitale, una fine già segnata oltre la quale saranno sopraffatti dalla “deplezione”. (Ricordatelo bene questo astruso termine, perché sarà fondamentale per il romanzo… ma no spoiler, please!!) Che cos’è la deplezione chiederete voi! Deplezione è quel processo decadente grazie al quale questi androidi smettono di funzionare correttamente. Ad un certo punto, il loro cervello va in tilt e vengono colti da una inspiegabile follia omicida. Il problema sta nel fatto che nessuno sa chi sono “LORO”, i cyborg, e nessuno sa quando sia fissata quella fine programmata. Entra quindi in campo Linx, il cacciatore che individuerà quegli ignari replicanti e decreterà la conclusione di quelle “vite”.

Per tutto il racconto si ha costantemente la sensazione che ci sia una specie di nebbia nelle nostre menti, un qualcosa di poco chiaro, nonostante Giribone spieghi a menadito e quasi maniacalmente questo futuro multiforme e decadente. Veniamo accompagnati, lungo la giornata di Linx da una sorta di “bibbia” complessa e scientifica che ci spiega pari pari la pazzia di un mondo fantascientifico e oltre l’irrazionale.

Tutto sul piatto, tutto limpido, tutto estremamente lineare… eppure!

Quell'”eppure” ti ronza continuamente nella testa, perché Giribone è Giribone e tu lo sai che che c’è l’inganno! Ma il trucco, quello non lo riesci proprio a vedere. Leggi fra le righe di un tessuto sociale quasi incomprensibile, tra dei destini che appaiono segnati irrimediabilmente, tra delle vite non vite che sembrano tali, ma che “puzzano” di qualcos’altro. Ci provi a capire cosa ti nasconde Linx; tenti di scoprire chi sia Asia, il suo passato, il suo tutto, il suo motore; ti cimenti nella risoluzione di un rebus studiato al dettaglio, ma ahimè Giribone ne sa una più del diavolo e alla fine, quella matassa informe creatasi nelle nostre menti, la saprà districhare solo lui. E ovviamente, lo farà soltanto alla fine, con un finale che sa lasciarti senza parole, a bocca aperta, ti fa cadere dalle nuvole, restare di stucco, sbalordito, sbigottito, sconcertarto… e poi vedete voi che altri sinonimi trovate da far saltar fuori, ma il concetto l’avete ben capito.

Insomma, se siete pronti a lanciarvi in un disastroso futuro che non vorreste divenisse mai realtà, se avete voglia di stordirvi di congetture metafisiche e spaventose, se avete l’ardire di sfidare a duello uno scrittore che sa manovrare finzione, inganno e verità, beh allora “Linx” fa decisamente per voi! Preparatevi ad affrontare l’irrazionale, a leggere fino a tarda notte senza capire dove le tinte di una realtà presunta si mescoleranno, creando un’astratta tela che mostrerà il perfetto senso della natura umana immersa in un mondo dove “Loro non sono come noi. Loro, siamo noi. Loro vogliono essere noi”!!

Caro Luca, stai alzando follemente l’asticella, come mi spiazzerai la prossima volta?

Buona Amabile Lettura

Sinossi:

Dopo “New York 1941. Forse” e “Tryte” Luca Giribone ritorna con un romanzo distopico e visionario, dal ritmo incalzante, condensato in ventiquattro, intensissime ore. Nel corso di un’epoca decadente, segnata da profonde fratture, una nuova forma di droga, invisibile e subdola, si diffonde fra le caste in cui è divisa la popolazione. Chi ne conosce gli effetti direbbe che la causa sono Loro. Un uomo che ha perso tutto e che ha fatto una scelta dalla quale non potrà più tornare indietro, scoprirà di essere la chiave di volta di una rete di inganni che coinvolgono la tragica morte della donna della sua vita, la vera natura delle persone in cui più credeva e l’incontrollabile deriva di un inquietante segreto che sta emergendo dai margini della società malata. Al centro di tutto questo gli Altri, Loro, che sembrano essere riusciti a diventare parte integrante della popolazione, ignara della loro esistenza e inconsapevole del pericolo che sta correndo. “Linx” è un romanzo multiforme che ci offre un quadro perturbante e ipnotico di un possibile futuro, un thriller fantascientifico, una storia d’amore che non si arrende di fronte alla morte.

Biografia Autore:

Luca Giribone nasce a Torino nel 1975.

A partire dall’adolescenza collabora per diversi anni con La Stampa di Savona, città dove allora risiedeva, entrando a far parte della redazione dell’inserto giovanile “Il Menabò”. Gli studi e gli interessi per il mondo della comunicazione di massa lo portano a Milano, dove lavora in agenzia di pubblicità come copywriter e brand manager, senza mai abbandonare la passione per la lettura e la scrittura, per poi entrare nel mondo aziendale, rivestendo i ruoli di marketing manager e key account manager.

“New York 1941. Forse” è il suo primo romanzo, un noir a tinte forti che si sviluppa attraverso temi fantastici giocati sul rovesciamento totale delle attese dello spettatore e sui continui colpi di scena. Il romanzo crea da subito un significativo passaparola, che si concretizza nell’attesissimo seguito del primo libro, Tryte, sfiorando le settemila copie totali in meno di tre anni.

In uscita nel 2020 un thriller fantascientifico dai tratti distopici che porterà il lettore ai limiti della letteratura di genere e, in cantiere, un gotico che punta a esplorare il lato più oscuro dell’animo umano.

Durante il lockdown legato alla pandemia da COVID-19, come molti altri autori ha deciso di dedicare un racconto, dal titolo “L’opportunista”, alla raccolta fondi a favore della Croce Rossa Italiana e di associazioni culturali e artistiche.

E’ felicemente sposato e orgoglioso padre di un bambino di nove anni.

Casa Editrice:

Europa Edizioni nasce per offrire nuova linfa al dibattito culturale italiano ed internazionale, proponendo opere letterarie che siano in grado di partecipare attivamente al suo svolgimento. Narrativa, poesia e saggistica sono i generi presenti nel nostro catalogo, che ospita autori di primo piano del panorama letterario contemporaneo e non solo.
Un’accurata e rigorosa proposta di titoli che si pone l’obiettivo, sempre ambizioso, di stimolare le conoscenze e sollecitare gli interessi anche dei lettori più esigenti.

Il Progetto
In un momento storico saturo di contraddizioni, in cui i grandi progetti di unificazione culturale e sociale sono continuamente messi in discussione da spinte restauratrici, le nostre pubblicazioni intendono diffondere un’idea di mondo che torni a guardare avanti, a credere nella ricchezza degli scambi interculturali, ad uscire dalla nicchia del conosciuto per abbracciare la prospettiva del nuovo.
Letteratura come arte ma anche come comunicazione, come espressione dell’essere ma anche come consapevolezza del “fare”, per la costruzione di un ideale ponte verso il domani.
Concepiamo la figura dello scrittore, e più in generale quella dell’artista, come il faro che può e deve illuminare questo percorso, permettendoci di scorgere tratti di strada altrimenti non battuti, che possano diventare territori comuni.
Perché le parole sono corpi tattili, come scriveva Pessoa, materiale intellettivo capace di edificare universi.

La cura editoriale
Europa Edizioni mette al centro delle sue produzioni, che sono comunque interdisciplinari, l’oggetto libro, coniugato in tutte le sue estensioni, dai prodotti cartacei, estremamente curati in ogni particolare, a quelli digitali, che spesso presentano contenuti speciali, come interviste agli autori ed approfondimenti critici.

L’interdisciplinarietà del progetto
Letteratura, musica, cinema, teatro, ma anche arte contemporanea e fumettistica, sono numerose le discipline che attraversano, più o meno direttamente, questo progetto. Riteniamo, infatti, che la fusione di differenti linguaggi artistici favorisca lo sviluppo e la crescita dei movimenti culturali.

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