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“James Biancospino e le sette pietre magiche” di Simone Chialchia

Scheda tecnica

Titolo: James Biancospino e le sette pietre magiche. 1° Volume

Autore: Simone Chialchia

Editore: Aporema Edizioni

Genere: Fantasy

Pagine: 310

E-book: 2,49

Cartaceo: 14,90

Data di uscita: 31/07/18

Link d’acquisto:

Sinossi:

Agli albori del XVI secolo l’eterna lotta tra il Bene e il Male non si svolge solo con spade e pugnali, ma anche attraverso il dominio di antiche e misteriose pietre magiche: la vittoria arriderà a chi si dimostrerà più abile nel controllarne l’arcano potere. James Biancospino, un timido ragazzo del terzo millennio, si trova suo malgrado coinvolto nella guerra senza esclusione di colpi tra la Confraternita della Luce e la terrificante setta degli Oscuri. Attraverso viaggi avventurosi e mirabolanti battaglie, James scopre un po’ alla volta il valore di parole come onore, dovere, coraggio, sacrificio, amicizia e amore, che doneranno un nuovo senso alla sua vita.

Recensione a cura di Elisa Mura

Il male ha diverse origini, spesso deriva purtroppo dall’idea di fare del bene, solo in modo errato. Da questo sbaglio giunge la presunzione, la superbia e infine la brama del potere; una capacità attraente e al tempo stesso pericolosa, quando si usa senza coscienza. Facile cadere in tentazione, soprattutto se non si è dotati di animo puro, una virtù per pochi. Uno tra questi è senz’altro James, protagonista di questo particolare romanzo fantastico ambientato in Italia tra i giorni nostri e il sedicesimo secolo, epoca per lui semi-sconosciuta e ricca di insidie, in mezzo a creature delle tenebre e cavalieri impavidi, lontano dai suoi affetti. Ma andiamo con ordine e presentiamolo al meglio.

James Biancospino è un giovane studente friulano delle superiori dallo spirito mansueto, sensibile e amante della musica, infatti si destreggia con la sua chitarra, ma non è una cima in ambito scolastico, inoltre lavora per contribuire alle spese familiari. Non ha una fila di amici ad attenderlo sotto casa, diciamolo, piuttosto ama stare con la madre che l’ha cresciuto da sola, con cui ha sempre avuto un magnifico rapporto, benchè la donna sia spesso obbligata a dormire altrove per impegni lavorativi, oppure James rimane col cane e con la sua vicina, una signora sempre disponibile, mentre altri guardano il ragazzo e la madre con insensato distacco, in quanto i Biancospino non si possano definire una famiglia completa. James ha in più un’altra preoccupazione da affrontare: i sogni che da un po’ lo tormentano. Non normali viaggi onirici privi di sensi, di cui ci si scorda al risveglio, ma vere e proprie scene di combattimento in un’altra epoca, a cui lui stesso sembra prendere parte attivamente, tanto da procurargli intensi dolori al corpo. Una preoccupazione che si rivela ancor più pesante quando James, durante una tranquilla passeggiata col cane, afferra una strana pietra dal suolo e, a causa proprio di questa, si ritrova catapultato indietro nel tempo e nondimeno in grave pericolo, poichè rischia di venire ucciso da un’inquietante figura, una volta umana, dalle sembianze semi-nascoste da un cappuccio, armato di spade e catene e si salva per un caso fortuito.

Deve esserci di sicuro un senso in questo mondo: una volontà che regge i meccanismi e le forze che permettono la sopravvivenza della vita sulla Terra.

Del tutto spiazzato, James si ritrova in una realtà complicata e insidiosa, ed essere il fulcro di una lotta tra la luce e le tenebre iniziata da secoli, o almeno così gli riferiscono i membri della Confraternita della luce, guerrieri che sacrificano anche la loro vita per una giusta causa contro gli Oscuri, servendosi di pietre magiche dal potere straordinario, ognuna con una proprietà differente – come quella che ha condotto il ragazzi fra loro – una forza però da usare con cautela e a fin di bene, sicchè – si dice che il male e il bene sono i due lati della medaglia, non a caso- cadere nelle tenebre è tanto sbagliato quanto semplice per chi ha brama di prevalsa. James intuisce che questa dovrà essere anche la sua di storia, ormai ne è parte, seppure gli costi fatica, asseconderà il suo destino e cercherà le pietre insieme ai nuovi compagni, fino a quando non potrà tornare a casa.

Solo conoscendo il passato si può affrontare in maniera consapevole il futuro. Per questo vengono aggiornati di continuo, affinché quelli che verranno dopo di noi abbiano solide basi alle quali affidarsi, così come le abbiamo avute noi.

Il romanzo è sia un intreccio avventuroso, fantastico, che un percorso di maturazione e accettazione. Si comincia da un ragazzo fra i più semplici, in secondo luogo un giovane che viene addestrato duramente per temprare il suo corpo e la sua mente – la Confraternita non ci va decisamente leggera con lui -, poi ancora un guerriero coraggioso e leale, infine una persona che accetta e sfida il suo destino. Non meno importante è il riferimento alla lotta tra il bene e il male, un riferimento da sottolineare in questo genere e che apprezzo particolarmente; un confine labile che dovremmo imparare tutti a definire. Ben costruita è la personalità di James, mi è piaciuto nei suoi pregi e nei suoi difetti; prima cauto e assennato, poi più nella parte dell’eroe che non accetta di lasciare nessuno indietro, una figura giovane che ancora, son certa, crescerà e avrà molto da dare.

Non mancano di sicuro numerosi personaggi secondari, nei romanzi non devono mai mancare, spesso rafforzano la narrazione. Infatti il ragazzo verrà guidato e istruito da essi. Proseguendo nei capitoli si conoscono ed esplorano i componenti della Confraternita della luce, inizialmente oscurati dal protagonista, ma che gli rendono gli allenamenti quasi impossibili. Tra loro spiccano il mago e curioso Vesprier, l’allegro guerriero scozzese Clayton – quasi una forza della natura -, il perennemente odioso Gael, forse l’unico antipatico, e la curiosa Scarlet, ragazza bellissima e talentuosa e del quale James si prende una cotta. Il mio preferito tra i guerrieri del bene è certamente Gabriel, un uomo retto e di principio, senza macchia e che compie ciò che predica.

Consiglierei il romanzo sia a un target di ragazzi in via di formazione che adulto, vi si apprezza ogni sfumatura, inoltre l’autore ha uno stile scorrevole, non si dilunga troppo ma offre comunque i dettagli dell’ambientazione, quali la splendida Venezia e altri luoghi italiani, e del costume dell’epoca.

Ricordo infine che la storia di James Biancospino proseguirà con I giorni dell’ardesia.

Biografia autore:

Classe ’91, Simone Chialchia è cresciuto in un piccolo paesino nelle Valli del Natisone dove ha sempre nutrito una fervida immaginazione determinata proprio da quell’ambiente incontaminato; un posto fuori dal mondo e dal tempo.
Il legame con la natura e gli animali sono un caposaldo della sua persona. Non a caso l’idea che lo ha spinto a scrivere il suo primo romanzo è nata durante una passeggiata col suo cane.
La scrittura è un veicolo di emozioni, un carburante che lo spinge anche ad una continua riscoperta e crescita interiore. Attraverso le parole cerca di condividere riflessioni e tematiche riguardanti la vita di ogni giorno; analizzandone le varie sfaccettature mira sempre a metabolizzare quegli aspetti che contribuiscono a renderlo una persona più matura.
Cerca sempre il confronto per ampliare la sua apertura mentale e soddisfare al contempo la sua insaziabile curiosità; ha conseguito due diplomi e una laurea in ambiti completamente distanti fra loro e non smette di cimentarsi con nuove sfide.
Nel momento in cui tutto sembrava essere perduto, ogni sacrifico buttato al vento e sull’orlo del fallimento, ha trovato nella scrittura quella forza che ancora oggi lo sostiene e continua a farlo avanzare nelle varie fasi della vita.
L’obiettivo? L’utopia di autorealizzarsi.
Ama camminare (soprattutto in alta montagna), ascoltare musica metal e suonare la chitarra.
Di umili origini, primogenito di quattro è un gran lavoratore e continua a sognare ad occhi aperti, proprio come faceva da bambino.
Vive a Cividale del Friuli assieme alla sua giovane famiglia.

Notizie casa editrice:

Nata dalla volontà, idealista e concreta al tempo stesso, di alcuni autori, che all’inizio del 2017 si sono organizzati in forma di cooperativa, la nostra casa editrice si prefigge l’obiettivo di pubblicare buoni libri, senza preclusioni di genere, indirizzati a un pubblico il più vasto ed eterogeneo possibile, attraverso un linguaggio semplice e diretto.
Oltre che ai lettori, Aporema Edizioni ha scelto di prestare particolare attenzione a chi autore intende diventarlo, o vuole continuare a esserlo, assistendolo nella sua formazione con corsi specifici di scrittura creativa e proponendogli percorsi di pubblicazione adatti alle sue esigenze.
“Dalla parte di chi scrive, dalla parte di chi legge” ci è parso dunque lo slogan più adatto a indicare la nostra volontà di costruire un solido ponte di lealtà tra scrittori e lettori; mentre la doppia alfa presente nel logo sottolinea il nostro desiderio di stimolare un confronto tra tesi contrapposte.

Per avere ulteriori informazioni su di noi e sulla nostra reputazione, vi consigliamo di seguire il nostro Blog, la nostra pagina Facebook, le nostre discussioni sul Writer’s Dream e soprattutto vi raccomandiamo l’iscrizione alla nostra Newsletter, grazie alla quale potrete beneficiare di sconti e offerte esclusive.

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