Natale Insieme – Autori Uniti con: Elisa Mura e Dario Mondini.

Un Progetto che possiede un Significato Importante, questo è: Natale Insieme – Autori Uniti. Viviamo in un mondo fatto di Invidia, Gelosia e Ingiustizia dove ciò che diciamo spesso fa male più di una lama affilata dando vita a discussioni sterili. Natale Insieme – Autori Uniti è una chiara dimostrazione che c’è Gente Pura, pronta a sostenersi, pronta a offrire aiuto con fare Sincero. Questo il senso del progetto! Persone che condividono una Grande Passione senza alcun tipo di Invidia dimostreranno che esiste ancora Lealtà e Sincerità. Spezziamo questa catena di Negatività, Ipocrisia e Portiamo una Ventata Fresca, Pulita. Detto ciò, Il nostro Personale Calendario Dell’avvento proporrà, ogni giorno, un Autore diverso il quale dedicherà versi personali o proporrà una simpatica ed esilarante Intervista Doppia. Tutto questo per Dimostrare il proprio Rispetto Reciproco, il proprio Sostegno nato da sincero interesse.

Due aspiranti scrittori che si sono incontrati dal vivo e hanno scritto capitoli avventurosi

Dove vi siete conosciuti?

DARIO: A Genova, in una fredda domenica autunnale. Ho sbagliato strada diverse volte prima di arrivare a casa sua, imboccando per errore la Sopraelevata. Mi ha offerto un tè ai mirtilli e, assieme a sua mamma, abbiamo trascorso un bel pomeriggio a chiacchierare. Tornando a casa mi sembrava di conoscerla da sempre.

ELISA: Prima di tutto grazie ai vari post di spam miei e di altri scrittori in giro per Facebook. Dario si è interessato e mi ha contattata. Ho capito che non era il solito provolone e allora abbiamo iniziato a chiacchierare su messenger. Dopo qualche mese, è venuto a trovarmi e, siccome il tempo era piovoso, l’ho invitato a prendere il tè e ci siamo scambiati i nostri libri cartacei. Da lì è diventato una specie di manager.

Cosa apprezzate di più l’uno dell’altra e cosa vi rimproverate a vicenda?

DARIO: Apprezzo la fantasia di Elisa, la sua capacità d’imbastire trame all’apparenza impossibili, ma che come per magia riesce a portare brillantemente a termine. Ha inoltre il dono di rendere umani gli animali nelle sue storie, trasformandoli in protagonisti a tutti gli effetti. È il top tra le scrittrici sarcastiche.  Le rimprovero invece di essere troppo facilona e credulona nell’approccio con gli addetti ai lavori. Dovrebbe imparare ad essere più focalizzata sull’obiettivo finale.

ELISA: In Dario apprezzo il buon umore e la sua spontaneità; è divertente e dà sempre buoni consigli, non esita a trasformare se stesso in un personaggio, un protagonista ironico e comunque con grandi capacità nel suo lavoro ed è anche appassionato di sport. Mi diverte quando si destreggia in cucina e ne vengono fuori piatti strani. Da rimproverare è che è troppo spendaccione, a volte si fida di bookblogger inaffidabili e si affanna ad aiutare persone che non ricambiano mai. Penso che la stima debba essere reciproca altrimenti si perde solo tempo.

Qualche aneddoto sui vostri incontri letterari?

DARIO: La seconda volta in cui sono andato a trovarla, ero assieme ad Anna, la mia fidanzata di allora. Nel congedarci Elisa si è quasi dimenticata di salutarla, non vi dico lei come l’ha presa: un week end a farmi scene di gelosia. Per la cronaca, ci siamo lasciati pochi mesi dopo: un segno del destino?

ELISA: Dario Mondini è l’unica persona che è riuscita a farmi salire su una moto! Non ci avevo mai neanche appoggiato le chiappe, e in moto siamo arrivati fino a Lavagna, per la presentazione del libro di Ferdinando Salamino. Oltre la bella esperienza è stato molto bello il viaggio, liberatorio. Ho invitato Dario anche a un mio compleanno e ha conosciuto persone che mi girano intorno da una vita.

Elencate qualche vostra differenza…

DARIO: Elisa è più prosperosa di me, anche se ultimamente mi difendo bene anch’io. Scherzi a parte, scriviamo generi completamente differenti; lei spazia dal gothic al romanzo di formazione a tinte ironiche e chi più ne ha più ne metta. Io racconto della mia vita, e non mi ritengo uno scrittore in senso stretto. A livello caratteriale lei preferisce lasciarsi scivolare le cose, io mal digerisco i soprusi e tengo sempre un filo diretto col mio fido avvocato.

ELISA: Dario ha tanti amici e io in questo campo sono molto ristretta, probabilmente per sfortuna o perché ho un carattere più chiuso rispetto al suo, lui fa amicizia facilmente io tendo ad avvicinare una persona alla volta e non mi sento a mio agio in gruppo.  Lui ama spendere e io sono tirchia, ahimè.

Il tuo preferito tra i suoi libri?

DARIO: Sicuramente Le Anime Pure, che tra l’altro (stai a vedere che ci capisco qualcosa?) è stato il suo libro più venduto e meglio recensito. Mi sono piaciuti molto anche Il Club delle Ossessioni e I Sogni di Alice, dove ha potuto sprigionare la sua vena ironica.

ELISA: Diario di un perdente di successo, la prima biografia di Dario. Adoro il titolo, mi ha sempre divertita e grazie a questo sono riuscita a conoscerlo meglio. Anche se più corta, ho apprezzato anche la sua seconda avventura.

Avete mai pensato a una collaborazione?

DARIO: Domanda spoiler? Sì ci abbiamo pensato e nel 2021…Chi vivrà vedrà. È un progetto che ha moooolto a che fare con una delle sue precedenti pubblicazioni. Con la casa editrice, però, ci parlo io 😊

ELISA: Sì. Sarà una delle novità dell’anno venturo. Abbiamo lottato molto per giungere alla meta, anche perché il progetto coinvolgerà altri autori che stimiamo, altri che abbiamo scoperto. È stata dura poiché alcuni pezzi li abbiamo persi per strada, ma le delusioni fanno parte del pacchetto; c’est la vie. Alla fine, ne siamo tutti contenti.

Quanto è importante sostenersi tra autori?

DARIO: È importante, soprattutto nella misura in cui gli autori si riconoscono e si stimano reciprocamente. È stata proprio Elisa a introdurmi nel fantastico mondo delle Amabili Letture, inoltre mi realizza le card pubblicitarie. Insomma, è proprio una simpatica tuttofare. Io mi diverto a “spacciare” i suoi libri in giro per bookbloggers e bookstagrammers.

ELISA: Importante ed è anche bello metterlo in pratica, soprattutto quando c’è stima reciproca. Ho passato un periodo in cui mi sentivo sottostimata, anche perché alcuni mi avevano fatto sentire tale. L’indifferenza non è gratificante e non aiuta a maturare, perciò ho deciso di sostenere autori, amici ormai, che come me hanno piacere di condividere e aiutarsi a vicenda.

Che cosa ti colpisce di più del suo stile?

DARIO: L’estrema umanità che trasuda dai suoi scritti, la fantasia sconfinata, la sottile ironia, i personaggi strampalati che crea. Trovi un solo difetto nei suoi scritti, perché è talmente innamorata dei suoi interpreti che non vorrebbe mai farli uscire di scena. Se troverà un’editor capace di valorizzarla a 360 gradi, avremo una nuova grande scrittrice

ELISA: La genuinità, la schiettezza con cui descrive parti della sua vita, anche difficili, da condividere e come sa rendere importante ogni persona incontrata. Mi piace chi si auto ironizza e valorizza i suoi pregi e i suoi difetti.

Vogliamo ringraziare Dario e Elisa per questa tenerissima intervista all’insegna dell’amicizia.

Buon Natale di cuore ad entrambi

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