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Natale Insieme – Autori Uniti con: Ilaria Mossa e Domenico Cua

Un Progetto che possiede un Significato Importante, questo è: Natale Insieme – Autori Uniti. Viviamo in un mondo fatto di Invidia, Gelosia e Ingiustizia dove ciò che diciamo spesso fa male più di una lama affilata dando vita a discussioni sterili. Natale Insieme – Autori Uniti è una chiara dimostrazione che c’è Gente Pura, pronta a sostenersi, pronta a offrire aiuto con fare Sincero. Questo il senso del progetto! Persone che condividono una Grande Passione senza alcun tipo di Invidia dimostreranno che esiste ancora Lealtà e Sincerità. Spezziamo questa catena di Negatività, Ipocrisia e Portiamo una Ventata Fresca, Pulita. Detto ciò, Il nostro Personale Calendario Dell’avvento proporrà, ogni giorno, un Autore diverso il quale dedicherà versi personali o proporrà una simpatica ed esilarante Intervista Doppia. Tutto questo per Dimostrare il proprio Rispetto Reciproco, il proprio Sostegno nato da sincero interesse.

Chi sei? Parlami un po’ di te.

Ciao, mi chiamo Ilaria, ho 27 anni e vengo da Bari. Sono una ragazza semplice, determinata, umile ed empatica. Amo scrivere, leggere (soprattutto romance e thriller), vedere le serie tv, andare al cinema e giocare ai videogiochi. Sono una grande golosa, infatti a volte mi diletto a preparare alcuni dolci, da quelli più facili come la ciambella a quelli più complessi come la torta Sacher. Ho un diploma di tecnico dei servizi sociali ma di professione faccio la babysitter a una bimba di quasi sei anni, è davvero un tornado. Nel tempo libero scrivo, leggo e recensisco per un blog.

Ciao, Ilaria, e grazie. Mi chiamo Domenico Cua e sono nato il 14 gennaio del 1996 in un paesino in provincia di Reggio Calabria. Che dire, la vita non è stata molto clemente con me, visto che mi ha lanciato con la fionda una patologia muscolare che limita non poco la mia autonomia, però col tempo ho imparato a trovarci dei lati positivi. Ad esempio, senza queste problematiche non avrei mai imparato ad apprezzare il mondo paranormale (passione nata, a proposito, in un giorno di circa otto anni fa in cui, scattando delle foto qua e là in campagna, mi sono reso conto di aver immortalato delle figure umane evanescenti) e soprattutto non avrei mai scoperto l’amore per la scrittura.

Quando è nata la passione per la scrittura?

Ho scoperto la passione per la scrittura il 26 aprile 2016. Quel giorno, su consiglio di mia sorella, mi iscrissi su Wattpad e così provai a scrivere una storia. Capitolo dopo capitolo mi resi conto che avevo trovato la mia passione. Sono davvero felice di aver scoperto questa mia vocazione, prima mi sentivo così smarrita. Adesso so cosa voglio fare davvero: la scrittrice.

Non esagero se dico che è nata per caso, anche se per molti il caso non esiste e forse sotto sotto è così. Era il 27 gennaio del 2017 ed è successo quanto segue: stavo parlando via messaggistica con una cara amica scrittrice lamentandomi con lei del fatto che non esistessero libri horror a tema fantasmi, così le ho detto che avrei cominciato a scriverli io stesso. Certo, era uno scherzo, ma lei mi ha preso sul serio e mi ha incitato a farlo davvero, promettendomi aiuto e supporto, ed è così che ho cominciato ad abbozzare le prime righe del mio romanzo d’esordio Ghost hunters: Il villaggio maledetto.

Perché hai scelto la strada del self-publishing? Pubblicheresti mai con una CE?

Ad essere sincero all’inizio ero contro il self-publishing, pensavo nella mia ignoranza che fosse sconveniente sotto tutti i punti di vista, così mi ero prefissato di pubblicare con una casa editrice qualunque (magari locale). Per fortuna un’autrice mi ha fatto aprire gli occhi, convertendomi al self che ora non cambierei per nulla al mondo. Purtroppo prima di questo passaggio mi sono fatto fregare da un editore a pagamento situato nei paraggi. Costui mi ha fatto mille promesse (distribuzione, percentuali sulle vendite, ecc.) e invece non solo ha fatto uscire il libro dopo quasi due anni, ma la stampa era pure di scarsa qualità. Oltretutto mi ha fatto pagare ogni singola copia stampata (alla faccia della percentuale). A distanza di un anno e mezzo quelle copie sono ancora chiuse dentro degli scatoloni, ergo ho buttato via un migliaio di euro che avrei potuto investire in editing. Tutti commettiamo errori, purtroppo, e io ero stato spinto dall’ingenuità e dalla voglia di pubblicare. Ora il self publishing su Amazon è stato una manna dal cielo (madonna come mi sento vecchio a usare questo modo di dire), sono ancora al secondo mese di pubblicazione, ma le soddisfazioni arriveranno col tempo, me lo sento (e auguro)! Mi chiedi se pubblicherei mai con una CE? Non lo escludo ma, a meno che non si tratti di una big che mi offre un contratto soddisfacente, dubito di abbandonare il self. Non penso che ne varrebbe la pena, insomma.

Ho scelto il self perché amo avere il pieno controllo sulla mia opera, dalla cover, l’editing e l’impaginazione. Ovviamente ho lavorato con una professionista del settore e farlo implica dei costi, ma alla fine è una grande soddisfazione. Avere la piena libertà ti permette di non avere vincoli e ostacoli, sono io che decido cosa e come pubblicare. Tuttavia, ammetto che non è semplice perché la competizione è tanta e bisogna gestire anche un’altra fase importante che è quella della promozione. Non mi pento della mia scelta, non escludo però che un giorno possa decidere di pubblicare con una Casa Editrice. Sarebbe sempre un’esperienza utile a migliorarmi e mi permetterebbe, magari, di raggiungere un pubblico più vasto. Chi lo sa.

Quanti libri hai pubblicato? Descrivi brevemente le tue opere.

Per il momento ho pubblicato soltanto il primo di una saga composta da 7 volumi, di cui ho completato la stesura dei primi 5. Genere Dark fantasy paranormale. All’inizio l’idea era quella di scrivere un libro autoconclusivo, poi però più scrivevo e più cominciavano a balenarmi nuove idee in testa, quindi mi sono detto “Perché limitarsi a un volume, quando posso scriverne due?” Già, peccato che col tempo sono diventati 5 (ora 7, ma solo perché ho dovuto dividerne due a causa della lunghezza eccessiva). Data la mia passione per il mondo esoterico e paranormale, non potevo non trattare questi argomenti nei miei romanzi.
Di cosa parla il primo volume? In poche parole…

Una e-mail inviata da nessuno porta quattro giovani cacciatori di fantasmi
a indagare sui segreti di un antico villaggio irlandese tormentato
da una maledizione da oltre 500 anni, segreti celati all’interno di
un bosco oscuro dal quale nessuno ha mai fatto ritorno.

Questa era la trama approssimativa della prima edizione, tanto per fartene avere un’idea. Quella attuale è molto più dettagliata (col tempo e la pratica si migliora anche in questo, per fortuna).

Ho pubblicato due libri. Il 12 dicembre 2018 ho esordito su Amazon con Una nota nel cuore, romanzo incentrato su Rose e Robert e primo di una dilogia. Il 30 settembre 2020 ho pubblicato il prequel di quest’ultimo, un libro autoconclusivo rivolto ad altri due personaggi, Marta e Joseph. Questa è una serie music romance rivolta soprattutto a un pubblico giovane, anche se in realtà i miei lettori sono di tutte le età. 😊 Il filo conduttore è la musica e le tematiche chiave sono l’amore, la famiglia e l’amicizia. Nel primo volume, però, si parla anche di dipendenza da sostanze stupefacenti, nel prequel di bullismo e omosessualità. Insomma, non sono dei semplici romanzi d’amore, ma raccontano anche la nuda e cruda realtà che oggigiorno viviamo.

Al momento è in stesura qualche nuovo progetto?

Al momento sto revisionando il secondo volume di Una nota nel cuore e presto passerà nelle mani della mia editor. Poi, dovrò terminare la stesura di un romanzo iniziato qualche anno fa, un romance autoconclusivo con delle tinte gialle.

Sì e no. Mi sto dedicando all’ennesimo giro di revisione del secondo volume della saga, che spero di riuscire a fare uscire entro fine estate 2021 (speranza molto vaga, a dire il vero, anche considerati i tempi di lettura dei vari beta readers, ma ci proverò). In contemporanea però sto progettando a poco a poco un nuovo romanzo autoconclusivo in stile Devil mai cry. Questo perché non avrebbe senso cominciare a scrivere romanzi che vedrebbero la luce tra quando, sei, sette anni forse? Così ho optato per un autoconclusivo che prevedo di scrivere e far uscire in contemporanea (o quasi) col terzo volume della saga Ghost hunters (anche in questo caso si tratta di una vana speranza, ma non voglio mettermi fretta).

Cosa vorresti trasmettere ai lettori attraverso i tuoi libri?

Questa a dire il vero è una domanda che non mi sono mai posto. Quando scrivo lo faccio pensando a cos’è che il lettore potrebbe aspettarsi dalla storia che sta leggendo e non a quale sorta di messaggio o lezione di vita potrei spargere per lui qua e là nel testo. Ciò che mi preme offrire è semplicemente una storia da leggere in tranquillità in un momento di totale relax, che una volta portata a termine viene riposta in libreria per dar spazio a una nuova. Se poi quella stessa storia riesce a suscitare emozioni e a essere ricordata nel tempo per ciò che è, allora potrei ritenermi soddisfatto. Ma ho ancora tanto da imparare e temo che ci vorrà del tempo prima che i miei romanzi riescano ad accendere qualcosa in chi deciderà di dare loro un’opportunità. Sto ancora muovendo i miei primi veri passi, e in genere a questo stadio la prima cosa a cui un aspirante scrittore punta è farsi leggere dal maggior numero di lettori possibile e, perché no, farsi anche apprezzare e sentirsi dire che ha fatto un buon lavoro. Farò del mio meglio affinché ciò avvenga, la strada è lunga e mi aspetto molti fallimenti, ma anche molti successi e gratificazioni; ciò che conta è non mollare mai.

Attraverso i miei libri vorrei che i lettori trascorressero delle ore piacevoli e spensierate, ma soprattutto vorrei emozionarli a tal punto da lasciare un segno indelebile nel loro cuore.

Vogliamo ringraziare entrambi per questa bella intervista doppia, perché siano d’esempio il rispetto e i buoni sentimenti.

Buon Natale di cuore ad entrambi

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