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“Medioevo” di Elvio Ravasio

Dettagli Prodotto:

Copertina flessibile: 442 pagine
ISBN-10: 8863662991
ISBN-13: 978-8863662993
Editore: Gribaudi (26 febbraio 2019)
Lingua: Italiano

Link d’Acquisto:

Recensione a cura di Jennifer Gaspari:

Se c’è una cosa che adoro nella vita, ma anche nelle storie, è quando vengono unite, quasi per magia, elementi discordanti, mondi opposti, immagini di contrasto, sentimenti che fanno a botte tra di loro. Credo che il libro di cui parlerò oggi, sia la perfetta sintesi di tutto ciò. Avete presente quando accostate due colori che a prima vista dovrebbero non c’entrare nulla l’uno con l’altro? O quando abbinate un pantalone ad una camicia che mai avreste pensato potessero accoppiarsi alla perfezione? O ancora quando incontrate una coppia di persone che sembrano diametralmente opposte per carattere, ma che in realtà riescono a vivere una complicità disarmante? Mettete tutto questo nella casella di ciò che funziona, che spacca i pregiudizi e li rende obsoleti e aprite la mente a nuove prospettive di storia, di narrazione, di tempo e di spazio, accostate infine un futuro distopico e un passato suggestivo e magico… ecco ora posso iniziare a parlarvi del nuovo libro di Elvio Ravasio: “MEDIOEVO”.

Guardate per un attimo la cover del romanzo e capirete all’istante ciò di cui vi sto parlando. Uno sfondo altamente futuristico, simbolo di tecnologie avanzate e quasi decadenti, in netto contrasto con quel titolo che richiama un’epoca oscura, fatta di credenze ed incantesimi. E’ innegabile che la contrapposizione funzioni egregiamente da richiamo. Un libro che si presenta già diverso a prima vista e che non può che portarvi in un mondo e in un tempo che non vi aspettate, che vi colpirà pagina dopo pagina con un linguaggio ed una immaginazione che va oltre la semplice inventiva, ma ne crea un universo delineato, preciso e concreto che vi sembrerà quasi di toccare. Non dovrete immaginare nulla, “Medioevo” stratificherà attorno a voi una nuova esistenza fatta di maghi e streghe in un’era irreale, spaventosa, ma dalla realistica corporeità. E sarete lì. Catapultati a Vertoria, nel 2354.

Buon viaggio.

Ma in soldoni, di cosa parla “Medioevo”? Come ormai sapete, nelle mie recensioni io parlo molto poco della trama dei libri che leggo, preferisco comunicare le emozioni che mi trasmettono. In questo caso particolare però, essendo la trama un po’ complicata e fuori dal comune, ho deciso di raccontarvi qualcosa.

Entriamo nel libro nel bel mezzo di un futuro in cui ogni persona, ogni vita, ogni realtà è nelle fredde mani della tecnologia; sotto il comando di una casta immortale che da secoli impone un potere assoluto ed imperativo. Gli Antichi governano un popolo completamente soggiogato ed incapace di qualsiasi reazione, totalmente all’oscuro di ciò che si nasconde dietro alla dittatura di questi maestosi, misteriosi e spaventosi esseri. Fino a che, un giorno, una donna qualsiasi viene uccisa in modo efferato e la figlia viene rapita senza un apparente motivo. E’ in questo momento che noi entriamo nella storia, è in questo istante che noi conosceremo Ann, la protagonista della pazzesca storia ideata da Ravasio. Ann sarà per noi quell’eroina che ci porterà all’assuefazione, ci guiderà verso un baratro fatto di torture ed enigmatiche voci, ci condurrà verso verità difficili da sostenere ed insieme a lei ci verranno svelati segreti magici, realtà talmente fuori dalla ragione da sembrare assurde. Ann ci farà incontrare personaggi con poteri straordinari, Tiran in primis. Tiran sarà per noi il fulcro di tutto: del mistero, della segretezza, dell’inspiegabile, dell’indefinibile, dell’arcano. Tiran sarà colui che rapirà quel lato femminile che giace in tutti noi, che ne verrà ammaliato, affascinato, sedotto e conquistato. Un personaggio dannatamente incantatore che trascinerà Ann verso la sua più profonda essenza, verso ciò che è destinata ad essere, suo malgrado. Attraverso Tiran e Ann vivremo battaglie, scontri, vicende che vi sbalzeranno tra futuri incerti ed un unico passato da cambiare.

Ma non solo Ann e Tiran ci faranno innamorare di questo libro, i personaggi che popolano il racconto di Ravasio sono tutti assolutamente convincenti e complessi. I due che mi hanno colpito più nel profondo sono Medea e Gig, due figure controverse, marchiati a fuoco da un passato che ha lasciato segni indelebili in entrambi ma che li condurrà verso due futuri diametralmente opposti: lui verso una forte umanizzazione, a mio parere il più umano e fragile tra i personaggi di Ravasio, e lei verso la completa perdita di tutto ciò che implica un sentimento. Lui un mostro dal cuore grande. Lei un biocyborg dall’anima nascosta. Due personalità che meriterebbero un libro a sé.

Non c’è nulla che manchi a questo libro. Qualsiasi cosa cerchiate è racchiusa qui dentro e, soprattutto, la troverete narrata da un autore che mi ha incantata!! Che capacità narrativa ragazzi! Una penna sagace, ironica, profonda e sapiente. Elvio Ravasio sa dosare in maniera pregiata e oculata tutto ciò che in più di 400 pagine leggerete. Non ci sarà un solo momento di rilassamento mentale, sarete costantemente immersi nelle vicende, con una incessante fame di conoscenza. Ci saranno momenti in cui vi mancherà il fiato perché dovrete combattere al fianco di protagonisti dai poteri fisici o mentali che vi disorienteranno. Ci saranno attimi in cui griderete assieme a loro e altri in cui riprenderete il controllo; ma non ce ne sarà uno in cui vi annoierete.

Dimenticate quel Medioevo che avete studiato a scuola, perché questo è tutt’altro che noioso. Io mi voglio complimentare con Elvio per la sua intensa scrittura, per la tecnica con cui riesce ad incollare il lettore alle pagine, per la saggezza che imprime in personaggi così distanti mentalmente e umanamente da noi, per lo studio minuzioso che definisce ogni singola alterazione fisica o chimica nel corso della trasformazione che porterà Ann, dall’essere una semplice ventenne, all’essere la chiave di una grande, immensa e risolutiva vittoria.

Vorrei anche parlarvi della bellezza delle immagini che troverete tra le pagine del libro. Vi sembrerà di immergervi, come per magia, tra quei colori soffusi ma marcatamente pregni di angoscia, vi sentirete inabissati tra le tinte di disegni di scenari epici ma offuscati da un’oscurità sussurrata.

Un libro che non può e non deve assolutamente mancare nella case di chi ama il fantasy, ma non solo! Lo voglio consigliare anche a chi ama la buona scrittura, quella che ti fa vivere un libro, non solo leggerlo!!

Buona Amabile Lettura

Sinossi:

Anno 2354, città stato di Vertoria.
In un’era in cui l’immortalità appartiene a una casta elitaria e l’insensato uso della tecnologia portò alla devastazione geologica del pianeta, gli Antichi controlano da otto secoli il potere assoluto.
Un’efferato omicidio e un ingiustificato rapimento, innescheranno una concatenazione di insoliti eventi. Tiran, un mago di 800 anni e Ann, una giovane strega, uniranno le loro forze per rovesciare il regime, contrapponendo i propri poteri ai corpi potenziati dei biocyborg a capo dell’esercito di Vertoria.
Un viaggio a ritroso nel tempo rimane l’unica possibilità per rimediare a un futuro senza futuro, ma la tecnologia che lo renda possibile non è ancora stata inventata.

Biografia Autore:

Elvio Ravasio nasce a Lecco nel 64, diplomato in chimica, vive e lavora a Milano. Lettore compulsivo di fantasy e fantascienza. Da sempre appassionato di fumetti, cinema, serie tv e cartoni animati, cerca di trovare un equilibrio dividendo la sua vita tra famiglia, letteratura, sport e lavoro ma non ci riesce quasi mai. Avido lettore, unisce le sue passioni dando vita a un genere scorrevole e dinamico che trascina e coinvolge il lettore.

Casa Editrice:

La casa editrice fu fondata a Torino da Piero Gribaudi, scrittore ed editore di ispirazione cattolica. Il primo libro, pubblicato l’11 maggio 1966, è una raccolta di testi (tra gli autori Quoist, Lebret, C. Lopez, Lelotte, Charles de Foucauld) con il titolo: Tutti i figli di Dio hanno le ali. Raccolta di preghiere per la gioventù. Il secondo è di Giovanni Barra su Mazzolari, un profeta obbediente, il terzo di Luigi Rosadoni su La violenza dei disarmati, una raccolta di documenti e testimonianze sulla non-violenza cristiana. Il quarto libro è di Divo Barsotti su La Chiesa e Israele. E poi libri di David Maria Turoldo, Pierre Benoit, la comunità monastica di Bose, molti altri.[2]

Cinque le collane: “Biblioteca della gioventù”, “Profeti nuovi”, “Rosso di sera” (documenti e testimonianze), “Il chicco di senape” (problematiche postconciliari), “La Parola di Dio”.[2]

Nel 1993 fu venduta e la sede fu spostata a Milano[1]. La casa editrice mantiene il nome del fondatore pur non essendo più di proprietà della famiglia Gribaudi. E oltre ai libri religiosi, allarga il campo ad altri settori tra cui il business. Si è qualificata come grande editore dal 1998 al 2006 pubblicando oltre 50 titoli l’anno.[3]

Nel 2009 Piero Gribaudi, il fondatore, ha redatto (“Conoscendo a fondo la pesante inefficienza e insufficienza in Italia in campo bibliografico”) il catalogo storico della casa editrice negli anni da lui diretta (1966-1993) con l’aggiunta di aneddoti editoriali.[2]

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