Tutte le Furie – di Pietro Nicolaucich

TITOLO : TUTTE LE FURIE

AUTORE: PIETRO NICOLAUCICH

CASA EDITRICE: Horti di Giano

DATA DI PUBBLICAZIONE: 25 LUGLIO 2020

GENERE: NARRATIVA/THRILLER

FORMATO DISPONIBILE: COPERTINA FLESSIBILE

LINK D’ACQUISTO: https://www.amazon.it/gp/product/B08DD8L363/ref=as_li_tl?ie=UTF8&camp=3414&creative=21718&creativeASIN=B08DD8L363&linkCode=as2&tag=storiehorro0f-21&linkId=4ae63ef0fe39206fc2ec94a9435052d7

Pietro Nicolaucich (Gemona del Friuli 1984) è cresciuto a Tarvisio, terra di montagne, foreste e frontiere. Saranno proprio questi elementi, uniti all’amore per i romanzi d’avventura marinaresca e legati a doppio filo con il tema stesso della sua infanzia, a costituire i motivi ricorrenti delle sue opere. 
Disegnatore autodidatta da sempre, nel 2009 si trasferisce a Milano dove comincia la sua carriera di illustratore, collaborando con nomi come Salani, Bompiani, Mtv, Gedi, Mondadori, DeAgostini, Moschino, Sisley, Benetton, Prada, Nike, Audi, BMW e Google. 
Dal 2019 è tornato a vivere nelle sue montagne, dove nel tempo libero si occupa anche di romanzi, racconti, narrativa per l’infanzia e poesia.
Dice di sé che che è al 100% solo quando è nei boschi, beve troppo e legge altrettanto.

Le Edizioni Horti di Giano nascono dalla fusione di molte arti: la scrittura, il disegno, la comunicazione.

Grazie alla passione che ha guidato lo spirito artistico di un gruppo di lavoro già affiatato per le esperienze condivise in passato, ha preso forma Horti di Giano come centro culturale, punto di riferimento per chiunque avesse qualcosa da dire, in modo che le proprie potenzialità artistiche, nei vari settori, non rimanessero nascoste per essere dimenticate.

Noi cerchiamo quella fiamma che accende le emozioni dei nostri autori, sogniamo un mondo editoriale dove chi merita possa esprimersi liberamente e non dietro pagamento. Per questo abbiamo deciso di iniziare un viaggio nell’editoria sul finire del 2018, continuando a sposare la causa NO EAP (No Editoria a pagamento) già presente nelle esperienze precedenti, perché non si deve pagare per pubblicare un libro. Un testo va pubblicato se meritevole di esserlo.

Questo deve essere per i lettori che decideranno di condividere la nostra passione e il nostro Animus letterario una garanzia di qualità, che soffia sulle vele della nostra nave, come Argonauti attraverso le ostili terre dell’editoria selvaggia, alla ricerca di un terreno fertile in cui coltivare le parole che faranno germogliare nuove storie, tutte da vivere.

L’odio talvolta può trasformarsi in una dipendenza.

Cosa accade quando questo sentimento è talmente radicato da far desiderare la morte della propria nemesi?

Dopo decenni di duelli irrisolti, l’eterna faida tra due nemici giurati trova la conclusione in un inatteso suicidio. L’eredità di questo gesto è un libro misterioso il cui contenuto ne cela le motivazioni. Un biglietto scritto prima di togliersi la vita, evidenzia la centralità del testo per la scelta fatta.

Le storie fantastiche, dai contenuti neri, nascondono un significato che deve essere scoperto. Un albero che sanguina, un’isola che sorge sulle acque di un naufragio, un uomo che vive in due direzioni temporali opposte sono solo alcuni dei racconti enigmatici che ruotano attorno ai temi del Fato, della Ciclicità e della Morte, riconducendo a vissuti personali.

Pietro Nicolaucich, in una struttura narrativa a scatole cinesi fra thriller, realismo magico, orrore, avventura, nostalgia e memoria, sa tenere alto l’interesse con uno stile narrativo onirico che sconfina nell’assurdo, estendendo il suo linguaggio come tentacoli rampicanti che tutto avvolgono, generati dall’inconscio più recondito.

Il libro di Pietro Nicolaucich coinvolge il Lettore in maniera profonda conducendolo in un viaggio dove si fa’ fatica a distinguere Finzione e Realtà.

Il nostro Protagonista è la stessa voce Narrante che ci guida nella vicenda attraverso la rilettura di Un libro (ricevuto come inusuale eredità) che diventerà pagina dopo pagina sempre più fondamentale per interpretare il Protagonista inconsapevole delle vicende narrate intrise di nostalgici riferimenti a vicende vissute, dove Morte, Ciclicità e Fatalismo si alternano, legano il vissuto dei Protagonisti e rappresentano i Temi ricorrenti dei Racconti.

Da Verne a Rilke, passando per Elliot fino ad arrivare a Nietzsche ritroviamo tante Analogie di fondo nei Racconti letti che provocano meraviglia e stupore scoprendo quasi la necessità di discernimento, un senso di Pietà, che faceva cambiare atteggiamento nei confronti dell’avversario: c’è Rispetto tra i Due, nessun Rancore si intravede nella Narrazione, una Rivalità quindi Leale, alternata a tregue momentanee, che incontrava la Fede come unico ostacolo, più di una distrazione per raggiungere lo scopo finale che richiedeva tanta dedizione.

Una lunga partita a scacchi giocata sul filo del rasoio che, destinata inevitabilmente a concludersi, lo farà in maniera imprevista lasciando un vuoto, annientando quello stimolo rappresentato dall’Odio, antico e primitivo che difficilmente potrà essere sostituito per il resto dell’esistenza, tenuto ancora fiaccamente in vita dal Ricordo.

Dopo aver Ripercorso tratti della sua esistenza, in particolare la fanciullezza  e il rapporto con la natura, la solitudine e la Paura che cercava di esorcizzare superando i limiti, insieme al Protagonista si arriverà alle pagine finali: in un atmosfera dominata dall’Amarezza, capace di cancellare il sorriso per far posto alle lacrime, un senso di Impotenza pervade portando alla riflessione più attenta…. Quando poi d’improvviso un finale inaspettato e del tutto inatteso rallenta il fiato al Lettore che, sorpreso e spiazzato, farà i conti con la capacità di sorprendere dell’Autore.

Complimenti a Pietro Nicolaucich che ha realizzato un libro che riesce a sorprendere per diversi aspetti: mantiene l’Attenzione e la giusta Tensione che ci si aspetta da un Thriller; avvolge e coinvolge con la Trama e con la scelta Stilistica dell’Autore (del tutto Originale); rappresenta un percorso Letterario dove , con un abile gioco di specchi, con piacevolezza il Lettore riesce a perdersi diventando lui stesso la “vittima” inconsapevole della Trama dominata da un gioco “scellerato” che misura le abilità dei suoi Protagonisti fino all’ultima pagina.

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