“CHARLES BUKOWSKI: La scrittura che esplode dal basso: l’America e il suo ubriacone” di Francesco Amoruso

Dettagli Prodotto:

Copertina flessibile: 135 pagine
Editore: Il Terebinto Edizioni (16 aprile 2020)
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8831340077
ISBN-13: 978-8831340076

Link d’acquisto:

Recensione a cura di Jennifer Gaspari:

“Sete di conoscenza” è ciò che mi ha spinta ad approcciarmi a questo libro. Appena ho letto il titolo, ho capito che conteneva qualcosa che non sapevo, argomenti che ignoravo, aspetti della vita di un uomo che mi rimanevono oscuri. Ho deciso così di abbattere il mio muro di ignoranza e scoprire, pagina dopo pagina chi fosse, nel profondo e in apparenza, il famigerato Charles Bukowski.

Il libro di Francesco Amoruso parte dal presupposto che Bukowski fosse esattamente ciò che vediamo, ciò che leggiamo, nella sua piena e completa onestà di non apparire in nulla diverso da sè stesso. Pensavo che sarebbe stato un trattato che mirava a salvare una figura “scomoda” arrivata ai più, forse, in modo distorto, poco compreso, deviato dal pregiudizio. Sono rimasta, invece, piacevolmente stupita, dalla presentazione imparziale e schietta che l’autore ha scelto di sottoporci. Tante citazioni delle opere di Bukowski, ma anche tante tratte da interviste che, attraverso un percorso che mira alla comprensione pratica, autentica e sincera ci faranno conoscere un poeta, un uomo, un ubriacone, un figlio, un ribelle, un padre, uno scrittore che ha gettato qualsiasi tipo di maschera il mondo potesse offrirgli ed ha scelto di mostrarsi e di essere esattamente ciò che era, fino in fondo, fino nel profondo di un abisso dal quale non risalì mai, ma nel quale trovò la sua più vera essenza.

Amoruso percorre diverse opere di Bukowski e lo fa collegandole alla sua vita, cercando di estrapolarne il senso più profondo, quello attaccato alle ossa, carpendone non una frase qua o là, ma porgendoci il giusto modo di interpretazione, il perché il famoso scrittore scrisse quelle parole così rivoluzionarie ma anche così pesanti.

Oltre a parlarci delle sue opere, Bukowski ci viene presentato anche come uomo. Conosciamo così Henry Charles fin dalla sua nascita, passando poi per un’infanzia decisamente difficile, procedendo per un’adolescenza travagliata che gli lascerà sul viso dei segni che ne faranno quasi un marchio identificativo, per approdare poi in una maturità gestibile solo con un uso costante di alcolici che lo porteranno a divenire quel Charles che tutti conosciamo, o che almeno, crediamo di conoscere.

“Lui fotografa mettendosi nella fotografia senza lamentarsi, come se il suo io non entrasse nella pagina”.

Dal libro di Amoruso sprizza lampante la sua notevole conoscenza dell’intero universo Bukowskiano che tenta dapprima di incasellare, come da consuetudine, in qualche corrente narrativa, per poi arrivare ad una “non soluzione”, date le sue caratteristiche completamente non inquadrabili e classificabili. I dettagli che più hanno attirato la mia attenzione sono stati il collegamento a Pasolini che ho trovato molto pensato, calzante e raffinato nel suo guardare oltre il personaggio, e andando dritto a quell’essenza intima che entrambi celavano dietro una scrittura da strada; nonostante uno si concedesse personaggi quasi sognanti, mentre l’altro si occupa di gente che non “ha paura del fallimento, è un fatto talmente assodato, una perdita già calcolata, prevista e accettata, che è inutile occuparsene”. Altra curiosità che non conoscevo, ma che ho piacevolmente scoperto è l’esistenza dei film a lui dedicati, che provvederò presto a vedere. Nulla lasciato al caso, in questo volume. Anche il minimo riferimento o citazione viene accuratamente collegato alla vita di Bukowski, facendone uscire sapientemente il messaggio forse nascosto, o forse lampante del nostro inconsapevole ed involontario protagonista. Un protagonista per cui la scrittura non convenzionale era divenuta il centro del suo tutto, la sua intera vita.

Consiglio quindi vivamente la lettura di questo libro a chi vuole davvero conoscere non solo il personaggio, ma anche la persona; a chi non si vuole fermare davanti alla sua scrittura oscena, popolata da ubriaconi, reietti e prostitute; a chi vuole entrare nel profondo di quelle parole che lui amava scolpire nell’animo di chi lo leggeva, forse per provocazione, forse per vera ed estrema sintesi della sua essenza.

I miei più vivi complimenti all’autore per avermi fatta incuriosire così nel profondo da volermi tuffare in questo torbido mondo Bukowskiano e leggere quanto più posso di questo geniale ed indimenticabile antieroe americano.

Buona Amabile Lettura

Sinossi:

In questo volume l’autore indaga sullo stretto rapporto tra autobiografia e narrativa che ha contraddistinto l’opera di Charles Bukowski, scrittore americano conosciuto ai più per la sua vita dissoluta, fatta di alcol e sconcerie.
Amoruso ha cercato di mettere in luce la sua sensibilità umana, l’inventiva e l’attaccamento alla scrittura, viaggiando tra le fessure di una vita letteraturizzata, spesso contraddistinta da narrazioni oscene, con protagonisti maniaci, ubriaconi, stupratori e giocatori incalliti; e provare, nonostante ciò, a toglierlo dalla gabbia di un’immagine stereotipata in cui, probabilmente, lui stesso si è lasciato rinchiudere. Una scrittura in cui prosa e poesia, come già aveva capito Walt Whitman, non sono inconciliabili ma, anzi, diventano due modalita dello storytelling in cui non c’è confine: l’una influenza l’altra e viceversa.

Biografia Autore:

Francesco Amoruso è nato a Villaricca (NA) nel 1988. Ha conseguito la laurea triennale in Lettere Moderne e la magistrale in Filologia Moderna. Cultore della materia, presso la cattedra di Letteratura italiana moderna e contemporanea, ha pubblicato il romanzo Il ciclo della vita (2010), la raccolta di racconti Mangiando il fegato di Bukowski a Posillipo (La Bottega delle Parole, 2017) e i saggi How I Met Your Mother. La narrazione ai tempi delle serie TV (Terebinto Edizioni, 2019). Cura l’antologia Stanze (Libreria Dante & Descartes 2020), col contributo del Dipartimento degli Studi Umanistici, prima raccolta di racconti inediti fuoriusciti dal laboratorio “Tra le Pagine e la Melodia”, da lui coordinato all’interno del seminario “Scritture in transito. Tra Letteratura e Cinema” all’Università degli studi di Napoli “Federico II”. Cantautore, ha realizzato il disco Il Gallo Canterino (illimitarte, 2014).

Casa Editrice:

“Il Terebinto Edizioni” è una nuova e giovane casa editrice avellinese, che si pone come obiettivi primari la diffusione della cultura storico-letteraria e la promozione della conoscenza del territorio meridionale, ed irpino in particolare.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

Crea il tuo sito web su WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: