Amabili Interviste per la Writers editor

Intervista a cura di Daniela Sardella

Salve cari lettori . Oggi sono qui con Amabili Interviste . Noi abbiamo sia uno spazio dedicato al nostro Salottino Amabili e sia uno spazio intervista collegato alla splendida collaborazione della Writers Editor. Grazie a quest’ultima abbiamo non solo l’ opportunità di Recensire nuovi lavori , ma possiamo conoscere gli Autori in maniera completa , proprio tramite queste Interviste . A proposito di questo, oggi abbiamo un nuovo ospite . Dopo aver recensito il libro, di cui potete trovare l’ articolo nel Sito, partiamo con alcune domande proprio per conoscere meglio il creatore del manoscritto. Con grande piacere accogliamo Marco Sessi e partiamo con l’intervista!

Benvenuto Marco Sessi

Partiamo forse con la domanda più banale ma che effettivamente, possiamo considerare la più importante: Chi è Marco Sessi?


Marco Sessi è il correttore di bozze della vita (im)perfetta di Sessi Marco. Esiste un Sessi Marco che sul lavoro, nella vita di tutti giorni, nello sport, anche se praticato a livello amatoriale, si “sottomette” ad una disciplina ferrea… militare. (puntuale a lavoro, disciplinato nel portare avanti i compiti, dieta (quasi) ferrea e sport tanto sport tenendo conto dell’età.
Poi c’è Marco Sessi “scrittore” che da sfogo alle fantasie “represse” dalla disciplina e “lettore” che si lascia trasportare dalle belle storie.


Parliamo di Correggio. Come è nata l’idea di questa storia?


Durante le commemorazioni del 25 aprile, a Correggio è consuetudine fare visita ai cippi dei partigiani uccisi durante la seconda guerra mondiale. Qualche anno fa ascoltai la storia di un partigiano che raccontò un fatto realmente accaduto in una frazione di Correggio e decisi sul momento che quella vicenda sarebbe diventata l’inizio di un mio romanzo. In privato intervistai il partigiano per avere più dettagli e poi quando la storia diventò “matura” nella mia testa, iniziai a scrivere il romanzo. È ambientato a Correggio, perché è la città nella quale vivo da sempre e ne conosco pregi e difetti e mi risulta più facile rendere “veritiera” un storia di fantasia.


Definisci la scrittura, come un qualcosa che ti porta a vivere in un mondo parallelo. Raccontaci.


Quando inizio a scrivere indosso le cuffie e ascolto musica Rock o sinfonica, ma l’importante è che non sia italiana. La musica mi estranea dal mondo che mi circonda e mi permette di entrare in uno parallelo nel quale sviluppo la trama e dono vita e morte ai miei personaggi.

Nel 2016 sei stato il vincitore del premio Letterario Città di Fucecchio. Ci vuoi raccontare quell’esperienza e cosa hai provato?


Per qualche anno ho partecipato a diversi concorsi pensando che così facendo si allargasse il mio bacino di lettori, ma ho visto che non serve.
Non è la strada giusta. Comunque la vittoria mi ha reso molto felice e mi ha dato la consapevolezza che alla fine non scrivo poi così male.


Mi voglio collegare alla domanda precedente. Marco, sei un autore con diverse pubblicazioni alle spalle e ti sei tolto anche qualche piccola soddisfazione a livello artistico. Con Correggio venti dal passato, ti sei, se così vogliamo definire, messo in gioco pubblicando con la casa editrice WritersEditor, nota per adottare una filosofia molto moderna e giovanile.
Come mai? Come è avvenuta questa scelta?


Diciamo che è stata la WritersEditor a scegliere me, in quanto avevo visto una pubblicità nella quale la casa editrice valutava romanzi. Ne avevo uno pronto, l’ho spedito ed è piaciuto. Nel corso degli anni ho avuto a che fare con diverse case editrici (sia a pagamento che non) e a parte una, tutte le altre mi hanno lasciato con il libro in mano in balia di questo mondo difficile e complicato. I miei lettori sono abituati ad acquistare i libri durante le presentazioni, mentre sono più restii nell’acquistare on line. Il problema non sono i mie lettori, ma quelli che non mi conoscono e non ho trovato, fino ad oggi, la combinazione giusta per raggiungerli. Spero che insieme riusciremo a superare questo scoglio.


Vuoi indicarci un piccolo estratto a cui sei legato particolarmente del libro.


Dal corsivo di pag. 87 fino alla fine di pag. 88. Il luogo, il convento esistono per davvero e si respira un’aria “mistica”. Poi sono molto legato alle colline Reggiane e appena posso lascio la pianura per trascorrere qualche ora in mezzo alla natura.


Chiedo sempre a chi intervisto che musica ascolta e se la musica accompagna la scritturale magari la ispira.


La musica mi aiuta a concentrarmi e preferisco rock… Queen, Red Hot Chili Peppers, AC/DC, ma anche punk come i Ramones. Poi a volte anche musica sinfonica, ma scelta a caso. In questo romanzo è presente Fabrizio Tavernelli, mio carissimo amico e cantante da sempre.
Nel prossimo romanzo del Maresciallo Grazioso (già pronto) c’è una bella fetta di musica.


Vuoi salutare o ringraziare qualcuno in particolare?


Cristina, mia moglie, per la sua infinita pazienza. Matteo, mio figlio, primo lettore dei miei scritti e critico “spietato”. Viviana Cattaneo, professoressa e la mia prima lettrice e correttrice degli errori grammaticali. Arrigo Tirelli, che davanti ad una bottiglia di prosecco “tira” fuori idee interessanti.

Ringraziamo ancora il nostro ospite Marco Sessi  e ovviamente estendo i ringraziamenti a Cristian Segnalini e alla Writers Editor. Alla prossima …

Daniela Sardella

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