“Blue Room Hotel” di Roberto Monti

Dettagli Prodotto:

Copertina flessibile: 101 pagine
Editore: Horti di Giano (13 agosto 2019)
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8894443825
ISBN-13: 978-8894443820

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Recensione a cura di Jennifer Gaspari:

“La vera grandezza consiste nell’essere grandi nelle piccole cose.”
(Samuel Johnson)

Sono qui oggi a presentarvi un libricino piccolo piccolo, tutto blu, edito da una Casa Editrice giovane. Presupposti che potrebbero presagire un giudizio poco carino. Una mente poco aperta, forse potrebbe dribblare un libro così, perché è quello che accade molte volte nell’editoria… le novità, i libri che non contano migliaia di pagine subiscono una sorta di snobismo. La cosa che mi sento in cuor mio di dire, urlare e sottoscrivere è che è davvero un grande peccato che ciò accada! “Blue Room Hotel” di Roberto Monti, edito dalla “Horti di Giano” è veramente un piccolo, brillante gioiello!!

Un centinaio di pagine per raccontare una storia diversa da tutte le altre, una distopia spaventosa, una realtà che speriamo non arrivi mai, ma che Roberto Monti rende talmente palpabile da leggerla e viverla come se ci fossimo dentro, in quest’oggi, in questa vita. Innanzitutto, che cos’è il Blue Room Hotel? Il Blue Room Hotel è il centro di tutto, anche se non lo scoprirete subito, ma intuirete, dalle atmosfere create egregiamente durante lo svolgersi del racconto, che dalle stanze di quell’Hotel dipenderà il destino di tutti. E’ come se fin dalla copertina, questo libro vi ipnotizzasse e voi, come per una strana, inspiegabile magia, veniste inglobati all’interno di una narrazione dalle tinte cerulee, di un blu talmente losco da farvi mancare il respiro.

Di che cosa parla questo thriller distopico? Narra di Tap Town, cittadina dalla quale è stata bandito l’utilizzo della carta e dell’inchiostro, per lasciare l’avvento ad un mercato centrato solo sulle pubblicazioni digitali. Al bando, quindi, tutti quegli scrittori che scrivono su carta. Ovviamente appena approvata la legge proibizionista, nasce nella penombra dei quartieri malfamati, anche una sorta di clandestinità fatta di carta, inchiostro, scrittori e collezionisti. Adam, il nostro protagonista, ex scrittore, si ritrova al centro di una narrazione fatta di intrighi e ricordi, di sparizioni e omicidi, di strani incontri e racconti quasi leggendari. E voi con lui conoscerete Philipe Gore, il capo della Polizia che sembra avere il pieno comando della città, Jasmine Brune, il sindaco che ha dato inizio a tutto, artefice della proibizione del cartaceo da Tap Town. Tutto girerà attorno a questo misterioso, sospetto ed enigmatico Blue Room Hotel. Si narra infatti che dopo poche ore dall’essere stati all’interno della stanza numero 14, gli scrittori venissero trovati morti. Coincidenza? Leggenda? Che cosa nasconde quell’Hotel? Chi nasconde quell’Hotel? Il nostro stesso Adam vede morire uno di quegli scrittori davanti ai suoi occhi, un suo amico, il migliore fra tutti: Billy Ray, altro elemento decisamente avvolto nel mistero. Dirvi di più della trama, però, toglierebbe a voi il gusto di leggere questo avvincente romanzo…

“Caro Adam, la vita ci presenta una storia, sta a noi poi scegliere i fatti che si vogliono ricordare per ricostruire la nostra esistenza. Rifarei tutto quello che ho fatto. Ora. In questo preciso istante!”

“Blue Room Hotel” è stato per me una piacevole, intrigante e inaspettata sorpresa!! A dimostrazione che non servono centinaia di pagine per rendere un romanzo indimenticabile ed originale, a dimostrazione che saper scrivere in modo così misurato, ma graffiante allo stesso momento; con un gioco finemente articolato di personaggi incisivi e profondamente enigmatici e sopratutto con un intreccio studiato al dettaglio e costruito in modo da rendere insicuro ogni nostro sospetto ed ogni sicurezza, posso assolutamente affermare che vi lascerà a bocca aperta!

Voglio fare i miei sinceri complimenti a Roberto Monti per la sua destrezza nel tenermi aggrappata ad ogni pagina, senza potermi staccare mai. Voglio anche concludere dicendovi che la cosa più particolare che vi posso confidare su “Blue Room Hotel” è che fin dall’inizio avrete l’impressione che Adam, il protagonista, sia lì davanti a voi a raccontarvi la sua storia, con un bicchiere di whisky in mano. Ed avrà una voce graffiante, uno sguardo fisso verso un luogo solo a lui noto, e vi sentirete come a disagio perché capirete che la storia che state per ascoltare non è una storia qualunque, ma è una di quelle storie che non vi lasciano più il cervello. Non sarà come leggere un libro, sarà come se ve lo raccontasse Adam, e alla fine vi alzerete dalla vostra sedia guardando dritto davanti a voi e….

Buona Amabile Lettura

Sinossi:

Il sindaco di Tap Town, Jasmine Brune, con un emendamento speciale, proibisce l’utilizzo di carta e inchiostro a favore della pubblicazione digitale, unico mezzo legalizzato. Come per ogni cosa, nell’oscurità vi è sempre chi, in modo clandestino, continua a scrivere sulla carta, sempre più difficile da reperire. Fra questi, Billy Ray è il più astuto e irraggiungibile di tutti. Per debellare definitivamente gli scrittori di cartacei, il capo della polizia, Philipe Gore, organizza rastrellamenti ovunque per sequestrare tutti i libri cartacei presenti in città riuscendo ad impedire anche l’importazione dai centri abitati limitrofi. Oltre all’azione della polizia, diversi scrittori di cartacei vengono trovati uccisi e qualcosa li lega al più famoso albergo della città, il Blue Room Hotel, all’interno del quale vi è una misteriosa camera: la Stanza 14. Quando anche la morte di Billy Ray sopraggiunge, conseguenze oscure per il destino dei libri e della carta prendono a materializzarsi. Un noir che sfocia nel giallo, dal ritmo coinvolgente e dalle atmosfere cupe, dove i bassifondi la fanno da padrone, dove solo chi è invisibile riesce a sopravvivere.

Biografia Autore:

Roberto Monti nasce a Voghera, classe ’83. Nel 2002 vince alcuni concorsi letterari e ottiene la pubblicazione dei suoi racconti in alcune antologie. Crea l’universo narrativo de “La Casa di Bob”, intraprendendo un viaggio che lo porterà a conoscere molti bambini con la figura del Cantastorie, curando anche un proprio blog, Papà in Fasce, dove racconta la scoperta della Paposità. “Blue Room Hotel” è il suo esordio nella narrativa.

Casa Editrice:

Le Edizioni Horti di Giano nascono dalla fusione di molte arti: la scrittura, il disegno, la comunicazione. Grazie alla passione che ha guidato lo spirito artistico di un gruppo di lavoro già affiatato per le esperienze condivise in passato, ha preso forma Horti di Giano come centro culturale, punto di riferimento per chiunque avesse qualcosa da dire, in modo che le proprie potenzialità artistiche, nei vari settori, non rimanessero nascoste per essere dimenticate.Noi cerchiamo quella fiamma che accende le emozioni dei nostri autori, sogniamo un mondo editoriale dove chi merita possa esprimersi liberamente e non dietro pagamento. Per questo abbiamo deciso di iniziare un viaggio nell’editoria sul finire del 2018, continuando a sposare la causa NO EAP (No Editoria a pagamento) già presente nelle esperienze precedenti, perché non si deve pagare per pubblicare un libro. Un testo va pubblicato se meritevole di esserlo.Questo deve essere per i lettori che decideranno di condividere la nostra passione e il nostro Animus letterario una garanzia di qualità, che soffia sulle vele della nostra nave, come Argonauti attraverso le ostili terre dell’editoria selvaggia, alla ricerca di un terreno fertile in cui coltivare le parole che faranno germogliare nuove storie, tutte da vivere.

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