Amabili interviste con Elisa Mura

Intervista a cura di Daniela Sardella

Buon pomeriggio cari lettori, eccoci con il nostro appuntamento settimanale : ” Amabili Interviste”. Oggi avremo come ospite la splendida Elisa Mura che ci racconterà com’è iniziato il suo percorso , e ovviamente parleremo sopratutto di un suo scritto, perché ne ha pubblicati diversi. La nostra attenzione cade su ” Il club delle Ossessioni”, da me recensito. Adoro questo spazio perché offre l’ opportunità di comprendere i retroscena i dubbi di chi crea e le aspettative . Ieri abbiamo pubblicato l’ intervista Radio oggi abbiamo altri approfondimenti, ma non finisce qui! Infatti domani, Sabato 7 all’ interno del nostro gruppo Amabili letture blog , svilupperemo ulteriormente l’ intervista. Dalle 10.00 alle 13.00 Elisa Mura sarà con noi e soddisferà ogni curiosità ! Adesso è giunto il momento di accogliere il nostro ospite:

Prima di tutto parliamo di te. Chi è Elisa Mura?

Sono una persona totalmente presa da quello che mi piace, senza passioni non so come si faccia a condurre la propria esistenza. Devo sempre aver qualcosa da fare o da vedere. Credo sia una caratteristica che ho preso da mia mamma. Sono un filo complessata, quello sì, penso di non essere all’altezza di quello che faccio, ma poi mi ci metto in ogni caso e di solito trovo il modo di cavarmela. Al momento non ho una situazione lavorativa, causa salute e motivi personali, mi piacerebbe trovare un posto nel mondo della scrittura.



Quando hai sentito l’ urgenza o il bisogno di raccontare qualcosa di tuo?

La scrittura è stata più che altro un gioco e ho iniziato a sperimentare. Siccome mi piacciono le storie in generale, qualche trama e personaggio si è affacciato nella mia testa, inseriamoci qualche sogno che mi è rimasto impresso. Ci ho provato, seguendo l’istinto e poi non ho smesso, non smetterò finché dei personaggi nuovi e invadenti si faranno vivi, anche se a volte non mi fanno dormire.



Hai scritto diversi libri tra cui: Intermezzo, Le Anime pure, I sogni di Alice, Quando i leoni s’innamorano è per sempre, Gli Indesiderabili e Il Club delle Ossessioni. Oggi parleremo principalmente di uno in particolare, ovvero Il Club delle Ossessioni. Da dove nasce l’ ispirazione?

Solitamente preferisco che l’ispirazione sia spontanea, arrivi quasi per caso, e in seguito ci si debba documentare. Un esempio semplice è aver visto girare una donna col trolley ed è venuta fuori Eloise.

 Il club nasce da vari aspetti, alcuni mi contraddistinguono, altri sono di mio interesse, mentre  gli ultimi sono sperimentazioni. Primo fra tutti le ossessioni, l’idea è nata da un mio personaggio de Le anime pure, la parola ossessione mi rigirava nella mente. Io sono un’ossessione vivente, ne parlo anche nella prefazione. Mi ossessiono facilmente, niente di grave, piccole cose altre più persistenti. Oltre a questo, volevo che uno dei protagonisti fosse uno psicologo, quindi veniva a fagiolo. Mio nonno era uno psicoanalista, non  mai conosciuto e mi sarebbe piaciuto. Inoltre ho unito ossessioni che mi appartengono altre affatto ed è stato bello parlarne. Ho voluto ambientarlo principalmente in Scozia poiché, sin da piccola, amavo i film sulle scaramucce scozzesi e inglesi.



Vuoi parlarci un po’ del libro?

Definirei il genere narrativo del club un mix tra formativo, romance e commedia. Oltre all’elemento fondamentale, l’ossessione, mi entusiasma la storia di Roy e dei motivi che l’hanno spinto a intraprendere questa strada, essendo particolarmente abile a entrare in empatia con altre persone. Nonostante sia nipote di un patriota scozzese, se ne va a Cambridge e lì prende la sua laurea meritatamente guadagnata, rivaleggiando con l’ombrosa Jane Mallory, la tipica inglese dal freddo cipiglio e cugina (di secondo grado) della fiamma di Roy. In amore lui è un po’ ottuso, affettuosamente parlando, ma qualche difetto deve averlo. In seguito a varie ispirazioni, il neo dottor Anderson, combattente in prima fila delle ossessioni, fonda questo gruppo di terapia a stretto contatto con lui e i suoi pazienti. Ne seguono momenti in cui si condividono eventi drammatici, sdrammatizzati dall’ironia e dal simpatico rapporto che legherà i personaggi.



Nella storia ci sono diversi personaggi, diverse situazioni da affrontare. Ognuna ha un peso particolare. Si parla di Bullismo, di solitudine, incomprensione gelosia tutti argomenti attualissimi. Tu personalmente cosa hai provato durante la stesura?

Dipende sempre da quando cambio punto di vista. Scriverlo mi ha dato una bella sensazione nei momenti più leggeri, durante gli sviluppi drammatici, su Leila in particolare, mi sono immedesimata e ho provato tristezza e una gran voglia di rivalsa. Per Ian tenerezza, è un personaggio alla ricerca di qualcuno che lo stimi, che lo ascolti anche quando non dice qualcosa di eclatante. Fanny, un poco superficiale, e Kim mi hanno fatto sorridere, sono molto diverse ma divertenti. Creare un personaggio antipatico, come Kim e Jane, è stimolante. Damien è uguale al concetto di libertà, mi ha aiutata ad evadere e ho viaggiato in sua compagnia.



Ogni libro, ogni storia i suoi personaggi. Molto spesso l’ Autore si rivede in essi. Possiamo dire la stessa cosa anche qui?

Sicuramente. Alcuni sono simili a me, altri l’opposto, altri sono gli amici che vorrei, i nemici che ho avuto o temo di incontrare. Altri sono chi vorrei essere ma non posso. Questo vale per tutti i miei libri. Amo le storie con tanti personaggi, punto molto anche su quelli secondari. Forse a volte esagero pure.



Nella storia c’è un particolare interessante che mi ha colpito particolarmente. I nostri protagonisti devono combattere con un problema differente, ma il restare insieme e comprendere e ascoltare il prossimo ha un suo perché. Hai sottolineato spesso questo aspetto segnando l’ importanza dell’ empatia o sbaglio? Pensi che possa essere d’ aiuto oggi?


Credo che quando si ha un problema condividerlo può aiutare molto, qualunque sia, bisogna lavorarci piano piano e mettere in discussione anche se stessi. Quindi sì, bisogna aiutarsi e farsi aiutare. Nella società di oggi siamo un po’ troppo egoisti e facciamo finta di non vedere ciò è sotto i nostri occhi.

Precedentemente abbiamo detto e menzionato i tuoi scritti. Io vorrei sapere se hai un attaccamento per uno in particolare o no?

Sono attaccata a ognuno di loro, ovviamente, soprattutto ai personaggi, anche se non riesco a staccarmi da quelli della dilogia “Non adatto a persone serie”, Alice& sono davvero miei amici. Se poi vogliamo essere pignoli, la mia trama preferita dei miei è gli indesiderabili, in cui ho messo proprio l’anima, la più strana e creativa è quella di Intermezzo, mentre Le anime pure è l’apri pista, in cui amo molto la parte tormentata.

Quanto è importante creare un legame con i lettori? Durante la stesura pensi a questo particolare?

È bellissimo, specialmente quando i lettori non vedono solo un testo scritto, ma il cuore dell’autore e i messaggi che esso vuole esprimere. Mi piace anche il legame creatosi con altri scrittori, che sono lettori, ci si confronta e spesso ci si aiuta, esprimendo gentilmente il proprio parere. Ecco perché sono contraria al farsi la guerra.


Quanto è importante la scelta della Cover?


Maturando strada facendo in questo ambito, ho capito che è fondamentale scegliere una cover che colpisca l’attenzione e che mostri l’anima del romanzo. Non lo nego, a me piace sceglierla da me.




Cosa ci farà in futuro?

Sto lavorando a due progetti, uno da sola, a cui pensavo da parecchio, e uno insieme a un’altra autrice, entrambi contemporanei. Ho in mente un romanzo con ambientazione storica, rigorosamente ambientato sul suolo britannico, tra lord, lady e una figura centrale che non svelerò. Avevo iniziato a scrivere pure un fantasy e dovrei riprenderlo entro l’anno. Sarebbe un romanzo molto diverso dai miei soliti, crudo e meno ironico, chissà magari un tantino spinto, ma lo stile deve adattarsi a ciò che si scrive. Incuriositi?

Ringrazio ancora Daniela Sardella per il suo spazio e soprattutto per la sua amicizia.

Ringraziamo ancora una volta la scrittrice Elisa Mura per la disponibilità, semplicità e allegria che sa trasmettere. Vi aspettiamo Domani dalle 10.00 alle 13.00 nel gruppo Amabili letture blog. Farne parte è semplice. Recatevi sulla pagina Facebook e inoltrate la richiesta 😉 . Vi aspettiamo!!

Come sempre…Amabili letture blog!!!

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