Amabili interviste con Simona Bosco.

Intervista a cura di Daniela Sardella

Buongiorno a tutti cari amici lettori. Siete pronti per l’ appuntamento Intervista? Bene! Allora cominciamo presentando l’ ospite odierno. Una Scrittrice: bella, simpatica e estremamente dolce, ma quando ha tra le mani una penna e il foglio immacolato c’è da restare con il fiato sospeso! Con piacere vi presento l’ Autrice Simona Bosco che ci parlerà di “L’ Ombra del Girasole” e non solo… Benvenuta Simona nell’ angolo Intervista, spazio che noi amiamo.

Siete curiosi? Allora cosa ne pensate se Diamo inizio all’intervista? Allora via…si comincia ….

Prima di tutto e di ogni altra cosa, vogliamo conoscere l’ Autrice. Chi è Simona Bosco?

Sono una persona come tante, impiegata in un’azienda e mamma di due ragazzi ormai grandi. Il mio lavoro a tempo pieno mi lascia poco tempo libero ma non mi toglie l’entusiasmo che mi consente di dedicarlo alle mie passioni: la fotografia, l’arte, la lettura, lo sport e ovviamente la scrittura anche se spesso, a quest’ultima, dedico prevalentemente le ore notturne. Buio e silenzio conciliano i pensieri e la scrittura risulta più fluida e immediata.

Com’è nato, principalmente l’ amore verso questo meraviglioso mondo della lettura?

Ho sempre amato leggere, sin da quando ero ragazzina. Nel tempo mi sono avvicinata alla scrittura e non ho mai smesso. Creare brevi racconti però, è molto diverso dallo scrivere un romanzo; questa crescita è avvenuta lentamente ed è ancora in corso. Ultimamente ho notato un diverso approccio al linguaggio e di conseguenza è cambiato anche il mio modo di scrivere. Sto sperimentando molto e credo che presto mi diletterò verso generi letterari diversi.

Quando hai sentito l’ urgenza o il bisogno di raccontare qualcosa di tuo?

Ho scritto il mio primo romanzo quasi per scherzo ed è nato dalla necessità di osservare un lungo periodo di riposo. Si trattò di un self pubblishing, non più in commercio, che mi portò all’attenzione del mio Editore. A meno di due mesi dalla sua uscita firmai un contratto con Leone Editore, che dopo pochi mesi pubblicò L’Ombra del Girasole.

Un foglio immacolato, una penna tra le mani ed inizia la magia. Cosa provi in quel momento, cosa provi quando crei?

Scrivere è un po’ come mettersi allo specchio, prevede una sorta di patto implicito con se stessi. Per quanto si stia mettendo nero su bianco un’opera di fantasia c’è sempre un po’ di sé, nei propri scritti. Scrivere è liberatorio e questa è l’emozione predominante, per quanto mi riguarda.

Siamo qui per parlare di un thriller che ha tutte le carte in regola, che possiede tutti gli elementi che rendono speciale questo Genere. Noi vorremmo sapere com’è nata l’ idea, l’ ispirazione?

E’ nata in modo del tutto casuale, senza schemi. Ho immaginato la protagonista principale, Victoria, e intorno ad essa ho costruito una vicenda inizialmente legata al passato della sua famiglia. Nel corso della scrittura, più precisamente a metà libro, l’ho proiettata al futuro creando Dakota, la sua bambina, che nello stesso momento mi ha permesso di costruire il prologo, e parte dell’epilogo del romanzo.

Puoi raccontarci a grandi linee di cosa parla ” L’ ombra del Girasole”. Una sorta di presentazione.

L’Ombra del Girasole non è un romanzo politico, lo preciso perché è sempre stata la domanda più gettonata. E’ la storia di un mistero che affonda le proprie radici in un passato “blindato” dai sistemi di sicurezza di uno dei luoghi più sorvegliati del mondo: la Casa Bianca. E’ la storia di una donna coraggiosa che ad un certo punto della sua vita si trova a mettere in discussione la sua stessa esistenza fino a quel momento. Il romanzo comincia con il rapimento dei genitori di Victoria, avvenuto durante la sua adolescenza, e con il suo conseguente trasferimento alla Casa Bianca, ad opera di William Sean, il Presidente. E’ ambientato tra Washington, Groom Lake nel Nevada, e brevemente anche in Italia, a Venezia. Racchiude in sé, oltre a segreti e misteri, anche due storie d’amore importanti, con le quali ho voluto mettere a confronto il potere con i sentimenti. Racconta tre generazioni americane e copre un periodo temporale di circa trent’anni.

Parlando dei personaggi e prima di tutto della Protagonista Victoria, ho potuto percepire, tramite la recensione, una sorta di collegamento particolare tra te e lei. Per questo chiedo: chi è Victoria? C’è un po’ di Simona in lei?

Non c’è nulla di me in lei, Victoria è un personaggio di fantasia. La tua percezione però è corretta, nel senso che ogni personaggio assume sembianze quasi reali, agli occhi di chi lo crea. Per me non ha fatto eccezione e mi ci sono letteralmente affezionata. Nel corso della campagna pubblicitaria mi è stata scattata una foto che è diventata la rappresentazione del romanzo, oltre che uno degli strumenti utilizzati per il marketing. Molti lettori hanno collegato quell’immagine di me alla mia protagonista, e per quanto questo sia l’unico legame tra me e Victoria, ne sono sempre stata affascinata.

Di qualsiasi genere, che sia un Thriller o Romance o altro, nella storia solitamente risalta un argomento portante, e qui si parla di scelte giuste o sbagliate che siano sottolineando l’ egoismo. Perché hai deciso questo Argomento? Casualità, scelta voluta o personale esperienza?

Tutti noi abbiamo sperimentato le conseguenze di una scelta giusta o sbagliata. Qualche volta abbiamo preso posizione in tal senso, altre lo abbiamo subito. Non ho scelto questo argomento a priori ma mi sono ritrovata a narrarlo con decisione. Credo sia uno degli aspetti fondamentali nei rapporti tra le persone, che dipendono da sé, dall’altro, e da ciò (e coloro) che circonda entrambi. L’effetto farfalla, quindi. La decisione di una delle parti influenza la vita dell’altra, e più in generale quella di tutti coloro che ne fanno parte. Per rispondere alla tua domanda, quindi, direi che si tratta di casualità, di volontà, e anche di esperienza personale.

Durante la stesura del libro hai affrontato particolari difficoltà? Introduzione, corpo o conclusione? Il titolo stesso o la scelta della Cover?

Comincio dalla fine della tua domanda e ti parlo del titolo. Si tratta di un vero e proprio paradosso che spesso è oggetto di curiosità da parte dei lettori. Il girasole è un fiore che volge alla luce ed io invece ho scelto di parlare della sua ombra. Ma quale ombra, si domandano in tanti? C’è una parte del fiore che è destinata a non vedere mai la luce, a rimanere nel buio ed io ho sfruttato questo concetto per identificare quella linea sottile tra luce e oscurità, entro la quale sviluppare la trama del mio thriller, aiutata da una cover d’effetto, che ho scelto assieme al mio Editore e che non avrei saputo immaginare diversamente.
Durante la stesura del romanzo non ho incontrato particolari difficoltà, ho cercato di prestare grande attenzione alla datazione per permettere al lettore di potersi sempre orientare nel tempo. Questo è stato un lavoro importante dal momento che sono presenti alcuni flashback che portano indietro nel tempo di oltre vent’anni. Una nota a parte riguarda l’editing, che è stato il primo della mia vita e ha costituito una vera e propria scuola di scrittura, insegnandomi particolarità e strategie della scrittura dedicata alla pubblicazione.

Libro terminato, pubblicato. Emozioni, dubbi ? Voglia di cambiare qualcosa?

Libro terminato, pubblicato, in bella vista nelle librerie. E poi gli eventi di presentazione, i firma copie, l’entusiasmo generale, condiviso con i lettori, gli amici, le nuove conoscenze. I dubbi ci sono sempre stati ma devo dire che il riscontro del pubblico, e degli addetti ai lavori, è stato favorevole. Ho sempre chiesto feedback veritieri e sono disponibile alla critica negativa, se espressa in modo costruttivo. E’ importante sapere quello che è piaciuto, tanto quanto quello che non è stato gradito, proprio per crescere in modo lineare e creare contenuti migliori. Emozioni.. tante! L’Ombra del Girasole mi ha fatto viaggiare molto e ancora oggi, a più di sei mesi dalla sua pubblicazione, mi vede in giro per l’Italia impegnata nella sua promozione. E’ bello incontrare tante persone ed essere riconosciuta dai miei lettori. Cambiare qualcosa? No, direi di no. Va bene così com’è.

Esperienza Con la Leone editore. Puoi raccontarci le tue impressioni la tua esperienza?

Sincero, trasparente, fatto di stima reciproca e improntato sul dialogo. Il confronto ideale con chi sa ascoltare, proporre, trovare il giusto punto d’incontro per arrivare a soluzioni che accontentino tutti: le esigenze di marketing e il gusto personale dell’autore, che non sempre coincidono. Sono stati messi a mia disposizione tutti gli strumenti necessari a una corretta promozione e motivazione, indispensabili per non sentirmi mai sola ma parte di un team ben organizzato.

Cosa dobbiamo aspettarci in futuro?progetti?

I progetti per il futuro stanno arrivando al traguardo. Per il mese di marzo è prevista la pubblicazione del mio secondo romanzo per Leone Editore; sarà un altro thriller ma non anticipo nulla, ci siamo quasi e quindi lascio crescere la suspense. Nel prossimo mese di giugno, invece, verrà pubblicato qualcosa di particolare, un Leoncino, quindi un libro che entrerà a fare parte della “Collezione del Leone”. Per me è una grande soddisfazione e un grande onore. Sono ansiosa di vederlo pubblicato. Anche in questo caso non anticipo nulla e rimando i miei lettori all’inizio dell’estate, per quella che sarà una piccola, grande sorpresa.

Grazie ancora alla nostra ospite per il tempo dedicato nonostante i numerosi impegni. Ma attenzione non finisce qui!! Vi ricordo che Simona Bosco ci e vi attende nel Gruppo Amabili letture blog. Vi aspettiamo Sabato 15 dalle 9.00 alle 13.00, Non mancate!!!

Grazie a tutti e come sempre ” Amabili letture blog Ciaoooo!!!

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