“Unlucky?” di Milena De Rosa

Scheda libro

Titolo: Unlucky?

Autore: Milena De Rosa

Editore: Self amazon

Genere: New Adult

Ebook 1,99

Cartaceo 11,34

Link https://www.amazon.it/Unlucky-Milena-Rosa-ebook/dp/B083G8KDZX/ref=sr_1_1?qid=1579439722&refinements=p_27%3AMilena+De+Rosa&s=books&sr=1-1

Sinossi

“Avete presente quando siete imbottigliati nel traffico e dopo aver imprecato per mezz’ora il vostro sguardo si volta a guardare fuori dal finestrino, su verso il cielo, e vedete un minuscolo puntino bianco lontano lontano? E lì, in mezzo a tutto quel baccano, desiderate solo essere dentro a quel minuscolo puntino bianco che vi porterebbe in un battibaleno a destinazione? Oppure quando la sera, mentre siete fuori sul balcone a riesaminare la vostra vita con un calice di vino in mano, guardate il cielo e vedete sempre questo puntino minuscolo con delle lucette colorate che, con molta fantasia, potreste scambiare per un ufo? È talmente lontano che si potrebbe confondere tra le stelle, tranne per il fatto che dopo averlo guardato per qualche secondo ed essere diventati strabici, capite che si muove e che si tratta solo di un aereo. Ora, non pensiate che voglia annoiarvi con qualche concetto di fisica aeronautica, anche perché non so un fico secco sull’argomento, voglio solo mettervi al corrente, a chi è interessato, del fatto che in questo momento mi trovo proprio su uno di quei puntini bianchi. E sono in alto. Dannatamente in alto! Mannaggia a me e a quando ho deciso di salirci! Questa dev’essere la punizione per essermi imbarcata senza dir niente a nessuno. Ma si può sapere che cosa avevo in testa?! Cetriolini sott’aceto probabilmente, che hanno mandato in corto circuito il cervello e fatto annegare Omino e Criceto, non facendomi ragionare su quello che stavo facendo. Esattamente Cocca! Sei stata proprio un’irresponsabile! Non ora Omino, la situazione è già abbastanza critica!Ma cosa credevo di fare poi?!L’unica mia certezza è che la sfiga mi sta perennemente alle costole. Ormai mi si è affezionata. Non riesco proprio a mandarla via, a scrollarmela di dosso.La vita è proprio bizzarra. Un minuto prima sono lì, seduta tranquilla al mio posto a guardare fuori dall’oblò chiedendomi se la scelta fatta non fosse stata uno sbaglio (ovvio che lo fosse!), e un minuto dopo un tipo armato mi ordina di lanciarmi nel vuoto… Pazzesco! E tutto per cosa? Per uno stupido colore di capelli, accidenti!”Claire ha sedici anni, vive a Spinning Crazy , un piccolo paesino dove tutti si conoscono e si fanno gli affari degli altri. Frequenta la scuola insieme alle sue due migliori amiche, Meg ed Evy, e insieme ne combinano di tutti i colori per riuscire a farle conquistare il ragazzo che le piace. Tra figuracce al limite dell’assurdo, predizioni divine e sarcastici diverbi con la sua coscienza, la povera Claire, con addosso una perenne aura di sfiga e dopo mille vicissitudini, si ritroverà a prendere una decisione che la porterà a salire su un aereo… ma non sarà così semplice. La Dea bendata non le lascia scampo un attimo e infatti dovrà combattere contro di lei anche in questa situazione. Riuscirà a cavarsela?

Recensione a cura di Elisa Mura

Premetto sin dalle prime righe di questa recensione che apprezzo questo genere e ne intendo le particolarità, che magari ai più seriosi sfugge per mancanza di appigli o insofferenza all’ironia marcata.

 Non credo di essere volgare se ammetto di essermi scompisciata dalle risate. Di solito si ritrova questo approccio comico nei manga, alcuni detti “demenziali” per le situazioni inverosimili capitate ai personaggi, alcuni sopra le righe, e nelle commedie americane, dove la risata è assicurata.

L’unica è andare da un chirurgo plastico, farmi cambiare i connotati assumendo nuove sembianze e cambiare identità, cosicché nessuno potrà più riconoscermi e vedere in me la ragazza che vomitò sulle scarpe del fratello perduto di Ian Somheralder.

Claire è una spontanea sedicenne dall’interiore parlantina invidiabile, è convinta, e non solo poiché in effetti può definirsi ultra sfigata, di essere perseguitata dalla sfortuna e sfoga i suoi pensieri su Omino, la sua coscienza, una specie di grillo parlante moderno, padrone di un criceto immaginario sempre in movimento. La ragazza ha anche due migliori amiche, Maggie ed Evelyn.

Tutte e tre fanno un bel trio: sono di carattere diverso ma si compensano, sono complici ma ognuna ha diritto di dire la sua, se non si è d’accordo su qualcosa. Hanno una nemica storica comune, Kristal, un’antipatica e vanitosa squinzia del loro anno che si crede la regina di Spinning Crazy, l’allegro paesino dove si svolge la storia.

 La famiglia di Claire non è meno degna di nota, lei ha due fratelli, il maggiore Kyle, che adora e di cui si ritiene un po’ gelosa a causa delle tante ammiratrici e il minore Josh, una peste bubbonica pronta a elargire dispetti di ogni genere. La mia preferita è senza dubbio nonna Caroline, smemorata – rimpinza sua nipote perché si dimentica di averla già sfamata coi suoi biscotti –  ma con gli ormoni funzionanti e una lunga lista di fidanzati.

A peggiorare le situazioni imbarazzanti e impreviste della protagonista è l’arrivo di Declan, un ragazzo davvero troppo perfetto da sembrare reale: insolitamente bello, disponibile, gentile, di cui Claire si innamora a prima vista. Personaggio che ho ritenuto ambiguo sin dall’inizio e per cui in verità non ho tifato.

Esilaranti, però, sono i tentativi di lei per conquistarlo, i quali la porteranno a ritrovarsi in un circolo di sfighe a ripetizione, episodi dannosi per la sua salute ed estremamente comici, finché anche per Claire non arriverà il momento per aprire gli occhi, sempre accompagnata dal fedele Omino.

Come ciliegina sulla torta, non manca il presunto ammiratore di Claire, Eugene (io l’ho adorato) il classico ragazzino che arriva sempre al momento sbagliato, bruttino e appiccicoso, ma in verità che non riesce mai a concludere nulla e viene evitato.

È stata una settimana davvero lunga ed estenuante. Tra le lezioni, i club, i vari appostamenti per spiare Declan e i vari nascondigli per evitare Eugene, sono davvero distrutta!

Una carrellata di personaggi ben improntati e divertenti, insomma, un colpo di scena dietro l’altro che vi terrà compagnia sino alle ultime pagine, per una storia non solo leggera e frizzante, ma scritta molto bene e perfetta nei dettagli.

Mi sento di consigliare assolutamente la lettura, anche ai più scettici sul genere, per chi ha bisogno di ridere e svagarsi dalle noie quotidiane. Ribadisco, scrivere un romanzo comico non è meno impegnativo di qualsiasi altro testo.

Dopotutto, far ridere è un’ arte e non tutti ci riescono bene.

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