“Il risveglio del lupo” di Barbara Repetto

Scheda Libro

Titolo: Il risveglio del lupo- Ciclo dei guerrieri del sole
Autore; Barbara Repetto
Editore self Amazon, nuova edizione
E-book 0,99
Link https://www.amazon.it/Risveglio-del-Lupo-Barbara-Repetto-ebook/dp/B07Z65JQQY/ref=asap_bc?ie=UTF8


Sinossi


La Terra del Vespro è in guerra da anni, e la guerra non risparmia nessuno. Cederik, un ragazzo di nobili origini, dopo il massacro della famiglia verrà venduto come schiavo a un misterioso cavaliere errante, ser Nemo, che lo condurrà in un lungo viaggio attraverso boschi e foreste. Sulle prime, il giovane faticherà a sottomettersi e il nuovo padrone si vedrà costretto a imporgli l’obbedienza con severità e rigide punizioni. Ma ser Nemo è un uomo, oltre che di impareggiabile talento e coraggio, anche di buon cuore e, malgrado l’iniziale rifiuto, accetterà infine di esaudire il più grande desiderio di Cederik: diventare un guerriero. Avrà quindi inizio un rigido addestramento fisico e mentale, che metterà la volontà del ragazzo a dura prova. Soltanto risvegliando il lupo sopito in lui, egli potrà riscuotersi dalla propria condizione e forgiare un nuovo destino.

Recensione a cura di Elisa Mura


Il risveglio del lupo è il romanzo introduttivo al ciclo dei guerrieri del sole, una serie fantasy che si preannuncia una saga ricca di avventure e misteri da chiarire. Barbara ci introduce nel suo mondo. A percorrerlo ho pensato a una sorta di medioevo fantastico, tra usi e costumi tipici, cavalieri, battaglie con armi simili dell’epoca, ovvero l’ immaginario che mi ispira di più in un fantasy di questo genere.


La Terra del Vespro, un nome che richiama un senso di mistico, un continente dalle vicende leggendarie in cui si nominano i draghi – estinti da anni- e guerre terribili che hanno segnato il territorio e la popolazione. In verità conosciamo poco dell’ambientazione e della storia di questo luogo, l’autrice lascia dei riferimenti lungo il percorso narrativo, che in questo volume è incentrato sulla formazione del personaggio principale e sul suo rapporto con la persona che muterà il suo destino.
L’evoluzione del personaggio di Cederik è uno dei punti focali del romanzo: divenuto schiavo dopo il massacro della sua famiglia, il giovane non rinnega affatto il suo orgoglio e le sue origini, a volte mostra arroganza verso i poveri, vergognandosi della sua condizione come farebbe un immaturo, e lo è, sebbene si trovi in catene e impossibilitato a cercare vendetta contro coloro che gli hanno distrutto ogni speranza. Eppure questa si riaccende appena un cavaliere, sconosciuto al ragazzo, alquanto lunatico, lo “compra” prendendolo come servo.
Ser Nemo è un uomo saggio e aitante, non sappiamo esattamente l’età ma deve aver passato i vent’anni, come unico compagno ha un bel cavallo di nome Argo, un destriero arguto e fedele quanto il padrone.

Il guerriero appare inizialmente freddo e di poche parole, non è intenzionato a rilevare a Cederik quale sia la loro meta, passando per fitte foreste e paesi tra i più isolati, imbattendosi di consuetudine in briganti pronti a ucciderli.
Il ragazzo prova per Nemo emozioni contrastanti: irritazione per doverlo servire, gratitudine e ammirazione poiché vede nell’uomo colui che potrà addestrarlo per diventare un vero guerriero, sebbene il cavaliere abbia le idee chiare su come si diventi adulti, ed è pronto a farlo comprendere al suo nuovo compagno d’avventure, così irrequieto e impulsivo, non sempre con le buone maniere. Il personaggio di Ser Nemo è alquanto enigmatico, eppure possiede la caratteristica di attrarre il lettore, grazie agli insegnamenti che trapelano dalle sue parole. Personalmente mi è piaciuto molto, persino quando è duro con il ragazzo.


«Non c’è alcun coraggio nella morte» continuò. «Morire è un
attimo, nulla più. Il coraggio si mostra vivendo, ed accettando il
proprio destino.»


Il viaggio di Cederik, oltre al cammino insidioso, sta proprio nel processo della sua maturazione, sia interiore che fisica, proprio quando dentro lui avverte il risvegliarsi di un lupo pronto alla lotta.


«Tempo fa, ti dissi che un cuore sincero non basta per raggiungere gli obiettivi prefissati. Oggi ti dico, e rammentalo bene, che in sua assenza non si può nemmeno dare inizio ai giochi: forse non sarà il cuore a decretare il risultato, ma senza non vi è affatto partita.»


Essendo una fanatica del panorama fantasy, mi sarebbe piaciuto conoscere qualche dettaglio in più sull’ambientazione e sul contesto governativo della Terra del Vespro, ma suppongo verranno svelati in seguito, tuttavia questo è un fantasy promettente, di formazione, che adopera un linguaggio semplice e non troppo condito di paroloni, il che rende fluida e scorrevole la lettura e, sebbene i personaggi, caratterizzati in modo eccellente, siano praticamente solo due, non risulta mai e poi mai noioso.

Molto adatto agli estimatori del genere, anche ai più giovani.

Biografia Autrice

Barbara Repetto sogna di fare la scrittrice da sempre, da quando, a soli tre o quattro anni, batteva tasti a caso sulla macchina da scrivere del padre, chiedendo trepidante: “Allora, che cosa ho scritto?!”

Nata e cresciuta a Genova, dove ancora oggi vive, serba nel cuore l’amore incondizionato per la sua città, unito a un interesse profondo per l’arcano e la magia, e alla predilezione per quei valori, saldi e indissolubili, quali senso del dovere, lealtà e amicizia.

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