“L’arciere dello Shropshire”di Valentina Piazza

Dettagli Prodotto

Titolo : L’arciere dello Shropshire

Autore:Valentina Piazza

Editore: Self publishing amazon

Uscita: 5 novembre 2019

Prezzo: 1.99€

Autoconclusivo

Genere: regency

Innanzitutto ringraziamo Valentina per averci permesso di leggere il suo romanzo in anteprima, in uscita il 5 Novembre.

Sinossi

Much Wenlock, 1815.

Nello Shropshire, e più precisamente nella cittadina di Much Wenlock, Lord George Alexander Willoughby, nobile con fama da misogino e arciere infallibile, possiede una lussuosa villa e diversi ettari di terreno. In realtà, il gentiluomo non prova avversione verso tutte le donne, ne ha conosciuta una tanto speciale da determinare il suo trasferimento definitivo. Resta solo un problema: la ragazza in questione, Miss Gwendolyn Carpenter, non somiglia per nulla alle dame che sono solite occupare i salotti londinesi e che spesso si ritrova svenute tra le braccia.

Dal momento del suo trasferimento, il giovane cuore di Gwen vede nascere sentimenti tumultuosi e contrastanti nei confronti dell’affascinante e irresistibile Lord Willoughby.

Recensione a cura di Elisa Mura

Benvenuti nello Shropshire. Questa volta Valentina ci accompagna in una contea inglese confinante con il Galles, un luogo molto caro all’autrice, da quanto lei afferma, e non le si può dare torto; la campagna che lo occupa è splendida, ricca di colline verdeggianti, corsi d’acqua, cottage tipici dal design inglese, crogiolo di aneddoti storici e leggendari. È proprio qui che un uomo affascinante e rispettabile ha deciso di rifugiarsi, per scappare via dalle monotone e snervanti costrizioni londinesi.

Allergico alle fanciulle svenevoli e frivole,  alle matrone cacciatrici di matrimoni convenienti per le loro figlie, Lord Willoughby, gentiluomo di bell’aspetto ed ex combattente (ricordiamo che nel 1815 l’Inghilterra vinse contro Napoleone Bonaparte), risulta un uomo quasi insopportabile, misogino visto che mostra, senza velare, il suo disprezzo verso il mondo femminile, ma, come spesso accade, le voci non sempre descrivono a fondo il carattere delle persone, soprattutto in un’epoca in cui spettegolare era ritenuto un passatempo non da poco e molto attento ai particolari.

Egli ha un hobby in particolare; il tiro con l’arco. Si allena con costanza in vista dei giochi di Wenlock, quasi certo di riuscire a vincere. Questo suo “rumoroso” passare il tempo innervosisce la sua giovane e vivace vicina; Miss Gwendolyn Carpenter, una rossa sbarazzina dai comportamenti non convenzionali: non è la classica signorina impettita e attenta a non sporcarsi guanti e vestiti, è una ribelle, non si affanna di certo a cercare marito e non ha peli sulla lingua, causando spesso imbarazzo nella sua unita famiglia.

Peccato, rimuginai tra me e me, anche se non
avevo ben chiaro il motivo per cui desiderassi
incontrarlo. Forse per dirgli che le sue frecce mi
infastidivano, distraendomi dalla lettura? Ecco, sì, se
 mi fossi imbattuta in Lord Willoughby, gli avrei detto
proprio così.

Persino al suo vicino non le manda a dire ed è pronta a tutto pur di sabotare le certezze – e non solo – del bel Lord Robin Hood, ignorando però, che proprio con il suo atteggiamento pungente e con il suo aspetto grazioso, lei è il vero motivo del trasferimento definitivo del nobile.

«Non lo sapevo, Miss Rompiscatole. Non ero
neanche un mascalzone, prima di incontrarvi. Forse
dovreste insegnarmi voi qualcosa riguardo alle donne,
di cui capisco così poco, ormai è evidente. Sapete, ero
realmente un orso misogino, prima di trasferirmi nello
Shropshire per scagliare i miei dardi contro di voi.»

Tra Alexander e Gwendolyn nascono dei frizzanti scambi di battute e di dispetti imperdibili, sono due personaggi che si equivalgono sia per arguzia che simpatia, devo ammettere mi sono piaciuti molto e sono il primo punto forte della storia.

Leggendo , nella mia mente si sono affacciati quei dipinti raffiguranti paesaggi campestri, colorati e delicati, immersi nella natura mai minacciata dall’uomo, scene di vita spensierata di persone ben abbigliate, un’immagine in cui si prova il desiderio di venir risucchiati all’interno e gioire di quelle bellezze, tanto lo scenario è ampiamente descritto, senza diventare eccessivo, accompagnato da uno stile spesso ironico e fluido.

Un regency, una chicca da non perdere, un ritorno a un’epoca affascinante, tra balli e primi palpiti d’amore, un tema sempre fresco e mai antiquato, che riporta con nostalgia alle autrici del passato.

Biografia Autrice

Valentina Piazza ha 32 anni, è nata il 4 giugno 1986 a Busto Arsizio, in provincia di Varese. Si è laureata all’Università degli Studi di Milano, a indirizzo Lettere moderne, con una tesi riguardante la storia dell’Inquisizione. Ha lavorato come insegnante di scuola dell’infanzia e come commessa in libreria per alcuni anni. Attualmente vive in provincia di Genova, è sposata e ha due bellissime bambine di cinque e tre anni, da qualche tempo è mamma a tempo pieno e collabora con un blog: “Romance non stop” per cui scrive recensioni. Ha moltissimi interessi tra cui il disegno, la fotografia e la scrittura. Ha pubblicato per la Literary Romance “Tesoro di Scozia”(2018) e “Il canto degli abissi”(2018); per Panesi Edizioni “Il castello dei desideri” invece autopubblicati: “Raccontami della Scozia”, “Lo scozzese dei miei sogni”, “L’anima della spada” e “nel cuore del vichingo”.

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