Amabili Interviste con Maria Teresa De Donato.

Intervista a cura di Daniela Sardella

Benvenuti nell’ Angolo Intervista . Solitamente ogni settimana abbiamo un Autore che ha l’ opportunità di farsi conoscere e far conoscere i suoi scritti. Curiamo e crediamo in questo appuntamento perché pensiamo che sia giusto creare un certo legame con l’ Autore . Capire quando è iniziato il cammino , come e cosa hanno affrontato per portare avanti una Passione ,un Talento è un modo per instaurare un legame e magari apprezzare appieno il libro che andremo a leggere .

Quest’ oggi abbiamo come ospite una scrittrice favolosa: Maria Teresa de Donato. Lei ci parlerà non solo del suo percorso come scrittrice, ma ci presenterà l’ ultimo lavoro pubblicato , un libro che ha dell ‘incredibile ,un libro davvero speciale : ” Anelli Mancanti”. Non voglio aggiungere altro se non accogliere la nostra ospite e porgerle il mio Benvenuto !!

Benvenuta Maria Teresa de Donato e grazie di essere qui. Partiamo con le domande ..

Conosciamo già la nostra ospite grazie ad un incontro precedente, ma vorremmo ricordare a tutti: Chi è Maria Teresa De Donato?

Maria Teresa De Donato è una persona estremamente creativa, dotata di una notevole sensibilità ed empatia e con una veduta olistica e multidisciplinare della Vita e del Tutto. Ama la conoscenza ed ha una profondo interesse per la spiritualità, la storia, l’arte in tutte le sue forme, i viaggi, le lingue e le culture straniere. Si reputa una scrittrice eclettica ed un’avida lettrice.

Quando è nato l’amore per la lettura e di conseguenza la scrittura?

È iniziato molto presto. Sin da bambina i miei, che erano amanti della cultura, dei viaggi, delle letture e delle lingue straniere acquistarono libri ed enciclopedie di ogni tipo in cui io mi immergevo. Se un libro mi catturava completamente riuscivo anche a saltare i pasti. Ero talmente rapita dalla lettura che avevo accesso ad una dimensione atemporale… in cui tutto si fermava … ed esistevamo solo io ed il libro che stavo leggendo. L’amore per la lettura e quello per la scrittura sono andati a braccetto. I miei primi articoli sono stati pubblicati sul giornale In Camminoquando frequentavo le scuole elementari. Negli anni ho coltivato questa passione per lo scrivere attraverso diari personali e corrispondenza con amici che vivevano sia in Italia sia all’estero. Sono poi approdata a varie collaborazioni editoriali con riviste e giornali sia europei sia americani… ed infine ho iniziato , proprio con la mia tesi di dottorato in salute olistica, un’intensa attività di scrittura e di conseguente pubblicazione di lavori di diversa natura, tra cui alcuni libri sull’argomento salute e due romanzi.

Cosa prova quando crea e scrive i suoi Romanzi?

Un grande senso di avventura, di libertà, di potenzialità di espressione, di creatività. Accedo ad una dimensione atemporale. Mi ricordo quando ero bambina ed inventavo storie con le bambole ed i pupazzi che avevo. Sapevo come e dove iniziavo, ma ignoravo come la storia si sarebbe sviluppata, dove mi avrebbe portata e come sarebbe finita. Era un continuo “work in progress” della mia fantasia in quanto inventavo le mie storie-avventure lì seduta stante… proprio come faceva mia nonna Rosa quando mi raccontava le sue favole.

• Molti i Romanzi creati di cui discutere e vari generi da conoscere e apprezzare,ma quest’ oggi dedicheremo un po’ del nostro tempo al suo ultimo scritto: “Anelli mancanti”.
Vuole spiegarci ,a grandi linee,di cosa parla?

“Anelli Mancanti” è un romanzo autobiografico-storico-genealogico. I protagonisti sono tutti membri della mia famiglia. Per rispetto della privacy, ho volutamente escluso tutti i familiari ed i parenti ancora in vita, concentrandomi su quelli che non ci sono più. Partendo dalla mia famiglia ho cercato di ricostruire non solo la mia storia e quella dei miei cari, ma anche di dare al lettore informazioni genealogiche, e soprattutto storiche di tempi cui molti fra noi guardano con una certa nostalgia, con grande fascino per certi aspetti… mentre altri – in modo particolare le generazioni nate dagli anni ’80 in poi – spesso non conoscono affatto.

Nei limiti a me possibili ed anche grazie all’aiuto di persone che mi hanno sostenuta in questa mia avventura permettendomi di utilizzare informazioni genealogiche di cui loro stessi erano già in possesso su aree geografiche che mi interessavano e su rami della mia famiglia, tra cui in primis il Dr. Edmondo Marra, medico e storico, appassionato di genealogia ed autore di molti libri sull’Irpinia e sulle famiglie che hanno segnato la storia delle province di Avellino e Benevento, sono riuscita a risalire secoli indietro. Nel caso del mio ramo paterno-materno, addirittura mi è stato possibile risaliere in maniera dettagliata a tutta la genealogia della mia famiglia sino al 1600, cosa di cui sono estremamente felice.

Com’ è nata l’idea di questo libro?

L’idea del libro è nata esattamente 20 anni fa. In un’occasione fui invitata da una mia amica americana a pranzo a casa sua. Si trattava di una “family reunion”, con familiari che provenivano da vari Stati degli USA. A questo pranzo partecipò anche una cugina del padre con suo marito. Questa coppia era appena tornata dall’Europa, dall’Irlanda per essere precisi, terra dei loro antenati. Ad un certo punto questa signora, entusiasta del fatto che io fossi italiana, venne a sedersi accanto a me sul divano. Ne nacque un’interessante conversazione sulla genealogia – cui faccio riferimento in “Anelli Mancanti”. Ne rimasi talmente affascinata che quell’incontro cambiò la mia vita. Tornata a casa iniziai, nel tempo libero, a scrivere tutto ciò che riuscivo a ricordare di persone, eventi, circostanze e quant’altro e a fare ricerche di ogni tipo. E più ricercavo…più trovavo informazioni…e più trovavo informazioni…più dovevo approfondire… per mettere insieme ed in ordine un numero immenso di pezzi del puzzle. Insomma, mi imbattei in una serie infinita di “scatole cinesi” fino a quando ho dovuto accettare il fatto che dovevo mettere punto e finire il mio manoscritto. Ho impiegato 20 anni per la stesura e la pubblicazione di questo lavoro perché, oltre al tempo che gli ho dedicato, sia per la scrittura sia per le ricerche, per molti anni non l’ho concepitocome una priorità: mi sembrava quasi più di lavorare ad un diario personale che non ad un romanzo da presentare al pubblico.Nel 2018 ho deciso che era arrivato il momento di lavorarci in maniera sistematica per ultimarlo e renderlo disponibile ai lettori. Dai riscontri che ho avuto da quando l’ho pubblicato sono molto contenta di non averlo chiuso nel cassetto e tenuto solo per mio uso e consumo.

Leggere Anelli Mancanti è come viaggiare nel passato, conoscere realtà lontane, realtà che hanno fatto la storia. Quindi domando: Durante la stesura cosa ha provato essendo coinvolta in prima persona?

Ne sono stata completamente affascinata! Mi spiego: il mio scopo nello scrivere questo libro non è mai stato quello di effettuare una mera ricostruzione di un albero genealogico della mia famiglia. Non ero particolarmente interessata a sapere semplicemente come si chiamassero i miei avi. Miravo ad una ricostruzione storica, volevo scoprire le ragioni per cui i miei avi da terre lontane – quali ad esempio la Scandinavia, la Germania e la Prussia in cui ebbe origineil mio ramo paterno – fossero, nei secoli, emigrati sempre più a sud fino a stanziarsi in quel territorio conosciuto come Italia.

Chi erano? Cosa facevano? Di cosa si occupavano? Perché hanno fatto certe scelte? È possibile capire meglio chi siamo (la nostra personalità, i nostri pregi e difetti, le nostre passioni ed i nostri talenti) e dove stiamo andando…esaminando la vita di chi ci ha preceduto? Queste sono state sin dall’inizio alcune delle domande che mi sono posta e a cui ho cercato di rispondere con questo mio romanzo.

• L’ Accuratezza utilizzata nello scritto è impressionante.Qui mi domando: quanto è stato complicato e difficile fare queste ricerche?

È stato un lavoro che sembrava non avere mai fine. La mia fortuna è che sono “intellettualmente curiosa”, per cui la ricerca mi affascina, così come mi affascina la storia. È stato come cercare continuamente un Tesoro Nascosto… sia nei meandri della mia mente, quindi attraverso i miei ricordi, sia tramite le fonti a me disponibili.Mi sono divertita molto. Ho trovato questa mia avventura molto appagante anche se altrettanto impegnativa.

• Mettere nero su bianco la vita di persone reali tra pregi e difetti, tra giusto e sbagliato, tra felicità e sofferenze. Come hanno vissuto questa esperienza le persone interessate, i protagonisti ovvero la suaFamiglia?

Come ho già menzionato, per un discorso di privacy ho fatto riferimento solo a familiari e parenti deceduti. Posso dire con certezza che almeno i miei genitori ed i miei nonni ne sarebbero stati sicuramente felici ed orgogliosi.

Quando ha ultimato la stesura,cosa ha provato?

Tanta gioia ed una grande soddisfazione.

Cosa dobbiamo aspettarci in futuro da Maria Teresa De Donato?

Tante altrepubblicazioni di varia natura. Attualmente sto collaborando con un collega alla stesura di altri lavori, tutti incentrati su tematiche molto attuali, tanto affascinanti quanto importanti,tra cui uno
che speriamo di pubblicare entro fine anno. Dal momento che sono scaramantica… preferisco non entrare nel merito… ma spero di potervi aggiornare quanto prima.

Dopo questa bellissima intervista e la meravigliosa foto è doveroso ringraziare la nostra ospite per essere stata con noi. Grazie per averci regalato tempo prezioso, per averci donato la possibilità di conoscere meglio questa fantastica Biografia . Vorrei ,inoltre, ricordare che l’ autrice sarà presente Domani ,ovvero Sabato 2 ,all’interno del gruppo Amabili letture blog. Potrete scrivere le vostre domande dalle 13.30 alle 17.00 . La scrittrice si collegherà intorno le 16.00 ora Italiana . Quindi vi aspettiamo numerosi . Ora non mi resta che chiedere e ricordarvi sempre …Amabili letture blog ciaooo

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