Recensione “Il Club degli anonimi” di Giorgio Alfonsi

Scheda Libro

Titolo: Il club degli anonimi

Autore : Giorgio Alfonsi

Editore: WRITERS EDITOR

Data uscita: 1 Gennaio 2019

Pagine: 167

ISBN-10: 8831962019

ISBN-13: 978-8831962018

Link acquisto: https://www.amazon.it/club-degli-anonimi-Giorgio-Alfonsi/dp/8831962019/ref=as_sl_pc_qf_sp_asin_til?tag=dany05-21&linkCode=w00&linkId=61809ba1583dcfc6fde8282aad79730d&creativeASIN=8831962019

Sinossi:

Nel tentativo di ritrovarsi e dar pace al suo animo tormentato, Lucio decide di abbandonare la scuola d’arte e di rifugiarsi nella sua vecchia casa d’infanzia. La realtà sarà però ben diversa e porterà Lucio a confrontarsi con una vita molto più dura da quella fuggita. L’arrivo inaspettato del suo amico Donatello sarà la principale causa della nascita del ”Club Degli Anonimi”. Un Club nato all’interno di un garage abbandonato dove i due ragazzi cercheranno di dare un senso al loro tempo e alla loro vita.

Recensione a cura di Elisa Mura

Come giusta definizione, un club è senz’altro un’insieme di persone che condividono pensieri e passioni; il luogo non ha poi tanta importanza, è sufficiente ritagliarsi uno spazio dove non ci si sente soli, quasi protetti nel seguire le proprie idee. Il club degli anonimi è di certo un club fuori da ogni schema, nato quasi per caso, composto da persone che mostrano una certa insofferenza e svogliatezza a scegliere il proprio futuro, su chi diventare per costruirsi un avvenire e mettere solidi radici nella vita: ovvero ciò che ci si aspetta da un individuo che si affaccia ormai all’età adulta.

Nel libro seguiamo il percorso in prima persona del protagonista Lucio Croce, un personaggio fuori da ogni canone: non è affatto un ragazzo turbolento e antipatico, ma è senza passioni né prospettive, disegna per puro diletto e non sembra aver intenzione di intraprendere alcuna strada professionale, sebbene non sia uno stupido e suo padre lo costringa a iscriversi a un’accademia artistica pur di spronarlo a levarsi dai piedi e a cercare la sua strada: una via ahimè in discesa.

Questa esperienza artistica, infatti, sarà solo una piccola parentesi della storia del protagonista: egli non ne trarrà grandi benefici, a parte l’incontro con la maliziosa Dana Punto– i cui rapporti anatomici sono tutt’altro che di natura accademica- e quello con il nuovo amico e coinquilino Donatello Basta detto Dont, un tipo che suscita nell’immediato ammirazione e invidia in Lucio, che lo vede come un modello da seguire. Bello e carismatico, seppur si riveli un grande manipolatore che sperpera in giro le sue strambe filosofie di vita per poi spacciarle come saggezze inattaccabili. La vita non se la vive, ma se la mangia. Tanto per capire i suoi dogmi. Ho notato subito la particolarità dei cognomi di questi tre personaggi e ovviamente non sono casuali.

Donatello è un personaggio che mi è stato subito odioso – ambiguo e troppo sicuro di sé–  lo ammetto, però a suo modo fondamentale nel sentiero a ostacoli di Lucio, il quale, dati i suoi risultati nulli in ambito scolastico, si vede cacciato dal direttore dell’istituto e costretto a tornare a vivere da una madre poco attenta alle sue esigenze.

Senza controllo e senza una guida, Lucio decide di ricominciare dall’inizio; si trasferisce nel garage pieno zeppo di chincaglierie della madre, vecchi ricordi di cui lei si rifiuta di buttarsi alle spalle. Lui ne ripulisce ogni angolo, anche perché la pulizia è un po’ come tornare a uno stato antecedente, una sorta di rinascita, sebbene quel vecchio garage si risporchi in continuazione.

In questo frangente si riapre una lunga parentesi sulla storia del protagonista, non meno ostica della precedente, che rincontra il suo vecchio amico Remo, un tipo tranquillo e non con troppi grilli per la testa; Gerom, il cugino di Lucio, un trentenne massiccio con una madre soffocante, che ancora non riesce a districarsi nel mondo del lavoro.

 Infine l’immancabile Donatello, che ha cercato il suo ex coinquilino, con un velo di opportunismo ben celato, si unisce ai ragazzi in  pianta stabile in quel garage, proclamando l’inizio del Club degli anonimi, un posto in cui trascorrere le ore condividendo spesso discorsi bislacchi, dove l’individuo è niente e al contempo è tutto, dove non si seguono i classici stereotipi, ritrovando giorno per giorno un senso alle loro esistenze, -che non sempre risulta essere facile e immacolato-, magari con qualche bravata, qualcuna  eccessiva all’inverosimile, che porterà a delle spaccature nel gruppo, forse insanabili e a un finale che ho trovato molto corretto.

Ringrazio l’autore e la casa editrice per avermi dato l’opportunità di entrare nel mondo di Lucio,  di leggere e recensire un romanzo che è stato molto coinvolgente e scorrevole, mi ha tenuta incollata sin dalle prime pagine e mi ha suggerito parecchi punti di riflessione su cui rimuginare. Forse un senso vero e proprio non esiste; In fondo una vita normale e scarsa di eccessi è la migliore che ci possa capitare.

Biografia Autore

Giorgio Alfonsi è nato a Roma nel 1981.
Appassionato di fotografia e instancabile lettore, ama scrivere per il piacere di raccontare storie. E’ alla sua terza pubblicazione, Il Club degli Anonimi, edito dalla WritersEditor è il suo primo romanzo.

Notizie Casa editrice

La WritersEditor, fondata dallo scrittore Cristian Segnalini, autore dei libri (Verso i nostri sogni, L’inizio di una fine, Verso i nostri sogni2, L’inizio di una fine 2, Aforismando, Il mondo dei sogni infranti, Libero Scrivendo, Change Is Life e Anima d’inchiostro) in poco tempo è riuscita ad affermarsi e trovare molteplici scrittori, pronti a sposare un progetto innovativo ed efficace.
Nonostante le molteplici difficoltà per una giovane casa editrice, la WritersEditor ha saputo affermarsi velocemente, soprattutto per la propria serietà e professionalità nel lavoro svolto.

Nel 2016, l’autrice Alessia Perugino con ‘’Suono di un Silenzio’’ si aggiudicata ‘’l’attestazione di Giovane talento della poesia’’.
Sempre nel 2016, l’autrice Maria Giovanna Bonaiuti, con la sua ‘’Panchina Innamorata’’ si aggiudica ben 3 riconoscimenti:

1) PREMIO LETTERARIO “UN LIBRO PER L’INVERNO”

2) Premio Letterario Le Pieridi-Premio Speciale-con la “Panchina innamorata”

3) Premio Letterario Nazionale Giovane Holden per la sezione Poesia.

Il 2018 è l’anno di Ordo Mortis, di Salvatore Conaci. L’autore a poche ore dalla notizia della possibilità di preordine il proprio lavoro riesce a raggiungere oltre 300 preordini e più di 1.000 copie vendute in Italia, ricevendo anche 3 prestigiosi riconoscimenti:

1) Thriller dell’anno

2) 2° Nella classifica Bestseller di IBSN

3) Bestseller su Amazon

Attivi anche nel campo fieristico, nel 2018 la WritersEditor partecipa alla Fiera Nazionale della media e piccola editoria, dove l’autrice Sabrina Pennacchio con il suo ‘’At world’s end. Wanted pirates’’ viene inserita in Sold Out. L’autrice riceve anche il Premio della Critica 2018 al Concorso Letterario “Premio Eterna”.

Nel 2019, vengono annunciate oltre 20 pubblicazioni, tra cui:

1) Il Club degli Anonimi, di Giorgio Alfonsi, dove l’hashtag #entranelclub a poche ore dal suo lancio, diventa virale tra moltissimi lettori.

2) Amore di Papà, di Grazia De Gennaro. Un libro destinato a diventare un grido di speranza contro la violenza domestica sulle donne.

3) Giuseppe Guerrera, con il suo Viaggiatore Oscuro, dove dal mistero del Killer ne viene realizzata una vera e propria serie promozionale sui social.

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