“Progetto Abduction” di Riccardo Pietrani.

Scheda libro.

Titolo: Progetto Abduction-serie completa
Autore: Riccardo Pietrani
Editore: Amazon self
Prezzo cartaceo: 17,99
Prezzo e-book: 4,99 o 0,00 con abbonamento Kindle Unlimited


Link acquisto
https://www.amazon.it/Progetto-Abduction-completa-Riccardo-Pietrani-ebook/dp/B07WH7XMJ3/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&crid=PH74Q5GFP0H&keywords=riccardo+pietrani&qid=1569582296&s=digital-text&sprefix=Riccardo+%2Cdigital-text%2C287&sr=1-1

Sinossi:
La raccolta completa dei 4 volumi del Progetto Abduction!
Contiene:
-Missing Time
-La Caccia
-L’Artefatto di San Michele
-Oltre il Varco

Federico Bonfanti, un giornalista brianzolo e noto debunker, viene contattato da Augusto Palanca, guru di un gruppo di persone vittime, a loro dire, di un rapimento alieno. Palanca, nonostante dei trascorsi tutt’altro che rosei con Federico, chiede di essere intervistato, rivelando senza pudore che la sua è tutta una montatura finalizzata a racimolare donazioni. Questa confessione è un lascito al giornalista, in quanto Palanca ha intenzione di fuggire in un paese senza estradizione a godersi i suoi soldi.
Entrambi, però, dovranno presto ricredersi. E scopriranno che il fenomeno delle abduction esiste eccome e cela una verità tanto misteriosa quanto terrificante.


Recensione a cura di Elisa Mura
La domanda se la Terra sia l’unico pianeta, nei reconditi spazi dell’universo, ad essere abitata da entità, intelligenti o meno, presumo che ce la poniamo tutti. Esisteranno quelli che noi definiamo alieni -magari in forma umanoide oppure in forma di esserini luminescenti- pronti a invaderci e studiarci come spesso accade nei film di fantascienza tanto acclamati nella cinematografia? Ci sono svariate ipotesi sull’argomento, al di fuori della filmografia o letteratura; avvistamenti di UFO- che poi magari si rivelano buffonate- sparizioni catalogate come casi inspiegabili e la probabile esistenza dell’Area 51 e dei reperti alieni ritrovati nei posti più improbabili. Non mi sento in grado di affermare di crederci oppure no, sebbene ami particolarmente i film di questo genere. Per ora suppongo, anzi ne sono convinta, che sia l’umanità il vero pericolo per il nostro pianeta, senza il bisogno di usare entità estranee come capro espiatorio.


Leggendo il libro di Riccardo, la mia tesi si avvalora, ma questo non significa che gli alieni non esistano.


Il progetto Abduction è appunto una serie di 4 racconti, collegati tra di loro quindi non autoconclusivi e dissociati, i quali vanno a formare un’ avvincente romanzo unico, mantenendo lo stesso filo conduttore: le Abduction, ovvero i rapimenti di natura aliena nei riguardi di persone comuni-potrebbe succedere pure a un vostro caro o al vostro vicino di casa- e alle conseguenti Missing Time, ovvero dei preoccupanti spazi temporali in cui il malcapitato non si ricorda nulla di quello che è avvenuto nel periodo, breve o meno non importa, incriminato, rimanendo spaesati e in stato di psicosi preoccupante.
La teoria di alcuni esperti o, a volte, ciarlatani è che questi “prescelti” vengano sfruttati per degli esperimenti da parte di extraterrestri. Agli addotti verrebbero impiantati nel cervello dei microimpianti dalle capacità sorprendenti e impossibili da rimuovere, senza creare danni.


Il giornalista Federico Bonfanti è convinto che la messinscena del noto psicologico Augusto Palanca, sulla sua teoria sugli UFO e sui rapimenti alieni, sia tutta una grande boiata e Federico non ha avuto remora a diffamarlo in un articolo al veleno, definendolo un millantatore e un approfittatore di pazienti instabili e creduloni, tutto per ottenere ciò che bramava: notorietà e soldi. È passato del tempo da quello scontro, eppure Federico, amante del caffè e spesso rinchiuso nel suo disordinato appartamento, riceve dal presunto truffatore un’inaspettata telefonata: Augusto, un tipo disprezzabile una persona senza scrupoli e rimorsi di coscienza, gli commissiona un articolo bomba; ovvero l’ammissione totale del suo crimine, nell’aver truffato e preso in giro i suoi pazienti durante le sedute di ipnosi e del suo gruppo di accoliti a cui ha rifilato tante idee assurde. Tra i due comincia una serie di botta e risposta che mi ha divertita parecchio.


Lo scopo di Augusto, come lui afferma in tono ironico e malefico, irritando l’onesto giornalista, è quello di scappare il più lontano possibile, portandosi via le ricchezze accumulate, e fare un’uscita di scena che non passi inosservata.


Ciò lascia Federico stupefatto, ma allo stesso tempo elettrizzato dalla prospettiva di preparare lo scoop del secolo, eppure qualcosa inizia ad andare storto, appena riceve nuovamente notizie dall’imbroglione Augusto; una news che rivolterà in pieno la svolta iniziale. Lo psicologo malandrino dichiara che, tutto ciò su cui ha speculato e ingannato per anni, le abduction, le missing time, e le sue conseguenze, sono vere, lo dimostra una seduta di ipnosi regressiva su un giovane paziente vittima, a suo dire, di rapimenti extraterrestri, avvenuta dopo il colloquio con il giornalista.
In seguito all’ascolto e alle rivelazioni sull’effetto della terapia, a fatti inequivocabili e drammatici, perfino Federico comincia a dubitare di tutte le sue certezze, riscoprendo dei vuoti e delle zone d’ombra in lui stesso.


Altri personaggi – senza fare confusione poiché i capitoli sono ben suddivisi- si susseguono, tra cui il povero Enrico, un tipo buffo e malato di tumore alla testa, misteriosamente guarito poco prima dell’operazione, e la sua bella e fedifraga Marzia- una fidanzata che inizialmente si è portati a malgiudicare come una ragazza frivola e leggera, per poi, forse, ricredersi grazie all’evolversi della trama, che lo tradisce spesso con un amante più capace a letto- pronti a immergersi nella classica routine fatta di casa e lavoro, quando una vecchia conoscenza di lui si rifà viva, un certo Antonio, lo stereotipo del cicciottello sfigato che a scuola veniva costantemente preso in giro dai compagni.


Costui istiga Enrico a seguirlo in una sorta di setta formata da fissati sugli UFO, i quali sostengono di avere la risposta alla miracolosa guarigione nel cervello del soggetto in questione, avvenuta, secondo loro, grazie a un microimpianto che dovrebbe trovarsi nella profondità del suo tessuto cerebrale.
Enrico, dotato di una rara ingenuità e trascurato dalla fidanzata, abbocca e si convince di essere un’altra vittima di abduction, lui stesso afferma di essersi sentito strano qualche notte prima della nuova risonanza, e inevitabilmente si lascia coinvolgere, non sapendo che vi è un’organizzazione, tra cui un gran numero di scienziati, pronti a tutto pur di mettere le mani sui possessori dei microimpianti


Per farne cosa? E, soprattutto, che fine fanno questi prescelti?


Ho apprezzato parecchio un colpo di scena- un risvolto che mi ha fatto balzare dal divano – che lascia spiazzati, catapultando un personaggio in una situazione tutta nuova e a dir poco surreale.


Come ho particolarmente gradito la parentesi di azione e – un tocco che dà movimento allo svolgimento del romanzo– creatasi dall’arrivo delle due fazioni contrapposte; i Cacciatori e i Traditori, gruppi armati- chi sia nel giusto sta al lettore scoprirlo- in cerca delle vittime di esperimenti extraterrestri, ognuno per uno scopo differente.
Tra i malcapitati ci sarà Fabio, un innocuo impiegato di banca sposato con una donna premurosa e preoccupata, preda di attacchi di sonnambulismo e vuoti di memoria, seguito a ogni passo da un cacciatore abile e meticoloso, pronto a ubbidire agli ordini a ogni costo e a portarlo in un centro scientifico ossessionato dalle loro ricerche, finalizzate a svelare le proprietà di un oggetto sepolto nei meandri dell’Antartide, dove l’ ex professore Cristiano, un uomo che ha sacrificato la sua esistenza in nome della ricerca e del sapere, chiamato in causa dal progetto scientifico, diventando un soggetto indispensabile nella riuscita di un piano tanto complesso, scoprendo di avere ben più di una cosa in comune con il Generale, il capo dell’organizzazione.


E’ giusto sottolinearlo, il finale, che ovviamente non rivelerò, è originale e aperto, ma comunque soddisfacente e fa ben sperare in un seguito.


La proprietà di linguaggio dell’autore è eccellente, da scrittore maturo e preparato, i personaggi ben diversificati nelle descrizioni e nella personalità, si evidenzia una cura particolare nel testo e nei termini scientifici – indispensabili nel contesto – che in alcuni punti può appesantire la lettura, ma smorzati da dialoghi ironici, intriganti, una narrazione scorrevole e una storia in cui man mano il ritmo narrativo si fa sempre più avvincente e d’azione, avvalorati da colpi di scena assicurati.

Faccio i miei complimenti a Riccardo per la sua idea e per il suo futuro, come scrittore e, specialmente, come persona.

Consiglio senz’altro la lettura, in modo particolare a chi ha larghe vedute, specialmente indirizzate verso i misteri dello spazio.

Biografia Autore

Nato il 12 febbraio 1981 nella provincia milanese, all’età di 3 anni circa subisce un’abduction, durante la quale gli viene installato nel cervello un microimpianto. Il manufatto alieno si attiverà a 17 anni causando l’epilessia e un tumore al cervello, ma gli darà modo di comprendere appieno la delicatissima missione della quale è stato investito. Quando non è intento a ordire la macchinazione che devierà il corso della storia della razza umana, si diletta con la scrittura e la pittura.

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