“Insegnaci come si vola” di Fabio Baronti

Dettagli Prodotto:

Copertina flessibile: 134 pagine
Editore: La Gru (24 marzo 2018)
Collana: 14° piano
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8899291497
ISBN-13: 978-8899291495

Link d’acquisto:

https://www.amazon.it/Insegnaci-come-vola-Fabio-Baronti/dp/8899291497

Recensione a cura di Jennifer Gaspari:

Non so a voi, ma a me, il titolo “Insegnaci come si vola”, regala già un pensiero felice, e con i pensieri felici si sa, si può volare davvero. Ed in questo libro, in questa raccolta di inestimabili racconti, si vola nel tempo, si vola a quando eravamo bambini, si vola con la memoria a quando ogni attimo ci insegnava qualcosa, a quando ogni persona che ci passava accanto, poteva lasciare in noi un segno.

Fabio Baronti, che ho conosciuto e saluto con affetto, scrive un libro che mi piace definire “uno scrigno di ricordi preziosi”. L’intento dell’autore è quello di raccontare quanto sia importante incontrare, lungo il proprio cammino, un insegnante che regali insegnamenti veri, sinceri e disinteressati. Un maestro come quello che ha avuto lui, come il suo maestro Renato. E da qui, dal maestro Renato, inizia tutto. Dal momento in cui questo stupendo insegnante incontrerà i suoi alunni e si presenterà come loro maestro, ma anche come loro amico, come loro sostenitore, e si metterà letteralmente alla loro altezza, ecco è da lì che “Insegnaci come si vola” prenderà il via.

Innanzitutto mi voglio davvero congratulare con l’autore per il modo dettagliato, ma mai noioso, con cui riporta tutti gli avvenimenti dei suoi anni scolastici, ma voglio complimentarmi anche e soprattutto per la sua gran memoria. Vi assicuro che, neanche se mi ci mettessi d’impegno, riuscirei a ricordare in maniera così nitida e rigogliosa tanti attimi degni d’essere raccontati. Vorrei poter dire che sia dovuto solo al fatto di non possedere una facoltà mnemonica così spiccata, ma temo di dover ammettere che la mia mancanza di ricordi così vividi, stia nel fatto di non aver avuto (purtroppo) un maestro così speciale come Renato. Per capire quanto sia speciale il maestro Renato, dovete per forza leggere il libro, perché io vi posso anche spiegare il motivo, ma leggerlo dalle parole di Baronti mentre ricorda con grande tenerezza quanto fosse straordinario il suo insegnante, è tutt’altra cosa. In questi racconti, le parole nascono dal cuore, si trasformano in immagini e diventano perle preziose che arricchiscono di orgoglio il protagonista, di amore lo scrittore e di speranza il lettore. Ciò che proprio esce dalle pagine piene zeppe di piccole avventure educative, è quanto ci fosse di SINCERO e di PURO da parte del maestro e quanto questo fosse importante e fondamentale agli occhi di quei bambini che hanno potuto viverlo. Io, da mamma di due bimbe, mi sono molte volte soffermata a sperare che insegnanti così esistano ancora.

Una cosa, ha catturato in particolare la mia attenzione, il fatto che il maestro Renato leggesse in classe passi del libo “Il gabbiano Jonathan Livingstone”, meraviglioso libricino, che io ho adorato, e che racchiude un’infinità di significati e che ogni bambino dovrebbe leggere per acquisire fiducia in sé stesso, per crescere con qualcosa in più. Ho trovato molto bello, anche, che Baronti ne riportasse degli estratti, in modo, non solo da citarlo, ma anche da regalare l’opportunità, a chi non lo conoscesse, di leggerne anche solo un pezzettino. Il fatto di volerlo condividere, a riprova secondo me, di quanto quelle pagine abbiano realmente influito su di sé e sulla propria crescita, tutto ovviamente grazie al maestro Renato. In particolare una frase, che poi è quella che credo abbia dato l’idea per il titolo di questo libro. “Non dar retta ai tuoi occhi e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo ciò che è limitato. Guarda col tuo intelletto e scopri quello che conosci già, allora imparerai come si vola”.

Ma gli episodi da raccontare sono davvero tanti e tutti, a loro modo regalano un insegnamento, un’occasione per capire quanto un adulto che si avvicini ai bambini, lo debba fare con garbo, con gentilezza, con affetto, con sincerità. Soprattutto con SINCERITA’, perché ciò che emerge tantissimo da questa raccolta di ricordi, è quanto sia importante un atteggiamento onesto e sincero verso i bambini, un mettersi alla loro altezza con il cuore in mano, senza nascondersi dietro a nulla. Devo dire che questo maestro Renato mi ha ricordato tantissimo anche un altro piccolo libricino, “Il Piccolo Principe” in particolare in uno dei suoi passi più conosciuti: “È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante”. Ecco, il maestro Renato perdeva il suo tempo con i suoi alunni, con i suoi ragazzi, e quel tempo così prezioso si è trasformato in qualcosa di indimenticabile sia per loro, sia, ne sono convinta, per lui stesso. Tanto da portare uno dei suoi alunni a scrivere un libro su di lui e sui suoi inestimabili insegnamenti.

Vi invito calorosamente a leggere questo delicato, ma allo stesso tempo, forte libricino, e farne tesoro. Imparare ad ascoltare la voce di un bambino che ci narra una storia, trarne tutti le lezioni di vita possibili e provare, per una volta, a fare un passo indietro e ascoltare quello che un ragazzino ci trasmette, quello che ci narra attraverso i suoi occhi di alunno. Questo libro è davvero un piccolo gioiello. A volare, magari prima o poi si impara un po’ tutti, ma avere qualcuno che con amore ce lo insegni, penso che sia davvero qualcosa di imparagonabile.

Buona Amabile Lettura

Sinossi:

Ispirato a momenti di vita realmente vissuti dall’autore, “Insegnaci come si vola” racconta la storia di un maestro delle scuole elementari, un uomo illuminato, rivoluzionario, al quale non piaceva impartire lezioni, ma fare leva sulla propria passione stimolando la curiosità dei bambini. “Insegnaci come si vola” è un racconto corale e generazionale, un libro per chi l’istruzione l’ha ricevuta, per chi l’istruzione l’ha data, per chi sta ancora dando un’istruzione, ma soprattutto per chi non ha ricevuto solamente un’istruzione, ma un esempio di valori di vita universali.

Biografia Autore:

Fabio Baronti (Verona, 1979) lavora come bancario.
Nel tempo libero porta avanti la passione per la scrittura, iniziata con le poesie e nel tempo sfociata nei racconti.
Scrive da pochi anni, ma avrebbe voluto farlo da sempre.
Nel 2016 con una poesia è finalista al Premio Letterario Europeo Wilde.
Nel 2017 un suo racconto è stato pubblicato su Robinson di Repubblica e un altro su Donna Moderna, mentre altri due racconti sono stati pubblicati in antologie edite da Historica. Nel marzo 2018 con un racconto è finalista in Campidoglio a Roma al Premio Letterario Nazionale Alberoandronico.
È amministratore della pagina Facebook “Poesia Nuova”.
“Insegnaci come si vola” è il suo libro d’esordio.

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