“La Vendetta” di Giovanni Barrile

Dettagli Prodotto:

EditoreIndependently published
Data di pubblicazione12 giu 2019
Lingua originaleItaliano
ISBN-101073481646
ISBN-13978-1073481644

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Recensione a cura di Jennifer Gaspari:

Ci sono autori da cui per quanto ti aspetti tanto, ti lasceranno sempre a bocca aperta. Ci sono scrittori, di cui hai già letto alcuni libri, che metti alla prova pensando: “Vediamo se anche stavolta mi stupirai…”, e loro lo fanno, sempre, ogni volta! E sono esattamente quelli gli scrittori che mi fanno impazzire; sono quelli che, per quanto tu sappia che non ti deluderanno, sfiderai ogni volta che aprirai un loro libro, perché è da loro che ti aspetti sempre il massimo, è da loro che ti aspetti l’eccellenza. E’ di uno di loro che ho il piacere di parlarvi oggi: Giovanni Barrile. Prima di parlarvi del suo libro vorrei fare una premessa: Giovanni è uno degli scrittori più apprezzati sul colosso Amazon, è uno che i libri li sa scrivere davvero, ma resta una persona talmente gentile, talmente umile che, mi piacerebbe proporlo come esempio tra chi vuole approcciarsi a questo mondo di pagine scritte. Perché la personalità degli scrittori esce dalle parole che scrivono e si sente, in questo libro in particolare, mi sembrava di avere Giovanni lì vicino, che mi raccontava questa storia di gialla vendetta.

Dopo questo mio, personalissimo preambolo, direi di iniziare a parlare di questo nuovo mistero. “La Vendetta”, nuovo capitolo della ormai famosa Saga dedicata al mio amatissimo maresciallo Bivona (che mi mancava tantissimo). In questo nuovo racconto troviamo il nostro marescià in trasferta a Palermo, ospite speciale di un “talent per giallisti“. Devo ammettere che il nostro Bivona ci sembrerà un pochino fuori luogo all’inizio, ma per un breve momento, più necessario a noi che a lui. Abituati a vederlo come un eroe dai valori solidi e dal cuore tenero nel suo habitat ormai naturale, questo spostamento è stato leggermente destabilizzante, per un solo attimo però. Sarà che a Torrealta ormai, mi sento a casa pure io, ma nelle pagine in cui Bivona e sua moglie girano per la meravigliosa Villa che li ospiterà, io ero al loro fianco, ad ammirare tutte le novità che davanti ai loro (ai nostri) occhi, attirano le attenzioni di chi le vede per la prima volta, lontano da casa.

Ciò che più ho apprezzato in questo capitolo di Barrile è l’attenzione prestata alle figure femminili che ne compongono la vicenda. Prima fra tutte la stupenda Rosetta, moglie integerrima ed innamoratissima del nostro maresciallo. Un donna dolce, amorevole, sempre pronta a star accanto al marito, ma con una forza interiore e una sagacia spiazzanti. Rosetta è il mio nuovo mito: senza paura di affrontare le sfide che la mettono alla prova come moglie e come donna, ma con una naturale predisposizione al far sentire il suo uomo un eroe, l’unico capace di proteggerla, perché “Il marito ci deve provvedere a questioni come questa. Specie nel caso mio, che il marito è maresciallo dei carabinieri…”. Insomma la tenera, protettiva Rosetta, che sa essere anche decisiva e autorevole è un personaggio che ho amato tantissimo. Un personaggio che ci prende per mano e ci accompagna verso un racconto che ha tutti gli ingredienti per catturarci pienamente. C’è però un altro personaggio femminile che prende piede durante il racconto, lo definirei quasi “un Bivona in gonnella“. Sì, perché ad un certo punto, nella Villa che ospita i nostri eroi, verrà commesso un omicidio e sarà chiamata a risolverlo la “maresciallaAndrea Russo. Tra i due carabinieri scatterà un’immediata stima e rispetto reciproci, e vederli lavorare assieme, mi ha fatto sentire un pochino meno la mancanza dell’appuntato Mulè, il braccio destro di Bivona che, anche se a distanza, ci farà comunque sentire la sua fondamentale presenza per la risoluzione del caso.

Per quel che riguarda la trama, o sinossi, che dir si voglia, vi farò solo qualche breve accenno, perché ormai lo sapete che non mi piace svelare molto nelle mie recensioni, soprattutto di un giallo, di un mistero da risolvere. “La Vendetta”, già di per sé fa presagire qualcosa di elaborato, di lontano, di profondo nel movente di un omicidio, perciò vi dirò poco altro. Una Villa che ospita vari personaggi legati più o meno tutti tra loro, un Bivona che rimane nel suo ruolo anche solo respirando, intrecci che ci faranno sospettare, litigi che ci metteranno la pulce nell’orecchio, un nuovo maresciallo a cui dovremo affidarci, una Rosetta che ci strapperà sorrisi, un Barrile che sa scrivere in maniera talmente spontanea, talmente piacevole che ci permetterà di essere completamente immersi nella storia, di trovarci esattamente lì, sul luogo del delitto e guardare in faccia uno ad uno gli sospettati.

Che vi devo aggiungere di più? Giovanni Barrile rimane un autore per me pazzesco, una capacità come la sua di raccontare con assoluta maestria storie di omicidi, in maniera così gradevole, attraverso personaggi a cui non si riesce a non affezionarsi… dico solo che ogni volta che leggo un suo libro mi viene voglia di rileggerli tutti. Una particolarità poi, che mi fa calare nella narrazione Barriliana con estrema convinzione, è l’abilità del nostro autore di riprodurre la parlata siciliana con uno stile alla portata di tutti. Io da Veneta, leggevo in siciliano, poco credibile magari, ma lo scopo di farci sentire lì, sul posto, a Palermo, durante le indagini, è raggiunto in pieno.

Per concludere devo omaggiare Giovanni Barrile per la sua personalità che salta fuori da ogni parola dei suoi romanzi, per la sua umiltà che si sente in ogni virgola, e per il suo talento raccontato da tutti i suoi personaggi. Leggerei le sue storie notte e dì, perciò non posso far altro, ora, che consigliarvi la lettura di ogni suo libro, ogni suo pensiero perché sono poche le persone che sanno trasmettere così tanto. Grazie Giovanni.

Buona Amabile Lettura

Sinossi:

Trama avvincente e originale dal finale imprevedibile. Un talent per giallisti si svolge in un esclusivo hotel di Palermo. Ospite d’onore della casa editrice che lo ha organizzato, Bivona spera di trascorrere un romantico fine settimana in compagnia della moglie. Niente di più sbagliato! Un omicidio efferato e dalle strane modalità obbligherà il maresciallo ad accantonare il sogno di una tranquilla vacanza. Molti gli indiziati, tutti con un valido movente. Un caso intricato da risolvere nel più breve tempo possibile. Una storia gustosa e appassionante, un mix trascinante di sogno e realtà, intrigo e mistero, bellezza e orrore, passato e presente, odio e amore. Un filo narrativo che lega da subito il lettore, lo disorienta con angolazioni laterali, lo cattura con mascheramenti ed equivoci, lo affascina con il suo ritmo coinvolgente. L’adrenalina è sino alla fine per oltre 130 pagine. E non è facile, di solito!

Biografia Autore:

Giovanni Barrile (Palermo, 1946), dopo gli studi di giurisprudenza e un master di direzione aziendale, ha lavorato al Banco di Sicilia, occupandosi di formazione, informatica e organizzazione. Ha collaborato con periodici ed emittenti televisive. Ha pubblicato: “Il profumo dei sogni” (2002), “Il mistero dell’uomo di Corso Pisani” (2003), “La forma dell’amore” (2009), “La maledizione del gatto nero” (2010), “L’uomo che parlava alle nuvole” (2010), “Accadde a S. Rocco, un giorno …” (2011), “I racconti del maresciallo” (2012), “Caro amico ti scrivo” (2013), “I tifosi di cortile pallone” (2013), “La voce del cuore” (2013), “Anno 2087 – La soluzione” (2014), “Il più grande spettacolo del mondo (2014) “La sella del diavolo (2014)”, “Compagni di classe” (2017)Nel 2015 ha scritto la commedia CIAVURU (atto unico tratto dal suo romanzo IL PROFUMO DEI SOGNI). La commedia, in scena per tre settimane al teatro Crystal di Palermo, è stata poi rappresentata con successo nelle scuole superiori di Palermo.

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