“Tryte” di Luca Giribone

Dettagli Prodotto:

Data di pubblicazione: 2 feb 2019

Editore: Europa Edizioni

Lingua originale: Italiano

ASIN: B07NCF7NZR

ISBN-10: 8893847698

ISBN-13: 978-8893847698

Link d’acquisto:

Tryte https://www.amazon.it/dp/8893847698/ref=cm_sw_r_wa_apa_i_UD1gDbHQ09M6W

Recensione a cura di Jennifer Gaspari:

Vi devo confidare un segreto: quando ho preso tra le mani “Tryte ero molto, molto scettica. Vi chiederete perché, ve lo spiego subito: avendo già letto il primo libro di Luca Gibrone, “New York 1941. Forse” e avendolo trovato spettacolare, originale, fuori da ogni contesto letterario che io conoscessi, beh… cosa aspettarsi dal seguito di un libro così? Sarà all’altezza del primo capitolo di questa Saga su Frank Logan? Perché per esserne all’altezza, l’autore dovrebbe tirar fuori dal cappello qualcosa di estremamente geniale, qualche idea quantomeno alla pari di “New York…”, ma, ci sarà riuscito? Perché se il primo libro è così pazzesco, poi le aspettative saranno sempre alte e, ce la farà sì o no il nostro autore a tenerci ancora incollati alle pagine del suo romanzo? Tutto questo frullava nella mia testa, ma, un po’ dubbiosa, mi sono lanciata in questa nuova impresa letteraria e….

Per questa recensione vorrei provare a sperimentare un po’, incrociando le dita e sperando che Luca Giribone apprezzerebbe qualcosa di non troppo impostato; perciò ecco che cosa vorrei proporre: non vorrei parlarvi di che cosa troverete fra queste pagine mozzafiato, ma vorrei dirvi perché NON dovreste mai e poi mai leggere questo libro. Dunque, NON dovreste leggere questo libro perché è, anche questa volta, una storia che stravolge completamente il concetto di romanzo come lo immaginate, perciò se siete alla ricerca di qualcosa di assolutamente riconducibile al disegno di una narrazione classica, schematizzata da canoni dettanti ritmi e cadenze, NON, ripeto, NON leggete “Tryte” perché non è quello che cercate. Un altro motivo per cui NON dovreste leggerlo? Provoca alta, altissima dipendenza!!! Non scherzo, la scrittura di Luca Giribone è di alta qualità, coinvolgente, irriverente, precisa e ricca di sfaccettature, sempre ricercata nei termini e nelle pause, astutamente trascinante e avvincente, MA ATTENZIONE! è anche tutta protesa a creare nel lettore uno stato di intorpidimento mentale che non lascia scampo! NON si riesce a smettere di leggere MAI!!! Quindi o entrate nell’ordine di idee di vivere questo libro, immersi completamente nella sua storia, e ancora più dentro, fino a venirne ingurgitati, altrimenti, ahimè, NON leggetelo!! Un terzo motivo? Se ancora non vi basta, vorrei avvisarvi che provoca VERTIGINI!! Il vorticoso susseguirsi degli eventi che intrecciano tutti i personaggi, in mo(n)do o nell’altro, crea una spirale allucinogena tra realtà ed immaginazione, tra verità e apparenza, tra logico e “no sense”. Ci si ritrova in un ciclone di notizie, racconti, fogli che narrano storie che non riusciamo a collocare in nessun tempo e in nessuno spazio, protagonisti che pensavamo perduti che tornano, e altri che pensavamo di conoscere, che si rivelano essere qualcosa d’altro… insomma sconvolgimenti continui che vi catapulteranno in uno universo fatto di stordimento e smarrimento!!! Perciò se tutto ciò vi sembra poco attraente NON leggete questo libro!!

Dopo le controindicazioni, però vorrei anche dirvi che cosa, se doveste decidere di NON leggere questo VERTIGINOSO “Tryte”, potreste pentirvi di aver perso. Vi sareste persi una narrazione perfetta, di una distinzione letteraria come poche volte vi capiterà; vi perdereste tutto ciò che collega questo libro a “New York 1941. Forse”, vi perdereste la scoperta di colui che, nel libro precedente era solo l’AUTORE, vi perdereste tutti i retroscena che daranno un senso, forse, a questi romanzi; ma ciò che più vi perdereste, sarebbe quella curiosità, quella meravigliosa sensazione di suspence crescente che accompagna ogni singola pagina del libro. Non riuscireste a salutare di nuovo il nostro amato Frank Logan, non riuscireste a capire chi sono Andrea Mainelli, Elena, il Programmatore… non lo sapreste mai… e io ve ne potrei anche parlare, svelare qualche dettaglio, farvi incuriosire ancora un po’, ma credetemi, vi prego, credetemi, se vi dico che lo vorreste scoprire voi stessi!!!!

Io nel mio piccolo, vi ho spiegato i motivi per cui dovreste o non dovreste leggere questo spettacolare e mozzafiato romanzo, anche se mi sembra alquanto chiaro e palese che se doveste scegliere la prima opzione vi lascereste sfuggire l’occasione di leggere qualcosa di unico, di completamente fuori dalle righe, di talmente talentuoso da farmi, di nuovo, sperare che il prossimo capitolo che Luca Giribone ci presenterà, possa essere anche solo un pochino paragonabile a “Tryte”. Perchè se con “New York 1941. Forse” ho conosciuto un vero talento della letteratura italiana, con “Tryte” è arrivata una conferma forte e risonante! Sono assolutamente onorata di aver potuto scrivere questa recensione un po’ diversa, un po’ insolita; ma credo che per un romanzo così difforme, così assolutamente DA LEGGERE andasse scritto qualcosa di un po’ inconsueto.

Ora, lasciatemi complimentarmi immensamente con Luca Giribone per aver creato questa realtà che mi ha fatto vivere emozioni vorticose e, pregne fino all’osso, di assoluta autenticità narrativa! Non vedo l’ora di continuare questa avventura in cui ormai sono immersa dalla testa ai piedi, perciò attendo con massima speranza il suo prossimo capolvoro!!

Buona Amabile Lettura!

Sinossi:

Rovereto, anno 2020. Andrea Mainelli, scrittore romano di successo, creatore di una saga poliziesca ambientata negli anni Quaranta a New York, viene torturato e orrendamente trucidato da una squadra di sicari inviata dal Sindaco della Capitale, Spirati, personaggio potente e profondamente corrotto. La scomparsa dell’autore non ferma però la macchina che egli stesso ha messo in moto. La sua editor e segretamente amante Elena Regis, ha celato a tutti, casa editrice e marito compresi, i documenti che inchioderebbero Spirati e tutta la sua organizzazione, ponendo fine a un’epoca contrassegnata da agghiaccianti delitti. Lentamente, un vaso di Pandora dalla violenza impensabile si scoperchia; perduti gli affetti fondamentali e perseguitata da minacciose presenze, Elena troverà chiarimento e conforto nell’incontro con il Programmatore, uomo dal passato turbolento e oscuro, l’unico, forse, in grado di dare risposta alle tante, inquietanti domande rimaste aperte.

Biografia Autore:

Luca Giribone nasce a Torino nel 1975. A partire dall’adolescenza collabora per diversi anni con La Stampa di Savona, città dove allora risiedeva, entrando a far parte della redazione dell’inserto giovanile “Il Menabò”. Gli studi e gli interessi per il mondo della comunicazione di massa lo portano a Milano, dove lavora in agenzia di pubblicità come copywriter e brand manager, senza mai abbandonare la passione per la lettura e la scrittura. “New York 1941. Forse” è il suo primo romanzo, un noir a tinte forti che si sviluppa attraverso temi fantastici giocati sul rovesciamento totale delle attese dello spettatore e sui continui colpi di scena. Il romanzo crea da subito un significativo passaparola, che porta a totalizzare vendite per migliaia di copie già nel corso del primo anno dalla pubblicazione. Mentre lancia sul mercato l’attesissimo seguito del primo libro, quel Tryte che ora stringete fra le mani, ha in cantiere un libro al limite dell’horror che punta a esplorare il lato più oscuro dell’animo umano.

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