” Mi sa che fuori è primavera ” di Concita De Gregorio.

Dettagli Prodotto.

Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2015
In commercio dal: 3 giugno 2015
Pagine: 122 p., Brossura
EAN: 9788807031588

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Recensione a cura di Daniela Sardella.

Sei seduto lì, davanti allo schermo del pc per scrivere una nuova recensione, esprimere i propri pensieri , l’ emozioni provate, ciò che ha colpito nel profondo, se realmente qualcosa ti ha segnato. Non è così semplice! Questa volta non si parla di un racconto ordinario, ma si parla di fatti realmente accaduti, storie vissute da gente reale, già questo ti segna, perché hai tra le mani i loro sentimenti , le loro vite , ma aggiungendo a questo l’ argomento delicato di cui racconta la Scrittrice Concita De Gregorio, credo che mi darete ragione se vi confesso il mio stato d’ animo , leggermente ansioso, mentre digito i tasti del pc. Un libro che va dal thriller psicologico e nello stesso tempo narra di una donna coraggiosa e fragile dipingendola quasi come un ritratto fatto di innumerevoli sfumature. La Protagonista Irina prende le nostre mani e ci conduce dove tutto ha avuto inizio , in un giorno qualunque, dove tutto sembra apparentemente normale fino a quando ….
Una famiglia come tante! Irina è un avvocato di origine italiana, residente in Svizzera insieme a suo marito Mathias e le due bimbe ,gemelle, Alessia e Livia. Si erano conosciuti in un fine settimana organizzato dal ‘ azienda dove entrambi lavoravano. Un incontro che non suscitò molta attenzione se non per il fatto che, stranamente, si ritrovava quell’ uomo sempre al suo fianco. Così lo descrive e lo ricorda Irina: sempre presente! Il loro matrimonio e il rapporto che li legava era al quanto tranquillo , lui sapeva sempre cosa fare e come affrontare ogni problema, e questo in lei scaturiva sicurezza fino a quando questa stessa sicurezza non iniziò a trasformarsi in rigidità. Era una persona organizzata, pianificava tutto forse anche in maniera eccessiva. Pian piano l ‘ aria che si respirava in famiglia aveva un certo peso! Il modo in cui Mathias gestiva il nucleo famigliare , ben presto si rivelò eccessivamente pesante e incomprensibile per la povera Irina , ormai costretta a vivere seguendo dettagliate istruzioni scritte su odiosi post-it sparsi per tutta la casa. Era cambiato! Ma tutto questo era solo l’ inizio , la punta dell’ iceberg dove si sarebbe andata a schiantare.
Quando fu chiaro che, ormai , il matrimonio era giunto al termine, si divisero in maniera civile decidendo quando il papà avrebbe visto le bimbe e quando avrebbero passato le vacanze con lui. Era sempre attento ai loro bisogni , premuroso , tra l ‘ altro le figlie lo adoravano, quindi Irina era tranquilla sotto ogni fronte , fino a quando inspiegabilmente , dopo l’ ultimo weekend non le ha viste piu’! Il 30 Gennaio 2011 Alessia e Livia erano sparite nel nulla! Tutte le certezze erano svanite, il bene piu’ prezioso che possedeva le era stato strappato, sottratto violentemente , le piccole principesse erano scomparse nel nulla, lasciando profonda angoscia e innumerevoli interrogativi.
Da qui tutto ha un inizio, oppure no! I primi quesiti, le prime supposizioni, perché di questo si parla. Cosa è successo quel giorno? Chi è stato l’ ultimo a vedere quelle piccole anime innocenti ignare di tutto quello che sarebbe successo di lì a poco? Ebbene l’ unica vera testimonianza è stata fatta dai vicini di casa, che effettivamente le avevano viste per l’ ultima volta , dopo di che il buio! Nei giorni che seguirono , fatti di tremenda angoscia , un solo messaggio: ” Le Bambine non hanno sofferto , non le vedrai mai piu’! Da qui l’ Autrice ci illustra ogni passaggio, ragionamento che la protagonista ha pensato e vissuto. Le innumerevoli richieste fatte di suo pugno tramite lettere, dove spiegava e domandava il perché di alcune leggerezze nel seguire il caso, il perché di alcune così dette presenze ,nella vita delle bimbe, improvvisamente si erano trasformate in fredde assenze, lasciando dei vuoti incomprensibili. Si domandava per quale motivo enti che dovevano tutelarla all’ improvviso risultavano leggeri e spesso ingiusti. Era in un vortice, in un turbine di parole vuote, un turbine fatto di ingiustizia e freddezza. Era sola nella battaglia, sola verso tutta quella gente pronta a giudicare e basta , pronta a decidere che il caso non faceva piu’ notizia , si poteva chiudere ogni ricerca senza tener conto che davanti a loro avevano una Madre distrutta che aveva perso un tesoro inestimabile, quel tesoro dato alla luce dal suo stesso ventre e per di piu’ quel bene prezioso, le vite di due anime innocenti, erano state stroncate dalla stessa mano che avrebbe dovuto proteggerle a tutti i costi!
” Dimenticare è impossibile, ma vivere si deve perché la natura ha deciso così: il dolore da solo non uccide. L’ assenza di un amore si ripara con altro amore”. Una storia forte, piena di dubbi, sofferenza, ingiustizia, amore, sorpresa, confusione! Immaginate, tutto questo racchiuso dentro di voi, nella vostra vita! Come vi sentireste? Allora vi dico come mi sono sentita io leggendo questo libro. Paura! Paura di sapere , di scoprire ma paura di non sapere , la sensazione di rimanere per sempre in un limbo. Angoscia. Come madre, ogni pagina era una coltellata nel cuore. Leggere i pensieri di quella donna , la forza che ha dimostrato mettendo per iscritto le sue emozioni, le sue valutazioni , mi hanno affascinato ma nello stesso tempo sconvolto. Rabbia. Nel momento in cui Irina si rivolgeva a qualcuno per chiedere aiuto, per esprimere ciò che aveva dentro se, la violenza psicologica che subiva dal marito e cosa peggiore non essere compresa da persone che , teoricamente, dovevano comprenderla e sostenerla in quelle situazioni, e il giudizio spudorato della gente! La protagonista ha aperto il suo cuore, ha messo a nudo la personalità Fragile ma Risoluta. Una donna che non dimentica e che non ha dimenticato i suoi piccoli angeli Alessia e Livia ma è andata avanti. Cerca ancora, combatte ancora e lo farà per sempre ma è andata avanti . Questo non significa dimenticare, assolutamente No, ma ci fa comprendere che la vita continua, che ci può essere ancora Amore e Opportunità per far fronte a quel dolore depositato nel cuore e che non andrà mai via ma ci si convive. Lei ne è l’ esempio! Ha trovato l’ Amore, quello pulito fatto di luce e non di ombre, un amore inaspettato un amore che resta!
Personalmente mi aspettavo una storia strutturata in maniera differente. All’ inizio mi sono un po’ persa, ma andando avanti ho iniziato a collegare gli avvenimenti resi noti tramite le lettere che Irina scriveva alla gente coinvolta nel caso. Questo metodo di raccontare o raccontarsi mi ha aiutato a visualizzare e inquadrare la protagonista e tutta la situazione da lei vissuta. Del libro mi ha colpito molto oltre alcune frasi, gli elenchi da lei citati: Elenco Rabbia , Elenco Memoria , Elenco Felicità. Poi l’ accuratezza nel descrivere le persone presenti nella sua vita, o meglio il ruolo che essi avevano e come repentinamente è cambiato nel corso della storia, minimi dettagli e il perché di essi! Certo non posso dirvi altro ma posso invitarvi personalmente a leggere questo libro, e come giusto che sia ringrazio l’ Autrice Concita De Gregorio per aver resa nota la vicenda e soprattutto avermi dato l’ opportunità di conoscere una donna forte come Irina che da tutto questo e dalla sua esperienza ha dato vita alla Missing Children Switzerland , un luogo dove chiedere aiuto , un luogo dove essere ascoltati!

Sinossi.

Ferite d’oro. Quando un oggetto di valore si rompe, in Giappone, lo si ripara con oro liquido. È un’antica tecnica che mostra e non nasconde le fratture. Le esibisce come un pregio: cicatrici dorate, segno orgoglioso di rinascita. Anche per le persone è così. Chi ha sofferto è prezioso, la fragilità può trasformarsi in forza. La tecnica che salda i pezzi, negli esseri umani, si chiama amore. Questa è la storia di Irina, che ha combattuto una battaglia e l’ha vinta. Una donna che non dimentica il passato, al contrario: lo ricorda, lo porta al petto come un fiore. Irina ha una vita serena, ordinata. Un marito, due figlie gemelle. È italiana, vive in Svizzera, lavora come avvocato. Un giorno qualcosa si incrina. Il matrimonio finisce, senza traumi apparenti. In un fine settimana qualsiasi Mathias, il padre delle bambine, porta via Alessia e Livia. Spariscono. Qualche giorno dopo l’uomo si uccide. Delle bambine non c’è più nessuna traccia. Pagina dopo pagina, rivelazione dopo rivelazione, a un ritmo che fa di questo libro un autentico thriller psicologico e insieme un superbo ritratto di donna, coraggiosa e fragile, Irina conquista brandelli sempre più luminosi di verità e ricuce la sua vita. Da quel fondo oscuro, doloroso, arriva una luce nuova. La possibilità di amare ancora, l’amore che salda e che resta.

Biografia Autrice .

Laureata all’Università di Pisa in Scienze Politiche, ha iniziato la professione nelle radio e tv locali toscane passando poi a «il Tirreno» dove, per otto anni, ha lavorato nelle redazioni di Piombino, Livorno, Lucca e Pistoia. Nel 1990 è passata al quotidiano la Repubblica, dove si è occupata di cronaca e di politica interna. Dal 2008 al 2011 è stata direttore de «l’Unità».
Tra le sue pubblicazioni si ricordano Non lavate questo sangue (Laterza, 2001); Una madre lo sa. Tutte le ombre dell’amore perfetto (Mondadori, 2006); Malamore. Esercizi di resistenza al dolore (Mondadori, 2008); Così è la vita (Einaudi, 2011); Un giorno sull’isola (Einaudi, 2014); Mi sa che fuori è primavera (Feltrinelli, 2015); Cosa pensano le ragazze (Einaudi, 2016).

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