” La Stanza dei Riflessi ” con Marco Martano.

Dettagli Prodotto.

Autore: Marco Martano.
Copertina flessibile: 551 pagine
Editore: Independently published (6 dicembre 2018)
Lingua: Italiano
ISBN-10: 1731376553
ISBN-13: 978-1731376558

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Recensione a cura di Daniela Sardella.

Il Popolo dei Lettori lo riconosci, ogni occasione è buona per citare alcune frasi, solitamente nella borsa o zaino è accompagnato da un libro, anche se in alcuni casi è già consapevole di non poter leggere, ma averlo accanto e come percepire la presenza di un amico. Nelle loro dimore non è presente una semplice libreria dove riporre gelosamente i piccoli tesori, perché per il lettore di tesoro si parla, ma li troverete ovunque, la loro presenza è costante e spesso ingombrante, se vogliamo parlare delle colonne posizionate accanto al letto, si in fila pronti per essere gustati. Personalmente amo averli sul comodino, mi donano un senso di tranquillità sono ottimi compagni , attendono senza fretta ma riescono ad attirare l’attenzione in maniera sottile. Questo è ciò che mi è successo con La Stanza dei Riflessi di Marco Martano. Era lì, mi osservava nel vero senso della parola, vista l’immagine che possiede, bellissima e intrigante. Era come il canto di una dolce sirena, mi trascinava in una dimensione differente, e quello era solo l’ inizio, perché una volta afferrato tra le mani era difficile separarsene.
Presentazione lunga? Forse, ma merita davvero. La storia risulta fin dal principio, interessante e mai noiosa, ma del resto come possono diciotto vittime passare inosservate e non attirare l’attenzione del lettore, parlando poi di thriller, genere da me preferito. Si diciotto vittime di cui undici casi di suicidio e sette per cause naturali. Voi vi domanderete cosa c’è di strano, non parliamo di omicidi ma sono persone che per un motivo o per un altro hanno deciso di togliersi la vita, le altre sono cause naturali, e avete ragione, se non fosse solo per un particolare che accomuna tutti i casi, ovvero tutti di sesso maschile con precedenti poco piacevoli. Erano tutti violentatori, alcuni avevano abusato di adolescenti , chi picchiato e ucciso, ma non era solo questo a unire con un filo sottile queste persone, c’era qualcosa di strano , qualcosa d’inspiegabile, una prova inconfutabile che legava ogni caso ma nello stesso tempo non conduceva alla soluzione. Qui entra in gioco un detective privato di cui la fama precede la persona stessa, Brandon Nolan. Affiancato da una giovane e bellissima agente , Sonia Twain. Due personalità differenti sopratutto caratterialmente, lui sicuro di sé, forse tanto sicuro da suscitare antipatia, lei timida, insicura ed eccessivamente composta, come se seguisse un copione. Le due personalità si scontrano scoprendo piacevolmente ,con il passar del tempo, un intesa perfetta. Ma tutto questo non basta a far luce sul caso! Nel momento in cui tutto sembra risolto ecco che emergono nuove situazioni e per completare il numero delle vittime aumenta complicando ogni logica seguita da Brandon e Sonia !
La storia incredibile di per sé, ve lo assicuro, è arricchita da altri elementi. Ogni personaggio rivela gradualmente la propria personalità mettendo in risalto pregi e particolarità ma sottolinea anche le fragilità e le continue lotte interiori fatte di emozioni soffocate da tempo. Spesso prendere coscienza di un “IO” differente, sepolto volontariamente o mai riconosciuto può generare grande scompiglio nella persona stessa compromettendo , in casi particolari, il proprio giudizio, ma anche l’ eccessiva sicurezza può essere devastante. Tutto questo ti trascina nel limbo di ogni vita menzionata nel racconto in maniera così viva che risulta difficile tornare alla realtà, non avrete voglia di staccare lo sguardo, la vostra mente sarà rapita tra le pagine, riuscirete ad immaginare la scena del crimine , riuscirete a sentirne gli odori che trasmettono inquietudine , rabbia e stupore, il respiro risulterà più corto generato da ansia incontrollabile e angoscia indescrivibile.
Soddisfatta? Assolutamente Si! L’ Autore ha un talento innato, non lascia nulla al caso , è preciso nelle descrizioni, nei particolari e non solo, si percepisce la cura e conoscenza in ognuno di essi rendendoli veritieri. Personalmente ho apprezzato moltissimo tutto questo perché è riuscito a farmi immaginare ogni situazione, come se in quel momento guardassi un film. Ho amato tantissimo i personaggi sopratutto Brandon con quel aspetto un po’ insolito per un detective , ma nel modo di approcciarsi e simile ad un attore che seguo da diversi anni che interpreta lo stesso ruolo , uomo carismatico, rude e dolce nel momento giusto, quindi impossibile non essere rapiti dal detective Nolan. Ma ciò che ho scoperto andando avanti nella lettura ha completato il tutto. Personaggi misteriosi, grande fantasia arricchiscono questo thriller passo dopo passo ,risultando intrigante mai noioso e finale per nulla scontato. Le ultime pagine hanno scatenato una sofferenza pari alle emozioni provate dai protagonisti, è fantastico!! Consiglio vivamente la lettura non ve ne pentirete ed è doveroso porgere i miei complimenti ad un vero talento !

Biografia Autore.

Nel mese di aprile, non certo uno dei miei preferiti (amo le stagioni fredde), tornai nel mondo in una piccola cittadina dell’alto Molise: Agnone. L’infanzia vissuta tra luci e ombre, ma negli anni in cui la semplicità era la vera libertà, mi fece appassionare prima al cinema e poi all’arte in generale. Furono gli incubi a guidarmi verso la mia vera strada: la letteratura di genere thriller, in cui dare grande risalto alle infinite sfumature della psiche umana. Spinto dal vento dell’arte mi trasferii a Roma per studiare cinema al DAMS, ignaro che la vita avesse riservato per me un qualcosa di più grande e profondo di qualsiasi opere d’arte concepita dall’uomo: l’amore. Terminati gli studi, affiancati da anni come critico e redattore per una rivista cinematografica, i passi della vita mi indirizzarono verso nuove mete e nuove esperienze: Gaeta, il lavoro come fotografo, grafico, videomaker. Poi, dopo anni di introspezione artistica alla ricerca della giusta forma comunicativa che potesse sublimare la mia visione creativa, giunsi alla scrittura, pubblicando nel 2017 tre opere: “Racconti dell’inconscio”, “David Lynch – Dipingere il cinema” e “FINE”, quest’ultimo scritto a quattro mani con Barbara Scudieri, colei che dai primi giorni di università accompagna la mia vita. Nel 2018 ho pubblicato il racconto breve “L’ultima carezza di luce”, opera figlia di un travaglio interiore che ho vissuto e che viviamo in molti. Un’opera autobiografica per riflesso. Importanti i periodi trascorsi in quella che ho da subito sentito come la mia vera dimensione, Edimburgo, città in cui ho ambientato il mio thriller “La stanza dei riflessi”. Nelle mie copertine spesso i soggetti principali sono gli occhi, perché, come dice Jacob, il protagonista di uno delle mie opere: “Hai mai guardato negli occhi una persona? Intendo guardata veramente? Lo sguardo è la sintesi, la summa di anni, esperienze, intere vite. Puoi conoscervi passato, presente, paure, speranze per il futuro. Tutto molto commovente, profondo, unico. Ogni sguardo è un capolavoro costruito negli anni, ognuno diverso dagli altri. Guardi una persona negli occhi e capisci che ciò che stai osservando non c’è mai stato prima e mai si ripeterà! Nell’istante stesso in cui lo guardi è in evoluzione, sta cambiando, in cammino verso qualcosa. Non esiste nulla di più meraviglioso di uno sguardo e della storia che racconta! Quanti istanti ti ci vogliono per decidere di mettere fine a questa irripetibile meraviglia?” Questo è ciò che ha grandi linee la parte cosciente della mia mente custodisce di questa vita.

Trama Ufficiale.

Undici suicidi, sette morti per cause naturali… nulla di particolarmente strano per una città come Edimburgo, se non fosse per un “dettaglio” che collega le diciotto vittime. Un caso inspiegabile che spinge la polizia a rivolgersi al detective privato Brandon Nolan. Nell’indagine, l’uomo sarà affiancato dalla giovane agente Sonia Twain. Sarà per entrambi l’inizio di un viaggio attraverso labirinti interiori inesplorati e verso una nuova consapevolezza di ciò che dimora nell’animo umano: la differenza tra il vero e il giusto. Un cammino attraverso i limiti fisici e mentali più estremi a cui si può resistere pur di andare avanti, ancora, attimo dopo attimo…

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