“L’ Eredità del Principe” di Vittoria Agostinelli.

Dettagli prodotto.

Titolo: L’eredità del Principe
Autore: Vittoria Agostinelli
Genere: Fantasy
Collana: LaBlu
Pagine: 270
Prezzo libro: 15,90 euro
Prezzo ebook: 6,99 euro
Editore: ZeroUnoUndici Edizioni
Collana: LaBlu
Data di uscita: 29 MARZO 2019

Siti d’acquisto: Amazon, Ibs e tutti gli altri store online. Ordinabile in libreria.
Booktrailer: https://www.youtube.com/watch?v=BmP0_E0AfJc
Pagina autore (Vittoria Agostinelli autrice): https://www.facebook.com/agostinelliautrice/

Biografia Autrice .

Vittoria Agostinelli è nata a Roma nel 1991 e attualmente vive in provincia con il marito. Dopo essersi diplomata col massimo dei voti in grafica pubblicitaria, ha intrapreso un percorso universitario incentrato sugli studi storico artistici. La sua immensa passione per la lettura e la scrittura l’ha portata ad aprire un canale You Tube dedicato ai libri: “Che libro mi (s) consigli??”. Nel 2018 è stato pubblicato il suo romanzo d’esordio “I figli della follia”, edito da editrice GDS.

Quarta di Copertina.

Lux è il principe ereditario della famiglia Sapphirus, l’unica al mondo a possedere uno straordinario potere che si tramanda di genitore in figlio alla morte del primo; veicolodi tale potere è un bracciale con uno zaffiro incastonato. Genus, attuale re di Sapphirus e detentore del potere, firma un trattato di pace con il sovrano dell’adiacente regno di Ambrosia, ponendo fine a una guerra durata anni. Ma l’ombra del tradimento si staglia su Sapphirus. Caecam, fratello di Genus del quale non si avevano più notizie da vent’anni, anela da sempre al potere di famiglia e per ottenerlo è disposto a uccidere sia suo fratello, sia suo nipote. Genus viene assassinato ma il principe riesce a sfuggire al proprio destino grazie a Loyal, la sua guardia del corpo. Inizia così la fuga di Lux e Loyal attraverso il regno, con lo scopo di varcarne i confini e rifugiarsi oltre la Terra di Nessuno, un deserto pieno di insidie dal quale nessuno è mai tornato. Sembra che proprio lì si celi il segreto legato al potere dei Sapphirus. Dramma, avventura, magia e segreti da svelare. Una storia di crescita, in bilico tra fedeltà e tradimento.

Estratto 1).
Il soldato spostò la sua attenzione sull’altro passeggero che se ne stava zitto a guardarli con due zaini sulle spalle, in piedi accanto allo sportello aperto. Lux chinò la testa, calandosi sugli occhi la visiera del berretto. Ciò non impedì all’uomo di avvicinarsi a lui con passi ampi e stridenti.
«Tu. Mostrami il tuo viso.»
L’ordine del soldato fece provare al ragazzo una sensazione di panico paralizzante. Balbettò qualcosa e quello lo afferrò per il mento, costringendolo a sollevare la testa. Quando gli sfilò gli occhiali da sole, la fronte del soldato si distese.
«Ma voi siete…»
Sgomento, Lux tentò di allontanarsi ma venne trattenuto per il braccio.
«Vi abbiamo trovato, finalmente» proruppe il soldato, ridendo cupamente.
Lux tentava invano di liberarsi da quella stretta ferrea, gemendo per lo sforzo.
Improvvisamente il soldato sbarrò gli occhi e allentò la presa. Aveva una lama che sbucava dal ventre, nel punto in cui l’armatura lasciava una piccola fenditura non protetta, e a impugnarla era Loyal.
«Figlio di… puttana…» gemette l’uomo, afferrando la lama con le mani protette dai guanti metallici dell’armatura.
«Correte!» gridò Loyal a Lux, lasciando andare l’arma e fissandosi l’altra alla cintura.
Il Principe scavalcò la sbarra di lamiera e cominciò a correre più veloce che poté nell’erba incolta oltre la strada. Poco dopo venne affiancato da Loyal.

Estratto 2).

Lux fissava la donna davanti a sé come fosse lei stessa una Dea. Quella pelle traslucida, quegli occhi persi e quella maniera estremamente calma di parlare ora assumevano un nuovo significato: quello di una creatura che non aveva mai dovuto preoccuparsi che la morte si avvicinasse a lei, che non sentiva il ticchettio costante dell’orologio del tempo mescolarsi al battito del cuore, come ogni altro essere umano. Era quasi una divinità.

Estratto 3).

Si bloccò improvvisamene, percependo un dolore dilaniante, nel ricordare il volto del genitore e ripensando a quella sera, quando aveva avvertito la morte di suo padre senza tuttavia capire cosa stesse succedendo.
Quell’emozione straziante lo travolse. Si alzò di scatto e raggiunse l’altra stanza, chiudendosi dietro la porta.
Portandosi le mani sul viso cercò con tutte le sue forze di non piangere, anche se le cavità oculari bruciavano come tizzoni ardenti. La porta si aprì e richiuse nel giro di un attimo e riccioli rossi entrarono nel suo campo visivo, tra gli spiragli delle dita.

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