” Il Collegio delle Ragazze Perdute” di Giulia Amaranto.

Dettagli prodotto.

Autore: Giulia Amaranto
Genere: Romance
Data pubblicazione: 7 Aprile 2018
Formato: ebook e cartaceo (gratis con K. Unlimited)
Editore: (self) Amazon
link d’ acquisto:
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Biografia Autrice.

Giulia Amaranto, pugliese di nascita e marchigiana d’adozione, scrive da molti anni ma ha iniziato a pubblicare i suoi racconti solo dall’aprile del 2016. Ha pubblicato diversi romance e racconti erotici. Uno di essi, È così strano amarti, diventato un piccolo successo su Amazon, è stato ripubblicato sotto altro titolo (Un amore senza zucchero) da You Feel , collana di Rizzoli.

Sinossi.

Ofelia studia in un prestigioso collegio femminile. È figlia di genitori famosi e, come le altre studentesse ricche, fa parte del gruppo delle Ninfee. Nel collegio c’è anche il gruppo delle Perdute, composto da ragazze talentuose ma provenienti da famiglie povere e disagiate. Le Ninfee disprezzano le Perdute e seguono un’assurda regola: rivolgono loro la parola solo per umiliarle. Ofelia non si è mai ribellata a questa regola, ma nutre una grande ammirazione per una Perduta, Alexandra Nanskij, detta il Ghepardo Bianco, una pittrice che si veste da uomo. Infrangendo la regola, Ofelia si avvicinerà a Nanskij. La loro amicizia si tramuterà in un segreto amore. Da quel momento le vite delle due ragazze si avvieranno verso una strada tanto straordinaria quanto pericolosa…

Recensione a cura di Daniela Sardella.

Quando si comincia una lettura, grazie alla sinossi, possiamo, in un certo senso farci un idea della storia o di quello che troveremo all’ interno, ma a volte ci sono persone ,come la sottoscritta , che ama tuffarsi nel racconto basandosi solo sul titolo del libro o la copertina lasciando un ampio spazio all’ immaginazione e magari questa stessa ci fa visualizzare cose differenti da quello che poi troveremo all’ interno, cosa verificatasi in questo caso e tutto ciò ti spiazza. Adoro questa sensazione mi fa apprezzare ogni piccolo passaggio non calcolato, e devo dire che l’ Autrice Giulia Amaranto è riuscita non solo a suscitare subito l’ interesse nel continuare la lettura ma cosa più importante ha fatto in modo che la curiosità crescesse sempre più tanto da portami a restare sveglia fino a tardi!
Tutto si svolge in un Collegio femminile uno di quei luoghi particolari dove domina un atmosfera di vita giovanile allegra e frizzante, ma non era un collegio normale qui parliamo di Accademia Reale Femminile di New Heakon fondata dall’ ultima Regina di New Heakon prima della fine della Monarchia. L’ esterno ricordava il Palazzo di Versailles circondato da eleganti e immensi giardini, piscine e non solo, il personale, sia insegnanti che altre figure professionali presenti in quel luogo erano scelte accuratamente , tutto era di un certo livello. Si studiava musica, arte , danza e recitazione a seconda della scelta fatta, ma non tutti potevano essere ammessi o per lo meno accedere in modo semplice. Alcune ragazze entravano grazie ai genitori disposti a pagare una somma elevata e qui parliamo di gente che conta, gente importante tipo ministri o celebrità. Le figlie di quest’ ultimi erano classificate come Ninfee, dall’ altra parte c’erano le Perdute , ovvero giovani ragazze che per poter essere ammesse dovevano affrontare una selezione durissima non avendo disponibilità economica sufficiente, erano costrette a lavorare duramente per accedervi, senza favoritismi, molte non avevano famiglia o vivevano con grandi difficoltà economiche ma possedevano la volontà, la forza e sopratutto le capacità appropriate e giuste per frequentare quei corsi prestigiosi.
La diversità tra le ragazze era abissale, nei modi di fare ,di vivere e agire. Le Perdute possedevano uno spirito libero, fluido e allegro, e non amavano indossare la classica divisa, mentre le Ninfee erano esageratamente serie ossessionate dalle regole alcune stabilite dal Collegio e altre stabilite da loro stesse e qui alla base di tutto c’ erano delle motivazioni, se così vogliamo chiamarle, facendo risaltare una sorta di discriminazione dettata dalla provenienza delle giovani.
La protagonista Ofelia, una ragazza graziosa dai lineamenti dolci, sensibile ed ancora ingenua ,su diversi aspetti, vive la sua personale passione, la musica, con grande umiltà. A differenza delle sue compagnie Ninfee , lei era entrata nell’ accademia sempre grazie alla decisione dei suoi genitori affermati nel mondo dello spettacolo, ma possedeva un talento ” Naturale”. Quando suonava il violino trasmetteva emozioni talmente forti da far colorare le pareti , le note che componevano la melodia trasmettevano leggerezza e amore, una vera poesia. Faceva parte delle Ninfee ma non condivideva appieno il loro modo di fare sopratutto nei confronti delle Perdute. Spesso le Ninfee utilizzavano offese pesanti nei confronti delle Perdute , le evitavano e non solo, si era creato anche nelle aule una sorta di divisione proprio per distinguersi. Mentre Ofelia era attratta dalla libertà manifestata dalle Perdute e il fatto di negare loro il saluto o ogni sorta di legame non le andava proprio giù, fino a quando non ci fu qualcosa o qualcuno che colpì la sua attenzione trascinandola a trasgredire quella stupida regola. Forse l’ insicurezza o forse l’ imbarazzo, o la particolarità di quella ragazza la colpì a tal punto da indurla a porgere quel saluto proibito. Certo in quel momento si ritrovò in una situazione nuova che le provocava paura ma stranamente , nello stesso tempo, sentiva gioia . Il Ghepardo Bianco , così la chiamavano a causa delle piccole lentiggini, ma il vero nome era Alexandra Nanskij. Era una ragazza singolare su ogni fronte, certamente si distingueva dalla massa e questo suscitò in Ofelia forte curiosità e altro ancora. Ma a quale prezzo?
L’ argomento trattato nel racconto è sicuramente delicato e importante. Ci troviamo dinanzi all’ universo giovanile dove possono nascondersi problematiche che vanno dalla discriminazione sociale creando divisioni importanti e alle scelte dell’ amore magari bramato, sognato ,disperato o confuso. La paura di manifestare i propri sentimenti alla luce del sole ,sopratutto se parliamo di sentimenti verso un amore diverso ,giudicato come innaturale dalla società.
Devo dire che non è facile recensire un racconto con determinate questioni o argomenti di una certa fragilità. Ma la delicatezza con cui l’ autrice ha sviluppato i vari passaggi , come ha gestito i dubbi dei personaggi mi ha colpito. È riuscita a farmi vivere le stesse paure , quelle emozioni forti fatte di battito accelerato, brividi sulla pelle, quella passione intensa capace di accendere il coraggio che non pensiamo di possedere , e poi un finale decisamente inaspettato e non banale. Cosa aggiungere ancora se non i miei più sinceri complimenti sperando di poter leggere al più presto un nuova storia !

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