Amabili interviste con Giovanni Casalegno e l’ Editore Etrom Mirror.

Intervista a cura di Daniela Sardella. 

Salve a tutti !! Pronti per un nuovo appuntamento? Bene , bene , allora iniziamo subito. Come ogni settimana avremo l’ onore di ospitare e conoscere un Autore e il suo libro, ma questa settimana avremo un appuntamento leggermente differente! Questa settimana ci sarà non solo l’ Autore ma sarà presente chi ha curato l’ uscita di questo libro, ovvero la persona che cura l’ edizione e vi spiego perché!

 

Il libro in questione ha delle particolarità molto interessanti e per apprezzare e comprendere in maniera completa questo manoscritto abbiamo deciso di porre delle domande alla persona adatta, ovvero chi ha seguito e curato le scelte affiancando l’ Autore. Questo ci permette di comprendere da dove nasce la passione, come nascono le storie che ci fanno sognare. Personalmente , quando ho tra le mani una lettura mi soffermo chiudendo gli occhi , immagino una sagoma immersa nei pensieri, la mano che scorre frenetica, continua a scrivere, crea.. cancella , riformula, rilegge e continua .. che Magia! E in questa occasione la Magia è moltiplicata, arricchita a regola d’ arte! Si , tutto questo è magia per me, e conoscere l’ ideatore di tutto ciò per me è un grande privilegio. Parlare direttamente con gli Autori è un occasione da non perdere per questo vi invito non solo a leggere questa intervista , ma estendo tale invito. Come sempre amplieremo l’ intervista all’ interno del nostro gruppo Amabili Letture Blog , gruppo affiliato alla pagina ufficiale Facebook . Sarà possibile porre delle domande Sabato 13 dalle 9.00 alle 13.00 circa e in un secondo momento il nostro ospite provvederà a fornire tutte le risposte! Ora vi presento gli ospiti di questa settimana : ” Giovanni Casalegno e Etrom Mirror”, che ci parleranno del libro ” C’ è una ragazza che legge”.

Iniziamo con le prime domande. Eccoci qui con Giovanni Casalegno ed il suo percorso. Benvenuto Giovanni .

 

Chi è Giovanni Casalegno? Ci parli un pò di lei.

Giovanni Casalegno è un uomo di 57 anni, che da 33 anni insegna lettere alle Superiori, che ha scritto romanzi, racconti, dizionari, ha curato antologie e che si occupa anche di editoria scolastica.
Ha la passione per le penne stilografiche e per la bicicletta.

• Quando è cominciato il suo cammino nell’ ambito della scrittura?

Ho sempre scritto e mi sono sempre occupato di letteratura. Ma la scrittura narrativa è diventata una forte urgenza da dieci anni a questa parte.

• Che importanza ha la lettura nell’ ambito della scrittura?

La mia scrittura, come credo anche le altrui, è il risultato di tre ingredienti: la vita, la mia e quella che osservo, la letteratura e l’arte da cui traggo spunti, idee, citazioni, furti, e l’invenzione, ossia quella componente imponderabile, che giunge da chissà quali zone remote. Ognuna delle tre componenti non può esistere da sola. Se mi limito alla prima fotografo soltanto l’ombelico. Se uso soltanto la seconda divento un assemblatore e basta. La terza da sola rischia di essere astrusa.

• Entriamo nel vivo. Ci parli del suo Romanzo : C’ è una ragazza che Legge.

Non è un romanzo, ma una catena di brevi racconti tra loro legati dalla presenza di personaggi femminili per i quali leggere è una necessità vitale

• Da dove nasce l’ ispirazione di questi dieci racconti?

Anzitutto da un libro illustrato: Women who read are dangerous, a cura di Stefan Bollmann. Un libro scritto e illustrato da quadri antichi e moderni tutti con lo stesso soggetto: la lettura al femminile. Da un quadro sono partito, a p. 97, The Reading Girl di Théodore Roussel e da lì la macchina del racconto si è mossa.

• Un libro molto particolare perché ad impreziosire i suoi racconti ci sono immagini delicate e di forte impatto. Quali effetti positivi ha scaturito questa unione?

Il testo è nato da una immagine e pertanto era destino che ritrovasse nuove immagini per arricchirsi e crearsi di significati nuovi. Però l’idea di aggiungere le immagini è stata dell’editore. Un’idea vincente.

• Dieci ragazze differenti come sono differenti i luoghi dove consumano la lettura. Perché questo particolare ? La scelta è casuale o dettata da un messaggio preciso?

I luoghi cambiano perché ovunque c’è una ragazza che legge e che sogna, o ricorda, o piange di nostalgia, o cerca di fuggire o ritornare.

Cosa c’ è nei suoi progetti Futuri? Troveremo ancora questa associazione con l’ arte ?

C’è già un altro mio racconto lungo, scritto 6 anni fa, che verrà presto alla luce accompagnato da immagini molto suggestive e pertinenti. È un racconto di orrore Arte e scrittura . Da dove nasce l’ idea?
Da lontano… da sempre. Pensiamo agli illustratori della Commedia, che continuano ancora oggi a cimentarsi con un testo che non smette mai di mostrarsi.
Mi piacerebbe scrivere una graphic novel. Io farei soltanto la parte “novel”…

• Come si effettua la scelta di tali immagini e seguendo quale logica?

Le immagini talvolta descrivono, spesso alludono, o suggeriscono, o vengono accostate da una semplice iniziale percezione che poi si rivela arricchente. Insieme il senso aumenta

• L’ Arte come la musica provoca emozioni particolari e racconta la sua storia solo a chi apprezza la sua bellezza. Quale consiglio può dare ai lettori che si approcciano a questo stile ,per la prima volta?

Bisogna leggere le parole dentro le immagini e guardare le immagini che nascono quando le parole cominciano a muoversi nella pagina

Vi avevo accennato all’ inizio che sarebbe stata un ‘ intervista differente. Ho voluto inserire alcune domande direttamente a chi ha curato questa pubblicazione , questi racconti arricchiti da splendide immagini. Con grande piacere vi presento Etrom Mirror che ci parlerà dei dettagli , delle scelte e cosa comportano!

Benvenuta e grazie per la tua disponibilità! Ecco alcune curiosità.

• Arte e scrittura. Da dove nasce l’idea?

“Dalla testa, perché il cervello dà l’idea.” (risposta data, da
un bimbo di 6 anni, mio nipote … dovevo scriverla, perché
così chiara e concisa … che rimane fantastica)
Vorrei fare una premessa, io nasco come pittore, quindi per
me è essenziale creare e plasmare le varie materie. Inoltre,
essendo un DSA l’immagine serve per comprendere o
ricordare alcune cose, esigenza di mettere a fuoco a livello
visivo. (mi fermo qui)
Arte visiva e scrittura: Arte, fanno parte di branchie diverse
ma sempre d’arte parliamo. Ovviamente c’è arte e arte. Al
momento quella più complessa e poco visibile è quella
visiva. (Io parlo di arte contemporanea). Tutti possono
decantare un quadro ma in pochissimi riescono a capirne le
linee o solo il colore. (non mi dilungo)
Fare arte significa creare sinergie fra i diversi filoni, significa
fondere i vari modi d’espressione. Se, si pensa, che già in
passato molti romanzi, racconti e poesie, (testi ricercatissimi
dai collezionisti) avevano affiancate incisioni o quadri,
ovvero la stampa. Non è nuovo come progetto. Gli stessi
artisti figurativi hanno più volte divulgato i loro scritti e quindi
le loro idee. Infatti, caso vuole, che all’interno del testo ho
inserito le parole e le idee di un quarto artista … In Marica
vs Antonio. Solo e puramente scrittura.
Esiste un legame molto stretto tra l’immagine, la scrittura e
la musica, che per svariate ragioni si è perso. Una di queste
è allo stampa veloce e selvaggia, il pubblicare tutto e subito,
una scarsa predisposizione alla ricerca e apertura verso le
arti figurative e l’inedito, i costi. È molto più facile entrare in  portali free e procedere con il copia incolla. Siamo
bombardati da immagini, in un’epoca come ha giustamente
affermato qualcuno “le immagini sono diventate l’ arma più
potente del nostro tempo, manipolabili e manipolatrice”.
Figura oggetto in alcuni casi di denunzia … eppure molti
scrittori tendono a sminuire, questo in parte è dovuto Ahimè
al loro forte Ego.
Mentre la musica viene ascolta da tutti (c’è musica e
musica) i libri, (scrittura) sono a portata di tutti, l’arte
figurativa no. In pochi si avvicinano ad una esposizione o
entrano in una galleria d’arte non parlo di musei, in pochi
comprendono la modernità. È facile studiare gli artisti
passati, il problema è il contemporaneo. Su 100 pittori
quanti sono conosciuti? Quante persone conoscono: Erika
Azzarello, Roberta Cavalleri, Thierry Lair? O gli altri 5 artisti
nei vari testi in uscita?
Creare questa sinergia significa non solo dare vita ad un
libro diverso, un testo che si può leggere od osservare
creando un’unica storia. Ogni libro deve vivere e vibrare di
vita propria.
Perché libri così, nell’utopia di fare cultura … facendo in
modo di avvinare tutti. Senza esclusione.
Testi senza immagini: No.

• Come si effettua la scelta di tali immagini e seguendo
quale logica?

La scelta delle immagini si basa sul testo. In alcuni casi ci
vuole logica e razionalità quando ad esempio si devono
presentare fatti storici, archeologici, fatti di cronica o
biografie. Se al contrario sono romanzi, io personalmente

vado a sensazioni, il mio è un abbinamento di “Pancia”
(l’arte in sé per sé è testa, cuore e pancia) è ciò che per me
diventa reale dall’immaginazione. Una cosa, a cui tengo
molto, è quella di non obbligare nessuno, ovvero con lo
scrittore si crea dialogo che permette di portare avanti il
processo creativo. Con gli stessi artisti figurativi è così.
Lascio la libertà decisionale sulla loro creatività. Infatti, il
progetto grafico è a cura di uno degli artisti presenti
“Roberta Cavalleri”, alla quale ho dato il materiale e detto …
impaginalo alla Roberta … Una delle tante regole è Libertà
creativa e di parola, il resto viene da sé. Tutto si modifica e
tutto muta …

• L’ Arte come la musica provoca emozioni particolari e
racconta la sua storia solo a chi apprezza la sua
bellezza. Quale consiglio può dare ai lettori che si
approcciano a questo stile, per la prima volta?

Il lettore è parte integrante del percorso artistico.
Lettore/spettatore a cui è destinata l’opera. Il consiglio è
quello di non aver paura ad acquistare un libro creato come
un catalogo d’arte, di non aver paura di approcciarsi ad un
romanzo pensato come luogo cartaceo dove si crea
un’esposizione personale per il lettore. Il luogo in cui il
lettore deve e può dire la sua direttamente in casa editrice.
Perché nel momento in cui apre un qualsiasi libro diventa il
vero protagonista della storia … Per fare un esempio
diviene un pò Bastian “nella storia infinita”
Posso affermare con piacere, che in molti hanno apprezzato
questo testo … gli stessi che si sono avvicinati per curiosità
nelle immagini, sono gli stessi che poi hanno letto e sono gli

stessi che mi hanno dato il loro parere positivo o negativo.
Sono tre le domande o affermazioni che si fanno, ma non
posso dirlo perché farei spoiler … Stiamo anche portando
avanti, la sezione musicale. Ogni testo una colonna sonora.

• Ha incontrato delle difficoltà? Se sì quali e come ha
affrontato il tutto?

Tante, tante, tante! Come ho risolto? Con la testardaggine e
coerenza. Ma sempre con il mettersi in discussione,
altrimenti non si cresce. Se, una cosa, non si fa non vuole
che non si può sviluppare e portarla avanti. Ho sempre fatto
scelte stilistiche contradditorie …
Le difficoltà sono molteplici. Purtroppo, esiste troppo
l’ individualismo, ovvero gli stessi artisti smettono di creare
gruppo e questo limita il processo di creatività che poi anche
in passato a portar alle avanguardie. L’ arte figurativa di
solito è oggetto di denuncia di alcuni fatti. Eppure, molti
scrittori tendono a sminuire.
Quello che ho potuto capire ma soprattutto avvertire, è una
certa diffidenza verso la pittura, art digitale e altre branche,
non ho compreso a pieno, se si tratti di ignoranza o di Ego.
La maggior parte degli scrittori dichiara: “É un libro serio, i
tempi trattati sono serie. Non si possono inserire le
immagini”. Perché? Ogni libro ha un percorso, una via da
intraprendere, in contemporanea noi siamo, bombardati da
immagini, la stessa copertina che gira sui social o altro è
un’immagine, allora posso affermare che la copertina non
serve. Anche negli articoli di cronaca e storici, c’è
l’inserimento di fotografie, non per questo il tema trattato è
sminuito anzi, riesce a far comprendere di più ciò che viene descritto. (qui si entra anche nel concetto manipolatore,
manipolatrice) Piuttosto che ricercare un artista vero, ci si
affida a fotografie free, che molte dal mio punto di vista,
risultano vuote, senza carattere, non raccontano, non
parlano. oppure si ruba qua e là … attenzione al copyright.
(a questa affermazione, mi rifaccio alla prima domanda,
dove i costi sono alti) Il libro è sinergia di forze che si
uniscono per dar vita a qualcosa in cui il lettore si può
immergere come in un film, ma in modo diverso.
I tempi di costruzione e di creazione sono lunghi, troppo
lunghi per chi corre. Stampa e pubblicazione selvaggia.
(come ho già affermato mi allontano, mi rifiuto di pubblicare
un libro senza immagine o percorso artistico, è una mia
scelta personale)
L’ arte figurativa è molto impegnativa, non a tutti
comprensibile. Per questo motivo si osanna molto il
passato, ma, del presente non si conosce nulla. Molti
scrittori la snobbano ma nello stesso tempo dichiarano ” a
me piace l’ arte”. E come presentare il libro in una
esposizione, non la vogliono fare per paura di perdere il
proprio palco. Le arti figurative vengono considerate serie B
e puro divertimento “beata ignoranza”. Il cosiddetto quadro
e la cosiddetta scrittura, sono Arte. Si possono solo
completare e aiutarsi a farsi scoprire.
L’ARTE è VITA!!! Pensiero, affermazione, negazione,
denuncia. E quando questo smette di esistere, diventiamo
solo macchine sterili (o celibi) pronti ad abbassare la testa a
chi ci vuole governare. Non c’è distinzione, non ci devono
essere emarginazioni in questo. Gli stessi artisti visivi usano

la scrittura per ampliare i loro progetti pittorici, scultrici,
fotografici o installazioni e cortometraggi.

• A lavoro ultimato, cosa prova?

“Questo è un libro! Bravi tutti”
Soddisfazione. Ma dichiaro, sempre, bravi tutti. Perché
senza lo scrittore non ci sarebbe la storia, senza gli artisti
non esisterebbero le immagini. Bravo Giovanni che ha
creduto nel progetto, brava Roberta il progetto grafico è suo.
Grazie e Bravi agli artisti Erika e Thierry.
Io, in fin dei conti, ho fatto bene poco … l’editore smette di
esistere nel momento in cui manca la materia prima: lo
scrittore e in questo caso gli artisti. L’editore smette di
esistere quando muore l’idea e il pensiero.

Ringrazio i nostri ospiti per la cortesia , gentilezza mostrata , la serietà e disponibilità. Conoscere aspetti particolari riguardanti questo scritto dona l’ opportunità di apprezzare pienamente il lavoro che c’ è dietro e non solo! La scelta e l’ unione creata qui, tra scrittura ed arte la trovo sensazionale, delicata e di forte impatto. A questo proposito allegherò alcune immagini fornite gentilmente dall’ editore stesso per rendere l’ idea, per apprezzare e comprendere cosa c’è all’ interno di questo meraviglioso libro! Concludo rinnovando l’ invito riguardante l’ ulteriore   intervista che si terrà   Sabato 13 , dove potrete soddisfare tutte le vostre curiosità e porre altre domande dalle 9.00 alle 13.00 . Non mancate!! Come sempre Amabili letture blog, ciaoooo!!!!

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