“Nonno Egeo” di Sergio Calcagnile.

Dettagli Prodotto.

AUTORE: Sergio Calcagnile (SiR j)
EDITORE: Santelli Editore
GENERE: storico
DATA DI USCITA: maggio 2018
PAGINE: 50
PREZZO: €10,00

TRAMA UFFICIALE.

Michele Caradonna, denominato “Nonno Lino”, un anziano ex Maresciallo Maggiore dell’Esercito Italiano, durante una fresca serata estiva, desideroso di trasmettere al nipotinoqualche insegnamento di vita, contrariamente all’opinione della moglie, decide di svelare e raccontare una storia cui era stato protagonista in gioventù in quel dell’Egeo, a Rodi.
La vicenda, svoltasi durante la seconda guerra mondiale, in corrispondenza degli ultimi giorni del periodo Nazista e liberazione della penisola per mano degli Alleati, nel 1943, riproduce fatti ed avvenimenti storici realmente accaduti.
Il nipote, assai legato al nonno materno, lo ringrazierà per sempre per lo splendido racconto, di cui, nonostante tutto, ne beneficerà per tutta la vita.
Un bel giorno però, ormai adolescente, proprio nella stessa casa in cui gli era stata raccontata la vicenda, nascosta in un cassetto, troverà una gradita sorpresa, capace di svelargli la fine e la veridicità o meno della vicenda.
NOTIZIE CASA EDITRICE.

Nel 1987 Eugenio Santelli fonda a Cosenza la Santelli Editore, il cui primo Direttore sarà il Commendator Coriolano Martirano (Governatore del Rotary e Cavaliere di Malta). Ben presto si unirà anche Pino Nano (caporedattore presso Rai e Consigliere Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti).[1][2][3]
Mantenendo la propria tendenza all’innovazione, nel 2004 Santelli Editore è tra le prime case italiane a investire sugli e-book e partecipa ad eventi internazionali come la Fiera del Libro di Francoforte e la Fiera di Pechino.[1]
Dopo i primi trent’anni di editoria, nel 2017 il catalogo della casa editrice è arrivato a contare oltre 1.200 titoli[senza fonte].
Dal 2018 Il catalogo della Santelli tocca ogni genere, dalla saggistica alla narrativa, passando per la poesia e arrivando, dai tardi anni 1990, alla scolastica.[1]
Questi i libri considerati di maggior rilievo:
A Berlino un bouganville (1988) di Annarosa Macrì, giornalista Rai e collaboratrice di Enzo Biagi;
Le Guardie d’onore dei Borboni (1988) di Manlio del Gaudio, Generale dell’Arma dei Carabinieri;
Il Ventaglio (1989) di Maria Murmura Folino, con prefazione e presentazione di Gianni Letta;
Prima Pagina (1989) di Pino Nano, presentato a Varsavia e Praga dall’ex Presidente del Consiglio Giovanni Spadolini (all’epoca Presidente del Senato).l’azienda è amministrata dal giovane Giuseppe Santelli, appena 25enne.[4][5]

NOTIZIE AUTORE.
Sergio Calcagnile, nato a Torino il 25 dicembre 1966, coniugato (con Gisella), padre di due figli, Daniele (sei mesi) e Sara (sei anni).
Diplomato a Milano nel 1985, presso il Liceo Classico Statale Giuseppe Parini, si laurea in legge nel 1991 presso l’Università statale di Milano.
Lavora dal 2008 come dipendente/consulente legale, presso un importante studio notarile di Milano.
Appassionato di musica, dopo aver suonato per anni con suo fratello nella band cabarettistico musicale “Fatti Così”, oggi suona nel duetto acustico musicale “Megapixel”, in cui è autore e coautore di molteplici canzoni.
Appassionato di lettura e scrittura, è autore di racconti e strofe per bambini, ad oggi non ancora prodotti nè pubblicati.
2017: in seguito alla partecipazione a vari concorsi per opere dal genere horror, sono stati pubblicati vari suoi racconti:
– “Stria”, raccolto in un’antologia denominata “Horror al sole 2017”
– “Il pianto Infantile”, raccolto in un’antologia denominata “Halloween all’italiana 2017”;
– quattro mini racconti pubblicati all’interno di un’antologia denominata “Schegge di Natale Horror 2017”;
Gennaio 2018: Finalista del premio letterario “Racconti lombardi”, in cui un suo racconto è stato pubblicato nell’antologia “Racconti Lombardi” edita da Historica Edizioni.
2018: è prevista per dicembre la pubblicazione del suo primo romanzo dal titolo “Uru”, di genere horror.

 

RECENSIONE a cura di DANIELA SARDELLA.
Quante volte vi è capitato di leggere racconti brevi ma talmente intensi da lasciare un segno profondo nel cuore, a confronto di manoscritti più corposi? Credo che non ci si debba soffermare sulle apparenze ma bensì constatare di persona ogni lettura che si è posta dinnanzi, non avendo riserve potremmo avere l’ opportunità di conoscere una storia interessante e magari rivederci in essa! A questo proposito vorrei parlarvi di 50 pagine dense di amore, sofferenza, speranza e gioia, una storia scritta con estrema semplicità ma innegabilmente struggente, forte e reale. L’ autore Sergio Calcagnile con il libro “Nonno Egeo”, ci trasporta nel mondo che molti dei nostri antenati hanno vissuto sulla loro pelle lasciando segni profondi nell’ anima.
Nonno e Nipote un legame che va oltre ogni misura, un amore differente da quello manifestato tra genitore e figlio. Tra nonno Michele ed il piccolo Sergio c’è grande complicità e il desiderio ardente di quest’ ultimo nel poter accedere ai ricordi e le storie che il suo amato nonno narrava, prima di addormentarsi, lo portavano a voler scoprire sempre più, così con grande abilità Michele ricreò un atmosfera cupa proprio come quella vissuta durante la Seconda Guerra Mondiale anno 1943, di cui lui fu un testimone in prima fila.
Michele Caradonna, Maresciallo dell’ Esercito Italiano della cinquantesima “Divisione Fanteria Regina “, in servizio presso la caserma Principe di Rodi nell’ Egeo. Un bel ragazzo, altezza media, occhi grigio azzurri, capelli marroni folti sistemati con brillantina, direi in maniera impeccabile, una corporatura robusta e atletica e mostrava un comportamento fiero e signorile. In quel periodo l’ Italia entrò a far parte dello scontro nella seconda guerra mondiale, e lui si ritrovò insieme a tanti altri italiani a partecipare allo scontro. Aveva da poco conosciuto la sua futura consorte, nata e cresciuta a Rodi. Una bellissima ragazza, altezza media, capelli lisci e biondi, occhi castani, corporatura leggermente in carne, dolce ed elegante. Narrò che tra i due sbocciò fin da subito l’ amore, inducendo il nonno a chiedere la mano alla sua amata nonostante il palese disaccordo del papà di lei.
In quell’ epoca le cose non erano semplici come oggi, incontrarsi era complicato e lo stare in intimità era impensabile tra l’ altro che lo cose si complicarono quando entrarono in gioco i tedeschi. Essi ordinarono l’ immediata partenza dei soldati italiani, tra l’ altro in condizioni discutibili, ammassati come topi nelle cantine, senza alcuna via di scampo dovevano eseguire gli ordini e fu allora che si ampliarono le difficoltà per Michele e tutti i suoi compagni. Nella trasferta ebbero grandi disagi , la paura regnava sovrana e la domanda costante che risuonava dentro Michele era: Arriverò mai vivo o finirà tutto qui, non avendo più l’ opportunità di rivedere la sua futura moglie?” Questo faceva nascere disperazione e forza nello stesso medesimo istante, il pensiero di rivedere i suoi splendidi occhi gli dava nuova forza e generava coraggio.
Una storia breve ma densa di emozioni vere, quelle che lasciano il segno indelebile nell’ anima e sulla pelle, immagini difficili da gestire ed impossibili da dimenticare. Per alcuni di noi sono racconti tramandati di generazione in generazione, vissuti da persone che ci hanno guidato nel corso della vita, arricchendo la nostra personalità, facendoci comprendere che non bisogna mai arrendersi dinnanzi alle battaglie che per altro non sono lontanamente paragonabili a quelle vissute in passato.
Penso che l ‘ autore ci ha regalato dei ricordi densi, pieni d’ amore e sofferenza per farci comprendere che nel percorso della nostra esistenza non dovremmo prendere nulla per scontato sia nei rapporti umani e sia nelle scelte che segneranno il nostro cammino, inoltre sottolinea che tutte le situazioni non sono insormontabili e ognuno di esse ci conduce a rafforzarci per poter far fronte ad ogni situazione che ci verrà posta dinnanzi. Ringrazio Sergio Calcagnile per avermi regalato questa esperienza indescrivibile e che dire ancora…. non perdetevi questo racconto consiglio assolutamente la lettura!

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