MORTE ASIMMETRICA DIGITALE – di Stefano Rubboli

TITOLO : MORTE ASIMMETRICA DIGITALE

 

AUTORE : STEFANO RUBBOLI

 

GENERE : THRILLER

 

ANNO DI PUBBLICAZIONE : 14 MARZO 2017

 

EDITORE : Amazon Media EU S.à r.l.

 

FORMATO DISPONIBILE : COPERTINA FLESSIBILE / E-BOOK

 

LINK D’ACQUISTO : https://www.amazon.it/Morte-Asimmetrica-Digitale-Stefano-Rubboli-ebook/dp/B06XPQF739

 

http://www.stefanorubboli.it/

 

 

 

 

 

Notizie Autore.

 

Stefano Rubboli è nato a Cervia nel 1966 dove tuttora risiede.

 

Per INFO http://www.stefanorubboli.it/

 

 

 

Sinossi.

 

Andrea è un hacker di 35 anni, paranoico e sociofobico, che per vivere lavora in una piccola software-house della sua città.
Una mattina legge su un quotidiano la notizia dell’uccisione di Chiara, una ragazza di 28 anni che aveva conosciuto in chat alcune sere prima.
Si convince che ci sia un nesso tra quell’omicidio e il suo incontro online, e questo sconvolge la sua vita di programmatore solitario.
Comincia a indagare, crackando il server che ospitava la chatroom e… trova un messaggio dell’assassino indirizzato proprio a lui.
Nel frattempo conosce Valentina, impiegata di Cesena, ex compagna di università di suo fratello Mirko, con cui inizia una complicata relazione.
Il tutto s’intreccerà in un finale incalzante ricco di colpi di scena.

 

Recensione a cura di Walter Bianco.

 

 

 

La storia raccontata nel libro di Stefano Rubboli ci porta a viaggiare su un duplice binario, alternando la Narrazione tra Passato e Presente, dove la Costante sarà rappresentata da quel mondo “Informatico” fatto principalmente di Chat (per il Passato) e reso ancora più pericoloso quando nel Presente i Protagonisti saranno costretti a fare i conti con una Realtà Reale, con i suoi pericoli nascosti.

 

Il titolo, un po’ “particolare”, strizza l’occhio all’acronimo prettamente informatico ADSL ( linea digitale asimmetrica ) e secondo me bene identifica il carattere di tutta l’opera, sia per il contenuto che per la forma.

 

Protagonista è Andrea, giovane 35enne informatico di giorno e Hacker di notte; descrito come Apatico e Sociofobico, viene assorbito da quella “macchina infernale” nella quale si rifugia per vivere una Vita alternativa a quella reale nella quale non riesce a trovare collocazione, distaccandosene in maniera netta capendo bene solamente quando a contatto con la gente di quanto la sua vita non sia esattamente “normale”. Andrea però nonostante tutto si considera fortunato nel fare un lavoro ed essere pagato per qualcosa che amava fare, qualcosa che solo dopo l’abbandono del Padre aveva trovato , quasi per caso , nascendo così quell’Amore verso l’informatica che a poco a poco diventava sempre più “morboso”, tutto diversamente dal fratello Mirko che invece aveva riversato la sua inquietudine nell’Alcol. Andrea utilizzerà questa passione per “distrarsi” e canalizzare le sue forze dopo che erano state messe a terra da una prima delusione d’amore. Difatti anche i rapporti con l’altro sesso non erano mai stati semplici per Andrea, e si erano sempre arenati dopo anni, un po’ per il suo carattere poco disposto e poi per quella volontà di non abbandonare il suo stato di libertà per il quale era pronto a sacrificare una vita fatta di affetti reali per una che correva sul web dove per farsi “accettare” bastavano pochi “clic” sulla tastiera. Nel Romanzo sarà alle prese con una relazione travagliata con Valentina, vivendola con molta difficoltà perchè resa ancor più complessa da una minaccia creata da un mondo “artificiale”.

 

Lo Stile di Rubboli è fluido e “simpaticamente” originale, dando prova di una maturità narrativa nell’alternare bene la fasi piu’ blande, con informazioni “tecnico-informatiche” descritte in maniera che ogni lettore (anche il più a digiuno a livello informatico) possa comprenderle, a fasi piu’ vivaci e piacevoli per poi passare a quelle adrenaliniche e coinvolgenti.

 

L’Ambientazione è sicura perchè descrive luoghi vicini all’Autore ma comunque è abbastanza “scarna” nei dettagli per dare più spazio alle atmosfere che vengono utilizzate per dare quel qualcosa in più che serve a sostegno delle fasi piu’ frenetiche e convulse della Storia.

 

Il Messaggio del libro è incentrato principalmente sul mondo del Web, un tema molto trattato che propone tanti spunti di riflessione; nel leggere il libro si capisce quanto potenzialmente sia pericolosa una Realtà fatta di ChatRoom dove chiunque puo’ diventare Chiunque. Andrea, che fà della sua vita un eterno viaggio nel mondo digitale, dove tutto è artificiale persino i rapporti, all’improvviso verrà svegliato di colpo e riportato sulle cose che aveva perso di vista, e nel momento esatto che deciderà di indagare sulla morte di questa ragazza conosciuta per caso, verrà fornito di “occhi nuovi” per vedere quello che non riusciva a comprendere prima. Il Bene e il Male verranno dosati in questo gioco pericoloso e la Realtà apparirà chiara solo quando il Protagonista sarà a contatto con una Verità del tutto inaspettata sia per noi che per Lui, facendo riflettere su ogni gesto, anche il più banale, che adesso prende un significato più chiaro.

 

La scelta poi dell’Autore di lasciare parte della spiegazione nell’Epilogo finale creato con uno Stile Epistolare, da parte del Lettore viene apprezzata anche se diverse domande rimangono prive di risposta, lasciando diversi punti di domanda con un finale non del tutto conclusivo, magari, e personalmente me lo auguro, con una possibilità di mettere in cantiere un seguito.

 

Il libro a me è piaciuto, di certo non sarà una lettura “impegnativa” nel complesso e di fatto destinata ai lettori di ogni genere, ma sicuramente descrive una storia che piace e appassiona proprio per il modo in cui ci arriva in maniera diretta, semplice che è capace di tramutare aspetto per tinte tipiche da Thriller quanto basta ma personalmente piace perchè è originale sia come Stile, come Storia ma in particolar modo come Finale, capace di lasciare un po’ con quell’Amaro in bocca.

 

Una lettura piacevole, che riesce nell’intento di far riflettere in maniera concreta, ponendosi con una critica “velata” nei confronti di quell’arma a doppio taglio che sono le ChatRoom, dove purtroppo potrebbero celarsi inganni, addirittura pericoli e minacce, un mondo da prendere a “piccole dosi” per non rischiare di farsi “assuefare” come da una Droga e finire come il Protagonista Andrea che a caro prezzo arriva a capirlo solo dopo aver provato sulla sua pelle tutta la negatività di un mondo che invece dovrebbe servire SOLO per far incontrare e mettere in contatto persone accomunate dagli stessi interessi SENZA rischiare di trovarsi a contatto con una Realtà volutamente alternitiva e diversa, quindi Pericolosa perchè creata con un fine diverso da quello a cui è destinata.

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