Istanbul: Il viaggio sospeso – di Elsa Zambonini Durul

TITOLO: ISTANBUL: IL VIAGGIO SOSPESO

AUTRICE: ELSA ZAMBONINI DURUL

EDITORE: EDIZIONI DELLA GOCCIA

GENERE: THRILLER/NARRATIVA

DATA PUBBLICAZIONE: 3 DICEMBRE 2018

FORMATO:  E-BOOK

Link d’ acquisto:

 https://www.amazon.it/Istanbul-viaggio-sospeso-Giallo-Grano-ebook/dp/B07L43WDX8 

 

 

BIOGRAFIA AUTRICE:

Elsa Zambonini Durul è nata a Belluno, dove ha insegnato la lingua inglese nelle scuole della provincia. A seguito del matrimonio con un cittadino turco si è trasferita a Istanbul, dove tutt’ora risiede e ha proseguito l’attività didattica presso il Liceo Italiano.
Ciò le ha consentito di assistere alla rivoluzione culturale, sociale, politica ed economica degli ultimi trent’anni, che ha trasformato il paese che lei aveva conosciuto al suo arrivo.
E’ profonda conoscitrice della cultura turco-levantina e della realtà di Istanbul.

 

CASA EDITRICE:

La casa editrice EDIZIONI DELLA GOCCIA nasce nel 2014 come tutti gli organismi giovani con la voglia di conoscere il mondo e di realizzare cose nuove.
Si rivolgie a tutti gli autori che desiderano intraprendere con  un cammino non facile ma che può regalare soddisfazioni, soprattutto quando la collaborazione tra autore ed editore è costante.
Non ha preclusioni verso alcun genere letterario, quando un testo merita di essere pubblicato è giusto che abbia la possibilità di trovare spazio. Per il momento non pubblica opere di poesia, non per ostracismo verso il genere, ma solo perché non hanno ancora esperienza sufficiente in merito.
Il mercato dell’editoria in Italia non gode di ottima salute, anzi, si dice che troppi scrivono e pochi leggono, tuttavia ciò non può che essere di stimolo a fare sempre meglio e a cercare nuove strade.

 

SINOSSI:

La storia di Lisa Andreoli si intreccia con quella di Lisa Morpurgo, ebrea costretta col marito a una precipitosa fuga dall’Italia a causa delle persecuzioni razziali. Il viaggio dei due coniugi verso la Terra Santa, iniziato separatamente dai figli, si era interrotto a Istanbul, dove la coppia aveva trovato rifugio presso un’abitazione privata. Qui i due avevano ricevuto l’aiuto inaspettato di Angelo Roncalli, allora vicario apostolico in Turchia, che in quegli anni era riuscito ad aiutare più di ventimila ebrei.
La pronipote Lisa ritrova il diario di quegli anni, ma la sua lettura non sembra essere semplice rievocazione. Tra intrighi internazionali e personaggi senza scrupoli, Lisa mette in pericolo la propria vita e quella dei propri cari nel tentativo di dare il suo contributo a una causa giusta.
Un’avventura emozionante vissuta nel fascino di Istanbul e dei suoi paesaggi.

 

Recensione a cura di Walter Bianco.

La trama del libro ci sospinge come un vento calmo ma deciso inevitabilmete prima verso un genere Thriller, fatto di intrighi e situazioni al limite del pericolo, poi successivamente verso un genere Narrativo composto dalla lettura di un diario, nel quale i toni sicuramente più intimi e gradevoli non escludono il coinvolgimento e la sofferenza per la vicenda raccontata.

Due le protagoniste femminili: Una nella narrazione presente, Lisa Andreoli; l’altra Lisa Morpurgo, in quella racchiusa nelle pagine del diario. Due omonime, due anime fragili che incroceranno le loro vite quando, nel tentativo di riscattare una condizione presente,si recupererà un legame intimo con il proprio passato , così sconosciuto e pericolosamente nascosto.

Nel corso della lettura scopriremo come, seppur molto diverse, le due Protagoniste avranno diversi Punti in Comune nelle loro vite:

Entrambe sono trapiantate in una terra “Straniera”;  Lisa Andreoli per seguire un compagno capace solo di farsi odiare, soffocando quel poco che basta per farsi amare; Vivendo una vita tranquilla come Maestra,la sua quotidianità verrà sconvolta quando tenterà di approfondire le origini e la storia che la legano alla sua Prozia, Lisa Morpurgo, anch’essa lontana dalla terra natia, perchè in fuga da quella divenuta inospitale, ricca di angoscia e inasprita dalle persecuzioni delle leggi razziali del 38′.

Un’altro punto in comune delle due è quello di affidarsi completamente , sia per incolumità o per disperazione, a perfetti sconosciuti, a persone capaci di infondere nelle protagoniste coraggio e sicurezza per affrontare le diverse circostanze. Tra questi spicca più delle altre la figura di un prete, dal volto umano e comprensivo; quel Angelo Roncalli futuro Giovanni XXIII che, come delegato Apostolico del Vaticano , si trovava negli anni raccontati nel diario in Turchia. Uomo di profondissima fede e abile diplomatico si prodigava a trovare rifugio ai tanti rifugiati e perseguitati dal Regime. Tra questi disperati incontra Lisa Morpurgo che il Lui, superando la diffidenza nei confronti di un rappresentante di quella Chiesa secondo Lei Colpevole perchè non in grado di influenzare positivamente chi commetteva tali crimini, si sentiva “stranamente” sicura e protetta nelle sue mani.

Il Dialogo, quasi confidenziale, è sempre attento ed esatto, perchè in grado di modellarsi a seconda dei personaggi nei quali, a seconda della loro natura diventa per un attimo quasi delicato, cambiando d’improvviso tramutandosi come concitato e faticosamente frenetico per tornare poi quasi rilassato, rendendo la descrizione dei Personaggi accurata e precisa.

Sullo sfondo della vicenda ci troviamo di fronte a un’Ambientazione Storica, supportata da elementi Reali, con lo spaccato di 3 Grandi Religioni Monoteiste: Cattolica, Musulmana e Ebraica che bene si integrano nell’attrettanto brillante descrizione di Ambienti e dettagli delle città definite attraverso le due storie, in cui è più evidente la mano marcata dell’Autrice; Per la Turchia si denota infatti una personale inclinazione al Fascino di Istanbul (ben conosciuta e descritta), poi la  Svizzera e infine l’Italia dove troviamo più sentimentalismo (terra natia) e legami.

Temi Principali del libro sono senza dubbio Amicizia, Solidarietà, Legami familiari, ma anche  Odio, Sofferenza e Vendetta, tutti che confluiscono nelle dinamiche narrate e nei personaggi che dimostrano, al di là delle motivazioni personali, un Prospetto crudo, a volte difficile da concepire ma fortemente Reale delle tante Fragilità Umane.

La Zambonini , secondo me , è stata molto capace nell’aver dato vita in un Unico Romanzo a due Storie parallele, diverse ma complementari, che si unisco e dividono attraverso le pagine, permettendo a chi legge di non restare troppo vincolato solo in una delle due, non smarrendo il Filo Conduttore che le lega. Traspare poi la Passione e la Ricercatezza di chi scrive che rende la lettura quasi “morbosa” , dando il Convincimento di come i Legami Familiari, sia nascosti o negati, in maniera del tutto inaspettata e rocambolesca, alla fine vengono sempre fuori, con una prepotenza tale da rompere quelle catene imposte da certe situazioni o create artificiosamente da altri.

 

 

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