“Il Prezzo della Sposa” di Amalia & Amaryllis

Scheda Libro.

  • Titolo: Il prezzo della sposa.
  • Autrici: Amalia & Amaryllis
  • Utilizzo simultaneo di dispositivi: illimitato
  • Formato: Formato Kindle
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 1791675050
  • ISBN-13: 978-179167505059

Link D’acquisto: https://amzn.to/2RZwtKS


Biografia Autrici.

Amalia & Amaryllis sono gli pseudonimi di due autrici che si sono trovate per caso, hanno iniziato a scrivere per gioco e si sono trovate a scoprire, non senza stupore, che in quattro mesi erano venuti fuori quattro volumi di una saga in cui un intero universo (affollatissimo) prepotentemente ha preso forma.
Difficile capire dove inizi il lavoro di una e finisca quello dell’altra: il loro modus operandi è una vulcanica condivisione di idee, impressioni e passioni.

Sinossi.

Nel 1870 i destini di tre famiglie s’incrociano in una tenuta non lontana da San Pietroburgo. La giovanissima Ann di Salmis, nobile svedese e provetta scacchista, stringe un’amicizia indesiderabile con il calmucco Ivan Orchadev, figlio ventenne di una famiglia di mezzadri dei Principi Kuragin.
In una narrazione epistolare corale, che esplora la polifonia dei carteggi privati fra vari membri delle tre famiglie protagoniste e di altre disseminate per l’Europa, la storia di Ann e Ivan, una partita a scacchi dopo l’altra, si dipana negli anni, affrontando gli ostacoli delle differenze di censo e della disapprovazione familiare e sociale.
Il Prezzo della Sposa è il primo volume della Saga della Sposa, una serie di romanzi epistolari a narrazione corale che accompagnano i numerosi personaggi, nella loro evoluzione personale e familiare, per tutta la seconda metà del XIX secolo, fra i fasti dell’Impero Russo, la notte artica di Svezia, le danze sfrenate della Puzsta, passando per la perfida Albione, fino al selvaggio West.

Recensione a cura di Jennifer Gaspari.

Prima di inoltrarvi nella lettura di questo libro, vi consiglio di prendere qualche ora di libertà, perchè una volta iniziato non vorrete più separarvene. Ero, onestamente, un pò spaventata nell’affrontatre un romanzo ambientato per gran parte in Russia, e per di più un epistolare corale. Ci si può aspettare difficoltà con i nomi, un linguaggio poco coinvolgente magari, e invece questo romanzo rapisce fin dalle prime parole. Quelle parole che avranno un’importanza fondamentale, quelle parole nero su bianco saranno la vita di questo racconto.

Tutto ruota attorno ad Ann e Ivan, due bambini appartenenti a due mondi completamente agli antipodi. Lei, figlia di Amelia e Jacob Ankarstromm (di cui si narra la storia nel precedente libro “Polaris”), contessina svedese con un avvenire da nobile fanciulla. Lui, figlio di Marfa e Pasha Orchadev, contadino russo, al servizio della famiglia di Ann, colmacco e con un futuro senza enormi pretese ad attenderlo. Nasce tra loro, per gioco, una sorta di corrispondenza fanciullesca che vede come principale argomento gli scacchi. Gli scacchi saranno il filo guida di tutto il romanzo, saranno l’inizio, la scusa, la causa, la condizione e il tramite, che vedranno nascere l’amore tra i due meravigliosi protagonisti. E come in una superba partita a scacchi, le due scrittrici sapranno orchestrare eccellentemente vite, linguaggi, tempi e luoghi. Gli intrecci non lasciano nulla al caso, sapientemente gestiti e raccontati, regalano al lettore un’atmosfera di attesa, di curiosità, di trepidazione. Ci si ritrova ad immaginare ad occhi aperti tutto di questo romanzo, nonostante non ci siano lunghe descrizioni, saprete a che velocità batte il cuore di Ann quando salirà a cavallo con Ivan, saprete l’esatto istante in cui lui si arrenderà al suo tentativo di spegnere i propri sentimenti, ed ammetterà a sè stesso di amare la sua Ann. Si, si innamoreranno, di un amore che nascerà piano piano, tra le pagine di lettere scritte per gioco, con parole semplici, con teneri sentimenti di amicizia che muteranno poi come muteranno loro, crescendo in ambienti diversi, con aspettative diverse, con famiglie diverse. Come in una partita a scacchi dovranno aspettarsi attacchi, attese, riflessioni e mosse false. Saranno chiamati a difendere continuamente il loro amore, a difenderlo dal volere dei loro genitori, dalla società, dall’invidia, dalla lontananza e dal tempo. I personaggi che li contornano, sono numerosi e tutti avranno un ruolo importante sulla scacchiera, ci saranno re e regine, cavalli e pedoni e non sempre sapranno rimanere fedeli ai propri ruoli, ma Ann e Ivan avranno la capacità di Vedersi come nessun altro e smetteranno di giocare l’una contro l’altro per iniziare una partita ancora più ardua contro tutti.

Ci sono innumerevoli motivi per cui vi innamorerete di questo libro. Uno dei principali è la capacità delle scrittrici di non annoiare mai, anche proponendo argomenti forse un pò lontani come la cultura calmucca e la lettertura russa. Vi ritroverete nell’assoluta incapacità di abbandonare la narrazione, vorrete finire la lettera che state leggendo, ma l’occhio poi sbircerà la successiva e così avanti, senza poter staccare, senza potervi scollare dal sapere cosa accadrà poi. Il vostro interesse crescerà come il livello del linguaggio, che con un’abilità davvero rimarchevole muterà da infantile, a fanciullesco, ad adulto fino a divenire addirittura accademico. Riuscirete quasi a riconoscere i personaggi attraverso il loro modo di scrivere, quelle parole di cui accennavo prima riusciranno a dare un volto perfettamente ravvisabile ad ogni personaggio. L’intreccio, poi, magistralmete diretto, vi farà immergere nella narrazione, sarà come ritrovarsi nel palazzo svedese dei Conti di Salmis e sentirsi osservati dal padre di Ann e con notevole senso di disagio proverete a sostenere il suo sguardo, riuscerete a cavalcare nella steppa russa in groppa ad Adyan, il cavallo di Ivan, e sentirvi liberi, innamorati e nel posto giusto.

Mi sembra palese, che il mio parere riguardo a questo libro sia più che positivo. Mi congratulo enormemente con le scrittrici per tutto, per aver creato personaggi così speciali e un racconto così coinvolgente da sentirne già la mancanza. Aspetto con trepidazione il secondo volume della Saga della Sposa e nel frattempo vi invito caldamente a leggerlo, ad amarlo, a viverlo.

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