AMICO, NEMICO – di Simone Censi

AUTORE: Simone Censi

TITOLO: AMICO, NEMICO

DATA DI PUBBLICAZIONE: 1 GENNAIO 2015

EDITORE : Montag

GENERE : ROMANZO

FORMATO DISPONIBILE : COPERTINA BROSSURA

LINK D’ACQUISTO : https://www.mondadoristore.it/Amico-nemico-Simone-Censi/eai978886892059/

BIOGRAFIA AUTORE:

Simone Censi nato a Fabriano, vive a Macerata.

Ha all’attivo numerose pubblicazioni in rete e su varie antologie di poesia e narrativa. Secondo posto al Premio Internazionale Il labirinto con il racconto “Riflesso tonico labirintico” nel 2008, la poesia “Zanza” nell’antologia Subdoli voli (Pragmata-2008), la poesia “La rondine” nell’antologia Dolce Natura almeno tu non menti (Myricae – 2009), la poesia “Con la mia les Paul” nell’antologia La chitarra fa piangere i sogni (Lulu.com – 2009), la poesia “Mammamaria” nell’antologia Mia vita, Mio cuore (Stravagario Emozionale – gruppo l’Espresso – 2009), terzo posto al Premio Lupo con il racconto “L’anabasi dell’uomo moderno” e pubblicazione nell’antologia del premio (2009), la poesia “Quintaessenza” nell’antologia Florilegio (Occhiettineri – 2010), menzione della giuria per la poesia “Clochard” al Concorso nazionale Fortunato Pasqualino e pubblicazione nell’antologia del premio (2010), la poesia “Il bucaniere” nell’antologia La fanciullezza vedo sorridere e danzare (Myricae – 2010), la poesia “Rossastri bagliori da Oriente” nell’antologia Il Sogno (PoesiaeRivoluzione – 2010), finalista con la poesia “Loro” pubblicata nell’antologia La notte delle streghe e dei vampiri (Giovane Holden – 2010), la poesia “Rotta verso casa” pubblicata nell’antologia Poeta anch’io (Associazione Valori – 2010), la poesia “Il segreto del mare” nell’antologia Il Mare (PoesiaeRivoluzione – 2010), vincitore del concorso Una Poesia per il quadro con la poesia “Introspezione” pubblicata nella rivista Finestre Aperte (N°3 – 2010), finalista al concorso internazionale di poesia Il Federicianocon la poesia “Verso il Sole” pubblicata nell’antologia Il Federiciano (Aletti – 2010), la poesia “Un tratto di strada” nell’antologia il viaggio (Pragmata – 2010), vincitore del concorso Una Poesia per un fiocco di neve con la poesia “Fiocco di neve” pubblicata nella rivista Finestre Aperte (N°4 – 2010), il racconto “La luna di formaggio” nella raccolta Racconti in forma (Damster – 2010), la poesia “Seduto a terra” pubblicata nell’antologia Il Volo di Pègaso (Cnmr – 2011), la poesia “Solco” sull’antologia Motore, azione…poesia (Abfilm – 2011), la poesia “Riflesso d’amore” nell’antologia Poesie D’amore (Penne d’autore – 2011), finalista al concorso internazionale di poesia Il Federiciano con la poesia “Assenza” pubblicata nell’antologia Il Federiciano (Aletti – 2011), vincitore al concorso 5 poesie per ognuno dei cinque con la poesia “Todos los dias cada noche” e pubblicazione nell’antologia del premio (2011), il racconto “The Messanger” nella raccolta Duemila12Ttrecento66 Profezie (La voce in musica – 2011), la poesia “Guardando la luna” nell’antologia Il Tiburtino (Aletti – 2012), la poesia “Saremo a casa” nell’antologia Bronteana del Premio letterario De Leo-Bronte (2012), vincitore del concorso nazionale E-Scrivo e pubblicazione della raccolta di racconti “Ghost Hunter – Il metodo Gallaghe

NOTIZIE CASA EDITRICE:

La Edizioni Montag è una casa editrice nata con l’insano scopo di pubblicare le opere di autori disposti a condividere la passione per la scrittura in tutte le sue forme, senza preclusione alcuna e dando la giusta considerazione a ogni genere letterario.
Il mondo editoriale italiano è composto in prevalenza da muri, ma anche da qualche spiraglio. L’importante è lavorare con serietà e dedizione senza lasciarsi convincere che scrivere, al pari di leggere, rappresenti un reato. Coscienti di queste difficoltà, non promettiamo cose irrealizzabili per piccoli editori come noi: tirature di migliaia di copie, presenza capillare nelle librerie o interviste sui principali quotidiani. Non è nostra abitudine vendere fumo e sporcare i sogni altrui, l’unica cosa che possiamo garantire è una possibilità in più per chi ha voglia di raccontare una storia, un’emozione o una visione attraverso il filtro delle proprie parole.
Il nostro punto di forza è il contatto diretto con gli autori, far sì che i vostri lavori siano il trait-d’union ideale con noi, parlarne e decidere insieme nel rispetto del nostro progetto editoriale e, soprattutto, nel sapere che ogni lavoro possiede una propria dignità che non va calpestata.

SINOSSI.

Provenienti da storie familiari simili, due ragazzi si conoscono e stringono una solida amicizia all’interno di un istituto industriale irlandese, struttura d’ispirazione cattolica con lo scopo di accogliere ragazzi abbandonati o provenienti da famiglie disagiate. Amici, con caratteri diversi ma uniti dalle difficoltà, vivranno fra malnutrizione e soprusi, vittime delle particolari attenzioni di chi dovrebbe garantire la loro salute e formazione. Gli eventi scardineranno la loro amicizia fino a farli allontanare e perdere di vista. Si ritroveranno più avanti, in qualità di insegnanti, ognuno su barricate differenti, ma qualcosa di profondo e terribile li avrà cambiati per sempre.

Recensione a cura di Walter Bianco.

Il Protagonista del Romanzo vive in un piccolo villaggio di Irlanda e la descrizione iniziale serve per introdurci alle difficili condizioni sue e della famiglia dove, con un padre che affogava i dispiaceri nell’alcol e una madre autoritaria e economa attenta, l’unica “luce” era rappresentata dalla sorella, definita “un errore della cicogna” perchè troppo bella e preziosa, quasi sprecata per la famiglia dalla quale come logico otteneva tutte le attenzioni. Il destino, già compromesso, si complicherà di più in seguito quando l’unica speranza di sopravvivenza del Protagonista era quella di prendere i voti recandosi in uno di quei Instituti dedicati a coloro che si trovavano nelle sue medesime condizioni.

Continuo a usare il termine “Protagonista” non per scelta mia ma perchè nel Romanzo di Simone Censi di questo non conosceremo MAI il nome; all’inizio non ho fatto molto caso a questo particolare ma poi finito di leggere HO CAPITO che per l’Autore non era importante un NOME MA una VOCE ,cioè il suo intento era quello di far ascoltare una VOCE che raccontasse in prima persona i fatti drammatici per ottenere CONSIDERAZIONE. La volontà di ricordare è quasi un esigenza per allontanre quel DOLORE, radicato e cementificato negli anni, purtroppo solo allontanandolo, rimanendo indelebili le ferite morali e anche quelle fisiche. Proprio quelle fisiche sono drammaticamente  presenti nel Romanzo, descritte in maniera netta e senza lasciare nulla all’immaginazione; Punizioni verso i più deboli proprio eseguite da coloro che dovevano accogliere e difendere quelle creature sfortunate . Punizioni e Abusi venivano tristemente eseguite anche dai “Ragazzi più Grandi” utilizzati da cani da guardia dai Maestri ma non consapevoli di essere sia VITTIME e CARNEFICI. In questo regime da caserma i ragazzi vivevano in condizioni difficli, con scarsità di cibo e facendo lavori a volte al dì sopra delle loro condizioni fisiche ma rinfrancati dal fatto che con questi potevano trovare una via d’uscita momentanea per liberare la mente dalla prigionia del corpo.

Durante la sua “prigionia” il Protagonista farà la conoscenza di Jhonny, compagno di branda e vittima anche lui; Fragile sia psicologicamente che fisicamente era diventato ben presto il Bersaglio preferito dei Bulli e dei professori, senza mai ribellarsi , accettando la sua condizione. Due caratteri nettamente diversi , che si compensavano con la loro amicizia che procede per parte del Romanzo fino a quando qualcosa cambia: Jhonny diventerà oggetto di attenzione di un Professore e per questo sarà tutelato e difeso non curandosi delle conseguenze scellerate di tale “PATTO”, facendosi forza sul fatto di essere diventato “intoccabile”. Sempre più assente e distaccato scioglierà via via l’amicizia col Protagonista, trasformandosi da AMICO a NEMICO, da Jhonny a John.

Due anime simili, un destino comune , due caratteri diversi così come diverso è il modo di elaborare quel dolore subito. Il Protagonista evolve durante la narrazione attraverso la sua volontà di cambiare la realtà, scontrandosi con il suo EX-AMICO quando anni dopo il Destino li farà rincontrare , confermando quello temuto da ragazzo e cioè il fatto che Jhonny si era trasformato in tutto quello che LUI aveva combattuto, in uno di quei Maestri che avevano tristemente segnato la loro adolescenza.

La storia drammatica, raccontata in pochissime pagine, è molto coinvolgente; si legge in maniera scorrevole e lascia il lettore non indifferente per gli argomenti forti trattati  e perchè si tratta di una vicenda che attinge dalla realtà: Il caso Ryan e tutto ciò che è legato a questa indagine ha rivelato agli occhi del mondo Abusi e Violenze perpetrate duranti gli anni in Istituti Irlandesi in maniera sistematica, da generazioni; Un sistema dove Gli Istituti non apparivano MAI COLPEVOLI perchè le colpe venivano attribuite ai singoli e quindi con il sistema di mettere la “polvere” sotto al tappeto, le Violenze venivano portate avanti per anni, dissimulando la verità e segnando in modo indelebile le vite di molti ragazzi, come quelli protagonisti del Romanzo.

La descrizione fatta dall’Autore è molto precisa e reale, nel leggere si evince la atrocità e la sofferenza patita, anche grazie a un Dialogo schietto pregno di tristezza e rabbia.

Temi Principali sono logicamente Amicizia, ma anche Violenza, Dolore, Rabbia e nel Messaggio di Censi troviamo la stessa volontà del Protagonista di cambiare in positivo la vicenda subita, affinchè nessun altro possa subire la stessa sorte. Nonostante la negatività il Dolore può cambiare nel Bene o nel Male una persona, ma non per questo le conseguenze dei suoi atteggiamenti futuri.

Ecco che così il libro arriva alla sua conclusione, in parte logicamente prevedibile , che lascia però il lettore con un velo di amarezza e incertezza che viene poi momentaneamente allontanata da quell’incontro finale che avrà il Protagonista.

Complimenti a Simone Censi che veramente in poche pagine è riuscito a creare una storia Drammatica ma in cui facilmente ci si identifica, facendo “il tifo” per il Protagonista verso il quale si condividono dolori e sentimenti; Bravo anche perchè non sempre è facile , trattandosi di una vicenda attinta dalla realtà, realizzare una Storia così originale capace da “vivere” in maniera del tutto indipendente.

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